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Design of desire

Design of desire - 20/04/2020

L’architettura a misura d’uomo, il Modulor rinato con “Connessioni”

L'ha ideato l'architetta Germana Maranca che ha presentato il suo progetto-omaggio a Le Corbusier ad Arkeda a Napoli nel 2019.

Il Modulor è una scala di proporzioni basate sulle misure dell’uomo inventata dal famoso architetto svizzero-francese Le Corbusier come linea guida di un’architettura a misura d’uomo. Germana Maranca, architetta partecipante a Napoli della mostra Arkeda, ha elaborato e attualizzato il concetto, che si è tramutato in una serie chiamata “Connessioni”. Le foto che vedete in questo servizio raccontano bene l’idea di socialità odierna che esprime il progetto.

Connessioni è una riflessione sulle mutate condizioni del vivere contemporaneo. C’è un’unica visione omologata della realtà, e di conseguenza l’uomo è diventato una matrice di sé stesso generando infinite sue ripetizioni, “individui senza individualità”“, ci racconta Germana Maranca di M@G Architettura & Design.

“Nell’ansia di cercare di essere come gli altri abbiamo smesso di pensare con la nostra testa e di avere delle opinioni personali: siamo diventati tutti sempre più uguali e simili tra noi, soffocando inevitabilmente la fantasia, l’immaginazione e la creatività individuale. Oggi viviamo una realtà irreale e fittizia, in cui “ognuno è gli altri e nessuno è sé stesso”. La società ci lusinga con modelli che ci consentirebbero di essere “unici ed irripetibili”, ma contemporaneamente propone a tutti, in modo seriale, lo stesso modello a cui conformarsi, consentendo alla mano invisibile del web di omologarci”.

Dal libro “Le Modulor 2” di Le Corbusier (1955). Il Modulor è una scala di misurazione, alla pari della scala metrica, ma basata sulle proporzioni della figura umana.

L’architetto franco-svizzero arrivò a sintetizzare negli anni dal 1942 al 1948 le varie casistiche antropometriche umane con la definizione di un «uomo medio» per questo suo sistema di misurazione: ipotizzando un esemplare umano dalle misure standard. Alto 1,83 metri (sei piedi), l’individuo di Modulor permette raggiungere l’armonia nelle composizioni architettoniche. Le Modulor fu pubblicato nel 1950 e dopo l’incontro con successo, Le Corbusier continuò a pubblicare Modulor 2 nel 1955. In molti degli edifici più importanti di Le Corbusier, tra cui la Cappella di Ronchamp e Unité d’habitation (la città radiosa di Marsiglia), si possono trovare le prove applicate del suo sistema Modulor.



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