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Design of desire

Design of desire - 07/05/2019

Royal Copenhagen, ceramica dai mari del Nord

Le squame dei pesci ricreate con finissima expertise sul tableware dei marinai danesi. E il blu che impera in questo design attualizzato che viene dal passato.

Per centinaia di anni, la ceramica dei mari del Nord è stata intimamente legata a quegli ambienti e quelle suggestioni. I colori e le forme dei manufatti di Royal Copenhagen, il brand che porta ancora in giro per il mondo il know-how danese della ceramica blu, è riconosciuto come simbolo di libertà ed eleganza.

Anche nel Mediterraneo la cultura ha associato il manufatto ceramico alle zone di mare: pensiamo alle straordinarie esperienze di bellezza siciliane, amalfitane e tunisine. Ma a Nord succede qualcosa di diversa, un’eterna simbiosi simbolica tra le onde blu, che ritornano anche nel logo di Royal Copenhagen, e le stesse forme delle creature marine, mitologiche o reali, che si riverberano nel tableware immaginato per eleganti occasioni minimaliste.

Ispirate dalla filosofia esistenzialista di Søren Kierkegaard, le porcellane di Royal Copenhagen, fondata nel 1775, della linea HAV, presentata al Fuorisalone di Milano edizione 2019, sono una celebrazione dello spirito umano di convivialità quotidiana.

Con un suggestivo shooting e una campagna promo tutta incentrata sulla località della costa nord della Danimarca, Cold Hawaii, dove si ritrovano i surfisti locali, HAV si presenta come una collezione di elementi da tavola di qualità e senza tempo, con un gusto davvero raffinato seppur elementare. Lo si deve a un trio di designer canadesi, KiBiSi, composto da Bjarke Ingels, Lars Holme Larsen e Jens Martin Skibsted che porta l’eredità del glorioso marchio danese nelle esigenze del mercato future. Un design accattivante, pensato, collaborativo e rigoroso pieno di dettagli. Gli artisti che lo hanno creato dicono: “Guardiamo dentro il passato per informare il nostro futuro”.

Tutti i manufatti, come piatti e scodelle, sono realizzati con una tecnica artigianale chiamata “ad aria” che li rende unici: le squame dei pesci e i pezzi che cambiano forma sono senza suture percettibili e le forme risultano assolutamente naturali e lisce.

C’è il mug, la teiera, la caraffa che sfida la gravità, una pentola ibrida per le temperature anche più alte, sono i pezzi forti della collezione del brand che ha esposto in una fabbrica abbandonata di NoLo, il quartiere ad alto tasso di creatività a Milano. Si capisce che sono stoviglie fondate su amore e passione. 240 anni di design, artigianato e tradizione con confezioni regalo alla moda, garanzia di rottura di 2 anni nel caso si volesse fare esperienza sul loro e-commerce.



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