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Design of desire

Design of desire - 25/03/2017

Nonsolomoda per Labo.Art, c’è anche l’installazione al Fuorisalone

Ludovica Diligu, designer e founder del brand italo-berlinese, si allea con l'architetto Simona Stortone. I vestiti diventano arte.

L’arte è nel dna del brand Labo.Art, e non soltanto perché ricade nel nome dell’azienda. La designer milanese Ludovica Diligu, quando ha aperto la linea a Berlino, ha scelto come laboratorio un’antica distilleria nel quartiere Mitte.

La collezione donna autunno/inverno 2017/18 è un continuo richiamo all’iconico clima culturale del cinema anni 40, in un’esaltazione della progettazione architetturale degli abiti che la stilista immagina da 10 anni  e realizza. Apprezzato nel mondo per lo stile essenziale, raffinato e contemporaneo, Labo.Art per l’inverno prossimo ha preparato cappotti, giacche, pantaloni, gonne e maglie che, grazie allo studio architetturale sui volumi e le geometrie, entrano in armonia con le forme femminili. Capi realizzati con filati, tessuti e materiali tra i più pregiati, frutto della continua ricerca e sperimentazione del marchio. Come il jersey di lana cashwool,  i nuovi materiali lavorati in doppia tintura come il cotone- lana, e il jersey di lana-lino.

Ancora di scena il velluto a coste principalmente nei pantaloni e nelle giacche, mentre la novità della stagione è la maglieria in cashwool grana riso 2×2 con bordi bicolori altissimi. Spiccano le geometrie della “giacca Gianni”, un cover  tre-quarti di ispirazione militare in resca di cotone – declinato anche in versione impermeabile – con tascone oversize sul retro. Ludovica Diligu propone linee ampie per il pantaloni con pinces  e rivisita con il “Panta Carlo” lo stile Charlie Chaplin.

E siccome ogni collezione di Labo.Art è l’espressione dell’arte visiva contemporanea, è particolarmente appropriata la novità della Milano Design Week 2017. Per la prima volta il brand parteciperà al FuoriSalone, con una sorprendente installazione, “Le Gigantesse”. Sono figure ieratiche femminili dai panneggi gialli e blu, cristallizzazioni di immagini della memoria in un percorso onirico dalle sculture del tempio greco alle serigrafie pop. Immobili testimoni dell’essenza progettuale del brand, si sostituiscono visivamente alle lesene delle arcate dei portali, con la sobrietà e l’eleganza minimalista di LABO.ART.

“Le Gigantesse” rivisitano l’abito Matrigna, pezzo storico dell’archivio. Ludovica Diligu per la loro realizzazione, ha scelto il jersey di cotone, tinto nelle colorazioni pop “Royal Blue” e “Lemon”, cromie iconiche delle collezioni Spring/Summer e Fall/Winter 2017/18. E per realizzarle ha collaborato con l’architetto e urban designer Simona Stortone e con lo scenografo e artista visivo e multimediale Michelangelo Mazzari.



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