6 Luglio 2022

La prima volta di “Cemento Line” : i lavabi colorati

Dalla prudenza in pandemia a "dOT BATHROOM", nel cuore di Brera a Milano. Giulio Pucci, ingegnere e founder: "Targhettizziamo il nostro pubblico dai social".

6 Luglio 2022

La prima volta di “Cemento Line” : i lavabi colorati

Dalla prudenza in pandemia a "dOT BATHROOM", nel cuore di Brera a Milano. Giulio Pucci, ingegnere e founder: "Targhettizziamo il nostro pubblico dai social".

6 Luglio 2022

La prima volta di “Cemento Line” : i lavabi colorati

Dalla prudenza in pandemia a "dOT BATHROOM", nel cuore di Brera a Milano. Giulio Pucci, ingegnere e founder: "Targhettizziamo il nostro pubblico dai social".

Una sala da bagno di ispirazione Liberty con riferimenti alle linee geometriche dell’estetica Déco. L’ha progettata Carlo Donati Studio per Cemento Line nell’ambito di «dOT BATHROOM», all’interno di dOT-design Outdoor Taste, l’evento più green del Fuorisalone milanese in occasione della Milano Design Week 2022.

Un gioco di rimandi tra passato e presente attraverso il Liberty e il Déco

La location dell’allestimento è stata Piazza San Marco, cuore pulsante del Brera Design District. Nel Chiostro Piccolo della basilica, Carlo Donati Studio ha reinterpretato l’estetica dello stile Liberty e Déco in chiave contemporanea. Una contaminazione alla base di un’installazione che rimanda alla ricchezza delle forme dei primi del Novecento. «Un progetto che ha richiesto sensibilità e ricerca – spiega Giulio Pucci, ingegnere e cofounder di Cemento Lineperché non si tratta solo di trovare il colore e la dimensione adatta, ma anche il materiale, la geometria e uno storytelling che crei un gioco di rimandi analogici tra passato e presente». 

I pannelli delle quinte della sala da bagno, alternati alle pareti a specchi, giocano sull’effetto di prospettiva accelerata bramantesca dando profondità all’installazione. Cromaticamente il moodboard è giocato sulle tinte della terracotta e del rosato in nuance che ricordano il mondo della cosmesi femminile: terre, blush e ciprie.

«Astra», il lavabo che interpreta l’estetica lussuosa e futuristica del bagno déco

Nella sala da bagno ideata da Carlo Donati Studio sono presenti due lavabi «Astra», realizzati per l’occasione in Cemento Line gold. «Il cemento, da materiale popolare simbolo del progresso nel boom edilizio degli anni Cinquanta e Sessanta acquista oggi un fascino nuovo, quasi nostalgico», sottolinea l’ing. Pucci. Contraddistinti da linee taglienti dinamiche che definiscono la matrice delle quinte spezzate sul fondo, i lavabi «Astra» rileggono l’estetica lussuosa del bagno déco in perfetto equilibrio tra la raffinatezza della tradizione anni Trenta e un taglio più pulito, più contemporaneo.

Un lavabo scultoreo dalla base rastremata che si slancia verso l’alto con un ampio bacino dai fianchi inclinati, realizzato interamente in cemento GFRC (Glass Fiber Reinforced Concrete) che lo rende resistente, durevole e rigenerabile. Un materiale «flessibile», in grado di parlare con l’ambiente in cui è collocato e che si può trasformare in un lavabo di qualità e a impatto zero.

La rubinetteria Mamoli «Euclide» in versione dorata riprende la linea diagonale della composizione, mentre un’illuminazione a strip Led nascosta dietro le quinte sagomate valorizza la dinamica delle linee diagonali.

«Astra» nasce come lavabo a colonna e si evolve nella versione sospesa per adattarsi ai diversi contesti e inserirsi armonicamente in qualsiasi ambiente. Pensato nelle cromìe del nero e del color ruggine, il lavabo «Astra» è disponibile nelle tredici colorazioni di produzione Cemento Line.

Omaggio a Joséphine Baker, icona di stile

Il progetto è dedicato a Joséphine Baker, istrionica e pirotecnica showgirl, prima grande celebrità nera e protagonista delle lotte per i diritti civili. Joséphine Baker, americana di origini, viveva a Parigi in una casa progettata dall’architetto austriaco Adolf Loos, considerato uno dei pionieri dell’architettura moderna. In Francia si unì alla resistenza francese contro i nazisti e divenne poi uno dei volti più noti del movimento per i diritti civili, l’unica donna a parlare alla marcia su Washington prima del famoso discorso di Martin Luther King. Ma è stata anche una delle più grandi artiste del Novecento: un’immagine iconica degli anni Venti grazie alle sue esibizioni alle Folies Bergère accompagnata da un ghepardo. Joséphine Baker l’anno scorso è stata accolta al Panthéon tra i grandi di Francia.

