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Design of desire

Design of desire - 06/04/2017

Objectextile, il design nipponico di Nendo per Jil Sander

Il designer ha creato anche una capsule collection di quattro pezzi con una t-shirt in cotone e l’iconica Xiao Bag.

Jil Sander presenta l’installazione Objectextile e una capsule collection creata in collaborazione con il designer giapponese Nendo in occasione della sua exhibition Nendo: invisible outlines, ospitata a Milano all’interno dello showroom Jil Sander durante la settimana del Salone del Mobile.
Objectextile mostra come lo scatto fotografico di alcuni oggetti inseriti all’interno di 5 cubi, crei una serie di pattern a seconda della posizione della macchina fotografica. Questo effetto ottico, dato dalla tridimensionalità degli oggetti, genera 5 pattern che stampati su tessuto, sono stati utilizzati per confezionare 5 differenti abiti. Oltre a questa installazione, Nendo ha realizzato in collaborazione con Jil Sander una capsule collection di quattro pezzi con una t-shirt in cotone, l’iconica Xiao Bag, la borsa envelope e le strap sneakers, rivisitate dal designer giapponese utilizzando la pelle bianca e il pattern a pois catturato dalla macchina fotografica dove i pois appaiono volutamente quasi sfocati, per dare una sensazione di movimento che riporta alla tridimensionalità dell’oggetto di partenza. La capsule collection sarà disponibile a partire dal 4 aprile online sul sito jilsander.com e nel flagship store di Milano in Via Verri 6 che per l’occasione customizzerà le vetrine con alcune opere di Nendo. Solamente per la settimana del Salone del Mobile sarà possibile acquistare la capsule anche nel Nendo for Jil Sander store situato all’interno dello showroom del brand.

L’idea da cui partono tutte le installazioni di Nendo ospitate nello show-room di Jil Sander è che normalmente si tende a percepire gli oggetti visualizzandone i “contorni” e distinguendone il “dentro dal fuori”. Questo significa che se un oggetto non ha contorni ben definiti, esso non può essere facilmente identifcato come tale, ma viceversa anche se i contorni sono riconoscibili esistono però una serie di informazioni che non sono immediatamente percepibili e vanno integrate. Quindi attraverso la manipolazione dei contorni si possono integrare una serie di informazioni che l’osservatore percepisce in maniera naturale dando all’oggetto un altro spessore.

Una mostra quindi molto ricca con un totale di 16 particolarissime opere tra cui “border table” che rappresenta un profilo frammentato di stanze, “80 sheets of mountains” una catena montuosa nata utilizzando fogli tagliati e tesi e “jellyfish vase” un nuovo pezzo che tenta di ristabilire la relazione tra il vaso e l’acqua attraverso contorni di colori.

Fino all’8 aprile dalle ore 10.00 alle ore 20.00 – 9 aprile dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Jil Sander Showroom – Via Luca Beltrami, 5 Milano

Fotoservizio: Grazia Torre per The Way Magazine.



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