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Design of desire

Design of desire - 06/04/2018

Krijn De Koning a Palazzo Reale: “La mia sedia blu per Alcantara”

"Una biblioteca privata che interagisce con le persone e con l'ambiente" dice l'artista olandese che ha preaparato l'installazione nell'appartamento del principe. Fino al 13 maggio.

Le installazioni di Krijn de Koning sono create in una varietà di luoghi – da musei e gallerie, a luoghi alternativi e gestiti da artisti, a opere su larga scala per ambienti architettonici o pubblici. La maggior parte delle opere dell’artista di Amsterdam (1963 ) sono interventi temporanei negli spazi che il visitatore “abita” con sostanziale trasformazione dell’idea originaria.

Krijn De Koning in mposa per The Way Magazine all’interno della sua opera Sedia Blu a Palazzo Reale, Milano.

ALCANTARA – Con Alcantara, il materiale-brand italiano in microfibra (polyester e polyuretano) che ha rivoluzionato il manifatturieto, Krijn ha immaginato una grande sedia blu nella stanza dell’appartamento del Principe a Palazzo Reale di Milano. L’opera, all’interno della mostra Nove Viaggi Nel Tempo appena partita al centro città, ha porte, finestre, passaggi, sedute per offrire l’esperienza di ingresso in una poltrona dai vari utilizzi. La percezione è fittizia, ci si estranea dal contesto e si entra in una dimentsione e struttura architettonica sovrapposta allo spazio reale.

I pilastri dell’opera – ci ha detto De Koning all’inaugurazione della mostra che è visibile negli appartamenti del Principe del Palazzo Reale di Milano fino al 13 maggio – erano gli elementi dello spazio e del materiale. Ho fatto una ricerca sul materiale Alcantara che non avevo mai usato e l’ho voluto rendere basic e vedere come potesse diventare la pelle di questo spazio. Lavorandolo, mi sono accorto anche che era un ottimo mezzo per rendere vivo il contrasto tra il dentro e il fuori, sia dell’opera che tra l’opera e lo spazio che lo conteneva. Alcantara mi ha fornito il senso di unità e da concetto è diventato una costruzione”.

L’idea originaria prevedeva anche una forte l’interazione:Doveva servire come un oggetto reale perché deve interagire con le persone e con l’ambiente. Mi ricorda una biblioteca privata che deve servire ad andare dentro. Per questo non ho disegnato nessuna porta, ci si entra da qualsiasi lato e ci si può sedere”.



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