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Design of desire

Design of desire - 21/07/2018

San Pellegrino, i gioielli Liberty rinascono con design d’avanguardia

In principio erano terme e casinò. Ora tocca al Grand Hotel e allo stabilimento che porterà la firma di un danese. Grandi manovre di ristrutturazione urbana nella Val Brembana in provincia di Bergamo.

Il Casinò di San Pellegrino Terme, costruito in soli due anni, fu inaugurato nel 1907. Una delle massime espressioni dello stile Liberty della Lombardia, è della stessa epoca del Grand Hotel, dall’altra sponda del fiume Brembo che attraversa a metà la località bergamasca. E così tanti altri edifici della grande stazione di villeggiatura della val Brembana, un’oasi di stile e ristoro fermi nel tempo che oggi rinasce.

Anzitutto per merito del recupero della stazione termale, ora affidata all’efficiente macchina organizzativa di QC Terme, che detiene altre prestigiose strutture in Italia, dopo che il progetto delle Nuove Terme è stato sviluppato dall’architetto Mauro Piantelli dello Studio DE8 Architetti , in collaborazione, per quanto concerne il programma termale, con i professionisti di Quadratec società di ingegneria e servizi di Qc Terme, e l’architetto Marco Ferreri.

Le terme di San Pellegrino a firma QC Terme, riaperte nel 2014, sono state in corsa per l’esclusivo riconoscimento World’s Best Design Spa 2017, in altre parole il miglior design al mondo nel settore del turismo termale

Il Casinò di San Pellegrino illuminato.

Non è stato semplice rrivare a tale perfezione di integrazione tra vecchio e nuovo. Il francese Dominique Perrault, desginato in un primo tempo, aveva previsto un rifacimento molto più invasivo. Si erano rifatti i calcoli e rimesso tutto in gioco: ma a fine 2014 il gioiello è stato consegnato dopo anni di abbandono.

L’esecuzione del progetto ha richiesto il restauro degli affreschi, colonnati e soffitti di inizio Novecento dell’edificio storico ex Hotel Terme e la realizzazione di un nuovo edificio costruito sul sedime dell’ex Hotel Milano che accoglie in particolare le piscine con acqua termale. Considerato il valore storico e architettonico dell’area, il progetto del Nuovo Centro Termale ha richiesto l’approvazione della Sovrintendenza ai Beni architettonici, Si tratta di uno dei più importanti esempi di stile Liberty in Italia, ora prestigiosa sede di eventi, congressi e meeting grazie anche alla ristrutturazione e ampliamento del Teatro annesso al Kursaal-Casinò, un progetto dell’architetto Tobia Scarpa e di DE8 Architetti.

 

Qui viene proposto un benessere con gusto, dove tutto, nelle giuste misure, può essere mangiato senza rinunciare a qualche golosità, al momento del buffet nella sontuosa sala grande.

LE ACQUE – La filosofia della Roma imperiale rivive oggi i suoi antichi fasti. Così come nelle Terme di Caracalla, di Diocleziano o di Traiano, qui si riscalda l’acqua della falda, portandola ad una temperatura di 36° per renderla più gradevole. Le acque termali hanno solfato bicarbonato e sono calciche e magnesiache, definite miracolose da Leonardo Da Vinci, sgorgano dalla fonte Vita attraversando diversi strati di roccia, da cui erodono i preziosi minerali.

Il percorso benessere è inserito in due edifici con oltre trenta pratiche termali, tra cui vasche panoramiche, vasche sensoriali, cascate, percorso Kneipp, docce Vichy, saune, bagni a vapore e giardino solarium.

HOTEL – Nel 1902, la Società anonima dei grandi alberghi di San Pellegrino invitò l’architetto Romolo Squadrelli a progettare “in stile moderno” il Grand Hotel in collaborazione con l’ingegner Luigi Mazzocchi, esperto e aggiornato tecnologo responsabile della realizzazione dello stabilimento termale. L’idea era quella di imitare i grandi castelli francesi dell’epoca e questo sapore di grandeur si respira ancora oggi presso l’edificio monumentale di 128 metri di lunghezza, che lo accosta ai più grandi alberghi europei dell’Ottocento. Questo colosso di sette piani era provvisto di ascensori, luce elettrica, acqua potabile e telefono in tutte le 250 stanze, i cui arredi risultavano così sfarzosi da destare stupore e meraviglia anche tra gli aristocratici clienti. Ora è in fase di restauro, servono 23 milioni di euro da cercare tra investitori stranieri, dice il comune della cittadina che si sta interessando della ripresa, dopo la chiusura nel 1979.

Già la facciata ha del bello da vedere: decine di statue, cariatidi, elementi zoomorfi, putti, festoni, la cupola, nella parte sovrastante il blocco centrale svetta sullle lesene, con decorazioni in cemento di putti, telamoni e cariatidi. Lungo le strade che costeggiano l’hotel, le illuminazioni di strada sono in ferro d’epoca.

Il rendering di Bjarke Ingels, archistar danese di Studio Big, che rimodernerà lo stabilimento di San Pellegrino in val brembana.

SAN PELLEGRINO STABILIMENTO – Entro due anni poi anche lo stabilimento della famosa acqua in tutto il mondo verrà rimodernato. E anche ampliato, tanto che si tratterà di un motivo d’attrazione per chi arriva in questo punto della valle.

L’identità del marchio S.Pellegrino è profondamente radicata nella sua origine geografica. Per questo la Flagship Factory di S.Pellegrino è stata concepita dal danese Studio BIG di Bjarke Ingels come un’esplosione di valorizzazione delle sue caratteristiche tradizionali, rivisitando gli elementi classici dell’architettura italiana e della sua urbanistica: il portico, il viale, la piazza creano un ambiente architettonico dove produzione e consumo, natura e architettura, fuori e dentro, si incontrano.

Il benessere dei lavoratori e dei futuri visitatori che faranno qui esperienze è preservato da gradi aperture e vetrate sulla valle, sul fiume e le visioni montane su entrambi i lati. Alla factory si lavorerà ma si informerà anche tutti i visitatori sui processi naturali dell’acqua che prima di diventare a disposizione del pubblico fa un viaggio di 30 anni nel sottosuolo.

La tipologia di un’acqua minerale dipende dal luogo di origine della fonte, dalla natura della falda acquifera e dalla roccia attraverso la quale avviene il percorso sotterraneo. Qui c’è un’acqua minerale naturale che nasce dalle sorgenti in Val Brembana, ai piedi delle Alpi, che acquisisce, attraverso il contatto con le rocce sotterranee, i sali minerali e gli oligoelementi che la caratterizzano.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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