2 Marzo 2017

Questo bosco verticale di Singapore fa profitti

Si chiama CapitaGreen ed è aperto dal 2014. Il mese scorso la società che lo gestisce, CapitaLand ha annunciato una crescita dell'11%.

2 Marzo 2017

Questo bosco verticale di Singapore fa profitti

Si chiama CapitaGreen ed è aperto dal 2014. Il mese scorso la società che lo gestisce, CapitaLand ha annunciato una crescita dell'11%.

2 Marzo 2017

Questo bosco verticale di Singapore fa profitti

Si chiama CapitaGreen ed è aperto dal 2014. Il mese scorso la società che lo gestisce, CapitaLand ha annunciato una crescita dell'11%.

La domanda di uffici nel business district di Singapore è insaziabile. E questo bosco verticale chiamato CapitaGreen è, a un anno e mezzo dal suo completamento, vicino alla piena occupazione (700mila mq). Inoltre, la società che lo gestisce, la CapitaLand, a febbraio ha comunicato di essere cresciuta di oltre l’11% annuo nei profitti, grazie alla sua performance sul mercato immobiliare.

Il pezzo forte di questo grattacielo, che perse due anni fa per un soffio la gara di “migliore del mondo” contro il nostro Bosco Verticale di Milano, è la piscina. Un’area relax al 38esimo piano con tanto di palestra, piante e bellissimo design serve agli abitanti del super-condominio. Al rooftop, il grande ristorante e la Sky Forest con vista mozzafiato sullo skyline di Singapore.

Non è un unico pezzo di cemento il CapitaGreen: ci sono terrazze a quinto, 14esimo e 26esimo piano con possibilità di affaccio. Così l’ha voluto l’architetto Toyo Ito di Toyo Ito & Associates, Architects, che si è ispirato alla vegetazione verticale che un tempo ricopriva l’area occupata oggi da una delle metropoli più all’avanguardia del mondo. Ci ha solo aggiunto dei tocchi lussuosi di design, una piazza al piano terra con sculture preziose, un doppio sistema di vetro che ricopre lo stabile per assicurare efficienza energetica.

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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