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Design of desire

Design of desire - 16/04/2019

Il Superdesign Show del Superstudio ha attratto 80mila visitatori

Le installazioni ponte sul futuro: LG e quella di Flavio Lucchini sugli oggetti immateriali.

La scelta coraggiosa e radicale di dare un grandissimo spazio ai paesi asiatici (Giappone, Corea, Indonesia), così straordinari nell’unire natura e tecnologia, tradizioni e innovazioni nelle grandi e piccole cose e indicatori di una tendenza nel mondo globalizzato. L’”Italian Attitude” raccontata con giochi di colore e bianco/nero nelle sofisticate presenze del Superhotel di Giulio Cappellini con i grandi brand e gli artisti-artigiani, nella suggestione dei marmi italiani di Pietra Naturale Autentica e nella bellezza delle resine di Gobbetto, oggi anche magnetiche. I “racconti” immersivi della Torre di Matteo Thun per 3M o di Dassault Systèmes e le sue ricerche sull’ambiente rese spettacolari dalle proiezioni in 3D. Le magie della danza ballerina-luci-robot per Lexus e del televisore che scompare di LG presentato da Norman Foster o della mostra irreale di Sense con le opere di Flavio Lucchini che si materializzano solo attraverso lo smartphone.

Lo sguardo a paesi propositivi: la Danimarca con il suo mix colorato di arte e design essenziale rappresentato da Normann Copenhagen, l’Ucraina con il suo Modern_ism, il Brasile con le sedute naturali, l’Unione Europea con il Worth Partnership Project ha spinto la ricerca della sostenibilità con la collaborazione tra ventidue nazioni. I mille materiali innovativi che rispettano l’ambiente, dialogano col corpo, indicano le tendenze come l’MDF bicolore di Finsa e le tante proposte per gli interni e l’architettura di Materials Village. I risultati dei concorsi ospitati: il premio a Lisa Marks per il Lexus Design Award, il giapponese Able Design Award con i finalisti di cinque prestigiose università, e Take a seat, organizzato tra la città di Osaka e Milano con Gisella Borioli, CEO di Superstudio Group, nel doppio ruolo di Design Ambassador e giudice unico. Superdesign Show di Superstudio, percepito da alcuni come una piccola fiera, si è confermato un luogo che mette in primo piano la ricerca e le emozioni, la cultura del prodotto e la trasversalità, il dialogo e lo scambio tra i paesi e i protagonisti, con 80.000 visitatori e oltre 2.200 giornalisti. Con la chiusura dell’evento 2019, quella che sigilla i primi diciannove anni delle design week diffuse, lanciate proprio da Superstudio nell’ormai lontano 2000 si apre la preparazione dell’edizione 2020 che ci porta nel mondo futuro.

UNREAL BUT REAL – La più immaginifica delle operazioni, e forse quella che davvero getta un ponte sul futuro e sul concetto stesso di mostra di design è stata quella ispirata da Flavio Lucchini.

Unreal but real, è la mostra irreale ma reale, da vedere solo con lo smartphone o il tablet. I Toys immateriali di Flavio Lucchini, grandi sculture di cubi sovrapposti come giganteschi giocattoli colorati, punteggiano il percorso di tutto il Superdesign Show. Le sculture si fotografano con l’immancabile smartphone e si immortalano per sempre, ma in realtà non esistono perché lo spazio resta vuoto: nascono come piccole maquette reali progettate dall’artista ma si trasformano in monumenti irreali attraverso la tecnologia di Sense – immaterial Reality.

E’ sufficiente scaricare l’App, individuare all’esterno o negli interni del Superstudio gli art marker che indicano i punti dove si trovano le opere. Quindi si inquadra la superficie indicata dall’art-marker. Ed ecco comparire una scultura di Flavio Lucchini. Da contemplare, studiare nei dettagli, girarci intorno, fotografare, farci un selfie vicino e, ovviamente, condividere sui social.

LG IN FOTO DI APERTURA – “Redefining Space” rappresenta un altro passo avanti nella collaborazione tra LG Electronics (Corea) e lo studio britannico di architettura e design industriale, Foster + Partners. LG SIGNATURE OLED TV ridefinisce il rapporto tra TV e spazio. La sua qualità costruttiva e la capacità unica di apparire e scomparire gli permette di adattarsi a qualunque esigenza e di integrarlo in qualunque contesto. “Redefining Space” è un percorso immersivo visivo e uditivo. Esplora l’intero spettro di colori attraverso immagini vivide di scene reali. Il display, realizzato con tecnologia OLED, contrasta e si integra con gli effetti di luce dell’ambiente circostante, che possono cambiare in base alla condizioni di luce esterne. La direzione e l’intensità della luce cambiano durante il giorno, evocando il senso del tempo che passa.



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