Giove, Galattico e Lunare: la serie di lavabi dalle forme pure a cura di  David Nacci

Il canale principale di divulgazione dei lavabi colorati al pubblico è Instagram. Giulio Pucci, ingegnere e founder di Cemento Line, punta a targettizzare il pubblico per le newsletter future “attraverso il download del catalogo dei prodotti, ma ancora oggi il 60% per cento del nostro fatturato è lombardo“, ci dice. Ad arricchire il carnet di elementi, altri tre progetti di grande impatto visivo nati dalla manipolazione creativa del cemento in funzione della rappresentazione di elementi significanti.

A sinistra, lavabo freestanding collezione Giove in color carbone. A destra, piano sospeso con vasca inglobata dalla colezione Lunare in color notte. Il design è di David Nacci.

Tra questi il lavabo freestanding Giove; nasce dal contrasto tra la forma pura ed essenziale della sfera e l’aspetto materico del cemento Gfrc. La sua anima ha un altro elemento puro: l’acqua. È l’elemento base della vita che viene celebrato, raccolto e convogliato.

Le forme sferiche di questo lavabo e la presenza dell’acqua richiamano un’altra forma essenziale, la ciotola, il primo utensile domestico creato dall’uomo per servire il cibo e per contenere l’acqua. Il rapporto tra uomo e acqua viene quindi celebrato e rappresentato in maniera concettuale concentrandolo in poche linee pure ed essenziali.  Queste caratteristiche consentono al lavabo Giove di essere inserito in qualsiasi ambiente grazie anche alla duttilità delle sue varianti: appoggio e semi freestanding.

Un’altra sperimentazione concettuale è il Lavabo Galattico, design a cura di David Nacci, la cui forma ellittica richiama le galassie. Il disegno è puro ed essenziale, anche se rappresenta un’evoluzione rispetto alla forma ancora più essenziale del cerchio. La sua identità decisa consente di inserirlo in qualsiasi ambiente, grazie anche alla sua matericità – forte e semplice insieme – tipica del cemento Gfrc. Il colore ha la stessa anima delle forme: non accetta compromessi, perché questi non esistono di fronte ad elementi puri ed essenziali. È possibile integrarlo, oppure realizzarlo in versione freestanding.

Infine vi è il Lavabo Lunare, design a cura di David Nacci, ispirato nella forma ai crateri del satellite. La superficie di cemento Gfrc richiama la superficie della luna e trova la sua massima espressione nei bordi del lavabo che s’allungano fino a formare una sorta di cono vulcanico. Il progetto conserva le forme classiche di un lavabo in modo da esaltarne la funzione di contenimento dell’acqua, ma va oltre grazie alle sue superfici esterne che richiamano concettualmente l’idea di un cratere.

È possibile personalizzare il fondo scegliendo tra diversi colori così da creare un contrasto cromatico con la struttura. Una contrapposizione che ritorna nei laghi disegnati all’interno di crateri vulcanici dove il fondale, grazie al suoi colori naturali e al suo essere una superficie piana,  viene contrapposto alle forme sinuose del cratere che l’accoglie, a sua volta caratterizzato da colori diversi.

Questo lavabo non è un progetto di design chiuso, proprio come le forme dei crateri modellate dal tempo. Oltre al lavabo da appoggio, è possibile optare per la variante integrata ad un piano o per il modello freestanding. 

La Cemento Line è nata nel 2018, l’azienda ha rilevato tutto il comparto produttivo quindi edilizia e design della precedente attività di famiglia, racconta il founder Giulio Pucci. Durante la pandemia, sono iniziate le sperimentazioni con il colore: “A marzo 2020, in pieno lockdown, sono stato contattato da Marco Cupelli, agente della Lombardia. Un sabato sera, alle 21, abbiamo iniziato a parlare su Instagram e abbiamo capito che tra di noi le sinergie erano tante. Il suo apporto commerciale e tecnico ha permesso di sperimentare e di iniziare a realizzare prodotti più di design. Tutto è stato molto veloce”.

Oggi l’azienda ha una manodopera per il 90% under 40 e per il 40% under 30, un team molto dinamico. 

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