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Design of desire

Design of desire - 10/03/2018

La sedia Piaval fatta con studio Garcìa Cumini

Vicente Garcìa Jiménez e Cinzia Cumini designer per Piaval lanciano la sedie Pipe che ha un'orgine antichissima, in un concept nuovo. Alla design week 2018.

“A volte l’ispirazione nasce da un piccolo dettaglio attorno a cui prende corpo una forma”  spiega Cinzia Cumini che nella vita e nel lavoro fa coppia con Vicente Garcìa Jiménez, a Udine. Sono loro i designer della nuova sedia Pipe, che verrà presentata ad aprile a Milano da Piaval alla design week. “L’intero progetto va però letto come anello di congiunzione tra rispetto per il passato e la tradizione e spinta all’innovazione. Pipe esalta l’artigianalità e la manualità nella lavorazione del legno ma segna il raggiungimento di nuovi traguardi, resi possibili dal processo di industrializzazione e dal filone di ricerca aperto da Piaval per indagare nuovi confini di resistenza e duttilità del legno, materia che l’azienda plasma da ormai un secolo attraverso un ciclo di lavorazione totalmente interno.

La sedia PIPE, novità che sarà presentata al Salone del Mobile 2018 e che sancisce la collaborazione tra Piaval e lo studio Garcìa Cumini, chiamato ad assumere la direzione artistica dell’azienda, prende spunto da un oggetto di origine antichissima, la pipa, di cui rievoca forma, sinuosità e simbologia. Ma è soprattuto il risultato di un filone di ricerca aperto da Piaval per indagare nuovi confini di resistenza e duttilità del legno, materiale che l’azienda lavora da un secolo coniugando competenze artigiane a processi di lavorazione industriale all’avanguardia.

La ricerca di un’eleganza sobria e contemporanea è la chiave di lettura della sedia PIPE, firmata dai designer Vicente Garcìa e Cinzia Cumini per Piaval, novità che sarà presentata al Salone del Mobile 2018. Pipe transcodifica un oggetto di tradizione antichissima, la pipa, che nell’immaginario collettivo è simbolo di ricercatezza, di attitudine riflessiva ma anche di una socialità colta e aggregante e di una capacità di assaporare la vita lentamente, traendo appagamento da ciò che è bello. Una simbologia che il duo Garcìa – Cumini richiama attraverso la forma sinuosa del progetto e la nobiltà della materia in cui è realizzato, il legno massello di faggio. Il rimando evocativo più immediato è però l’anello che separa e unisce la gamba posteriore della seduta all’elemento che sale a sostenerne lo schienale. Un segno di forte valore decorativo e identitario che in Pipe assolve anche un’importante funzione strutturale e sottolinea una giunzione che è frutto di una ricerca tecnologica audace



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