12 Maggio 2022

Interni di aereo diventano arte al Superattico

Nello spazio espositivo milanese "Domestic Flight", la mostra di Giordano Sarno per tutto il mese di maggio. Messa in scena di specchi e oblò.

12 Maggio 2022

Interni di aereo diventano arte al Superattico

Nello spazio espositivo milanese "Domestic Flight", la mostra di Giordano Sarno per tutto il mese di maggio. Messa in scena di specchi e oblò.

12 Maggio 2022

Interni di aereo diventano arte al Superattico

Nello spazio espositivo milanese "Domestic Flight", la mostra di Giordano Sarno per tutto il mese di maggio. Messa in scena di specchi e oblò.

Interni di aereo come forma d’arte, provocatoriamente chiamata “Domestic Flight”. Succede a Milano, allo spazio espositivo Superattico, e non si tratta di una pubblicità a voli “nazionali”, piuttosto un riferimento all’abitacolo dei veicoli aereei che diventa sempre più uno spazio di “casa”.

La galleria presenta l’istallazione Domestic Flight dell’architetto e stylist Giordano Sarno e l’omonima capsule collection di specchi in serie numerata. La mostra, inaugurata il 6 maggio 2022, è visitabile su appuntamento per tutto il mese, in via Bartolomeo Eustachi 40 a Milano.

Domestic Flight si sviluppa come una ricerca sulla fenomenologia dell’esperienza di volo, creando un luogo ibrido tra lo spazio domestico libero e quello ipernormato dell’aeroplano. L’esito formale è una mise en scene straniante che presenta una capsule collection di otto specchi: ispirati alle forme e alle dimensioni degli oblò di aeromobili storici e contemporanei, gli specchi sintetizzano la tensione tra le necessità tecniche del volo, il viaggiare e l’abitare.

L’idea dell’istallazione nasce sotto forma di gioco nella notte di Capodanno a cavallo tra il 2021 e il 2022 e prende forma, nella mostra, attraverso due filmati, uno performativo ed uno analitico, accumunati dallo stesso trattamento ironico. L’obiettivo è indagare quel binomio tecnico/domestico, intrinseco nella natura dell’aeroplano, che oscilla tra l’hardware ingegneristico della macchina volante e la domesticità soft ricreata nei suoi interni. 

A Superattico vicino Corso Buenos Aires a Milano, L’allestimento cerca il dialogo con gli interni esistenti di Superattico e prevede un’istallazione spaziale centrale sospesa, costituita da un elemento di archeologia aeronautica – una sezione di fusoliera interna di un Airbus A320 dismesso – e reinterpretazioni iconografiche su supporti tessili. Alle pareti i due video: da un lato un gioco simulativo sulla rappresentazione, lo spazio e le procedure del volo, dall’altro un carosello di immagini che analizza l’evoluzione delle abitudini in volo e degli interni nei decenni giocando con alcuni elementi e contraddizioni della domesticità ad alta quota. 

Attraversando gli interni di aereo, sul fondo – integrati alla parete attrezzata di Superattico, come nel corridoio di un aeroplano – una fila di specchi/finestrini di forme e periodi storici differenti. In questo contesto si guarda al domestico come ad una superficie che riveste l’interno d’aereo, un artificio per restituire quella complessità tecnologica avanzata che altrimenti il viaggiatore faticherebbe a digerire; un camouflage rassicurante che innalza il livello di comfort di un’esperienza che potrebbe altrimenti essere claustrofobica. A bordo, la percezione del volo risulta ammorbidita e i passeggeri vivono un confortevole straniamento tramite quei componenti che alludono, si ispirano, emulano, rappresentano o ripropongono attività e modalità presenti e ampiamente condivise dell’abitare, scandito da momenti di socialità, intrattenimento individuale, lavoro, riposo e convivialità.

Oltre agli interni di aereo, in mostra la capsule collection che include otto tipologie di specchi realizzati artigianalmente, di cui saranno prodotti cinque esemplari ciascuno. Le forme e le dimensioni riprendono fedelmente i modelli dei finestrini di alcuni degli aereoplani più celebri della storia (Airbus A330, Airbus A350, Boeing 787, Caravelle, Comet IA, Concorde, Gulfstream G600 e Vickers Viscount). I nomi degli aeromobili diventano anche i nomi dei singoli modelli degli specchi, incisi a mano sulla superfice riflettente.
Se l’interno dell’aeroplano è il risultato di sinergie tra comfort e funzionalità, socialità e privacy, necessità tecniche e status – il finestrino sintetizza simbolicamente la compresenza di queste tensioni contrastanti.

photo credits: Leonardo Pelucchi

DOMESTIC FLIGHT
exhibition by Giordano Sarno @ SuperAttico
in via Bartolomeo Eustachi 40 a Milano

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