Slamp è dal 1994 una delle aziende che usa per le sue lampade materiali brevettati e innovativi, unici e immediatamente riconoscibili. Oggi quindi non vi presentiamo creazioni di semplice uso domestico. Come dice il fondatore Roberto Ziliani, “l’illuminazione decorativa di design è ricercata, originale, esclusiva eppure alla portata di tutti. Il successo di Slamp sta nella curiosità per i nuovi materiali e per la sperimentazione, perché per noi l’importante è superarsi”.
È anche pensando a questa attitude che i curatori Luca Mazza ed Erika Martino hanno creato il progetto culturale-editoriale di Slamp The Moodboarders Magazine. La rivista online ora è sbarcata nelle librerie sotto la forma di un libro The Moodboarders, Stories of odd design edito da Rizzoli.
Cristina Morozzi, direttore editoriale del magazine e curatrice del volume, ha selezionato progetti straordinari tra i primi 25 numeri del magazine online dal 2014. Artigianalità e cura per la scoperta tecnologica che hanno fatto dell’azienda di Pomezia uno dei fari illuminati, è il caso di dire, tra i produttori italiani.
Alcuni di questi progetti ve li presentiamo qui.

CHANDELIER
Su progetto di Jacopo Foggini, l’artista che ipnotizza con creazioni scenografiche in metacrilato, Slamp ha realizzato nel 2015 un imponente Chandelier per il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano di 4 metri di diametro. L’opera è ispirata, per stile e cromie, al progetto originale degli anni 30 dell’architetto Giovanni Muzio.
LA TRAVIATA

Robert Wilson è uno dei pià avveniristici direttori teatrali attualmente in carica. La sua Traviata rappresentata a Linz nel 2015 ha fatto immediatamente scuola. Da un interesse comune per il “superarsi”, è nata la collaborazione con Slamp per questa serie di lampade,
La Traviata, che è astratta e concreta allo stesso tempo. Visionaria e tetaralmente efficace, la luce nel Lentiflex, il materiale brevettato che riesce a fluidificarla, rende queste lampade delle vere sculture luminose. È l’ultima novità presentata al Fuorisalone 2016 di Milano, la collaborazione regge bene la sfida del tempo perché risulta contemporanea e adattabile a molteplici spazi. Una lancia luminosa che sembra uscita dal palcoscenico per illuminare le case di chi la sceglie.
ARIA GOLD

Si tratta di 50 modelli con un’inedita finitura dorata, preziosa e brillante, figlia del design della compianta Zaha Hadid. L’opera comprende una sorgente luminosa a led, luci che trasferiscono le caratteristiche architettoniche della visionaria archistar agli ambienti interni. Aria Gold, realizzata in policarbonato trasparente metallizzato con polvere d’oro brillante, risulta come una nuova scultura contemporanea.
CHARLOTTE

L’idea di Doriana e Massimiliano Fuksas nasce dal mondo dell’illusione: partendo dalla forma classica del lampadario osa aumentarne volumi, che si moltiplicano all’infinito. La tradizione italiana delle gocce luminose si inserisce in una trama laboriosa, a tratti impalpabile, come quella del nido d’ape, attraverso cui è permesso addentrarsi tramite forme esagonali concentriche. Scenografica e imponente.
HANAMI

Hanami in giapponese vuol dire “osservare i fiori” ed è il nome di questa linea che rievoca la tradizionale cerimonia giapponese di godere della fioritura dei ciliegi. Per realizzarla a led, ci sono 40 fiori plissettati manualmente e realizzati in Lentiflex, il materiale infrangibile brevettato da Slam che permette di ricreare la preziosità di un diamante. La struttura portante delle lampade è invece in acciaio verniciato e policarbonato.
Per info su Slamp qui