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Design of desire

Design of desire - 06/02/2020

Stockholm Furniture, 70 anni di design scandinavo e gli ospiti italiani

Seletti sfodera tutta una collezione di lampade e complementi. Due mostre raccontano l'heritage locale con appeal internazionale.

I classici del design più amati della Scandinavia degli ultimi sette decenni nella mostra per l’anniversario 70 Years of Scandinavian Design sono il piatto forte dell’edizione in corso di Stockholm Furniture.

In esposizione ci sono mobili in truciolare e la mentalità usa e getta degli anni ’60, l’ondata di pino e Manchester marrone degli anni ’70, i pastelli chiari e l’alta tecnologia degli anni ’80 e l’ecologia e rinascimento artigianale di oggi.
La mostra, curata dallo scrittore di design Dan Gordan, presenta classici noti, meno noti e, si spera, presto futuri. Il filo conduttore tra loro è che sono ancora in produzione e possono essere visti sia in mostra che negli stand dei produttori durante la fiera.

Chaise longue Etcetera, progettata da Jan Ekselius 1970, è uno dei classici da vedere nella mostra dell’anniversario ed è l’immagine di apertura di questo servizio (quella in rosso).

 

MOSTRA WORKPLACE – Nella fiera Stockholm Furniture & Light Fair  c’è la mostra Ridefinizione dell’ufficio, su ciò che servirà per mantenere il posto di lavoro rilevante in una realtà basata sul cloud. La mostra è curata e progettata dallo studio di architettura Tengbom, che ha oltre 10 anni di esperienza nella progettazione di uffici. “Negli ultimi anni, gli uffici basati sulle attività sono stati visti come una soluzione alle diverse ore lavorative e abitudini dei dipendenti, ma concetti come open-plan sono associati a parole come” fabbrica “o” macchina “, quindi la sfida per noi architects deve progettare ambienti che incoraggino la creatività e la collaborazione”, afferma Linda Camara, direttore delle operazioni di Tengbom.

Poche aree sono state colpite dalla rivoluzione digitale in modo tangibile come il posto di lavoro. Oggi, la nostra mobilità è stata portata così lontano che l’intera rilevanza dell’ufficio è stata messa in discussione: qual è il punto di andare al lavoro anche quando potresti fare altrettanto facilmente il tuo lavoro dal tuo letto?

“Fino a poco tempo fa, almeno occasionalmente dovevi stampare un documento per consegnarlo a un collega, ma ora li rimandi al cloud, poiché tutti possono accedere a tutto da tutte le piattaforme, ovunque si trovino nel mondo“, afferma Linda Camara, project manager della mostra.
Per continuare ad attirare il personale, i luoghi di lavoro devono offrire molta più esperienza. Gli “uffici del futuro” da oltre cento anni, sono progettati in Svezia, dove c’è il quartier generale di Canon dai primi anni ’80, dove un layout di ufficio cellulare e un piano aperto sono stati messi insieme per la prima volta, in quello che è stato chiamato il “piano ufficio combinazione”. Ogni balzo in avanti innovativo come questo richiede uno studio di fattibilità approfondito e ricerche di mercato.

È questa esperienza e analisi che costituisce la base per ridefinire l’ufficio. Negli ultimi anni, gli uffici basati sulle attività, senza banchi permanenti, sono stati visti come una soluzione alle diverse ore di lavoro e alle abitudini dei dipendenti. Ma Camara crede che questo sia solo l’inizio. Per lei, “open-plan” richiama alla mente parole come “fabbrica” ​​o “macchina”.
La sfida per noi architetti è progettare ambienti che incoraggino la creatività e la collaborazione. Dobbiamo creare spazi che rendano felici i dipendenti e questo pone esigenze ancora maggiori sull’architettura degli interni. ”

La mostra offre ai visitatori prospettive sulle future pratiche lavorative, basate su tre aree fortemente legate all’esperienza umana: luogo, tecnologia e sostenibilità. La prima area analizza le condizioni in cui opereranno i luoghi di lavoro fisici del futuro. Il secondo esamina come la digitalizzazione, attraverso il cloud, l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale e l’automazione tramite chatbot, ad esempio, stiano sfidando le nostre esigenze spaziali. La terza prospettiva esplora gli aspetti della sostenibilità. Viviamo in un’epoca in cui le varie industrie del mondo devono passare a processi sostenibili, sia per sostenere il benessere umano che per il nostro pianeta. Gli studi dimostrano che materiali naturali come il legno contribuiscono a entrambi: il benessere dell’umanità e la sostenibilità a lungo termine del pianeta. In che modo questi tre elementi influenzeranno il luogo di lavoro del futuro e come possiamo creare ambienti di lavoro che inducano le persone a venire e incontrarsi?

La ridefinizione dell’ufficio è una joint venture di Stockholm Furniture & Light Fair, Architects Sweden e la Federazione svedese dell’industria del legno e del mobile (TMF), in collaborazione con Tengbom e sostenuta da Swedish Wood. La mostra è a cura di Tengbom.

Per il terzo anno consecutivo SELETTI – il marchio più pop e affordable del design italiano – torna a Stoccolma in occasione della Light and Furniture Fair, la fiera internazionale dedicata alle ultime tendenze del design. Per cinque giorni il dirompente brand italiano rivoluziona con un’esplosione di formecolori e ispirazioni l’estetica scandinava e continua a stupire presentando nuovi oggetti disegnati da firme di spicco del settore. 

Novità di questa edizione è Cujo the Cat, nuova lampada del duo creativo Studio Job: gatto da compagnia fedele e indipendente, Cujo è pronto a difendere quello in cui crede. La collaborazione con Marcantonio prosegue nell’ambito del Lighting, con Chameleon Lamp Robot Lamp, inoltre nuove lampade da tavolo della collezione My Little che rende omaggio al mondo del cinema: My little KongMy little Valentine e My little Corner. Nell’ambito Object&decoration si aggiungono le affascinanti The Wings della scultorea collezione Memorabilia Mvsevm.
La folle creatività di TOILETPAPER, il magazine fotografico ideato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, continua a contaminare oggetti di varia natura e nascono così le Laptop Bags, mentre per la tavola arrivano i primi oggetti in vetro.
Nuovo frutto della collaborazione tra Diesel e SELETTI è il celebre Starman della collezione Cosmic Diner, che si trasforma in una lampada “spaziale”.
Ispirata all’arte optical, è proposta in una nuova veste anche la lampada Linea Pixled, tra i light project più amati del brand.

 

CUJO THE CAT – design: Studio Job

Un gatto magico, statuario e dagli occhi iridescenti che illumina gli ambienti di casa, parte del progetto BLOW, Cujo the Cat, è la nuova lampada presentata in anteprima a Stoccolma e frutto dell’ormai consolidata collaborazione tra SELETTI e Studio Job.
Realistico in tutti i dettagli, realizzato in scala 1:1, è l’animale domestico per gli amanti dell’oscurità, in questa versione sempre in guardia pronto a proteggerti.
Cujo the Cat è dimmerabile e dotato di una batteria che dura 30 ore, ricaricabile tramite USB.
Omaggio a le Chat Noir e ai romanzi di Edgar Allan Poe, Cujo the Cat è l’abat-jour perfetta per una serata stregata.

 

CHAMELEON LAMP – design: Marcantonio 

La lampada Chamaleon si aggiunge alla fantastica famiglia di progetti di illuminazione del designer Marcantonio, in cui artedesign e mondo della natura si fondono tra loro, dando origine a risultati dal forte impatto visivo. Il camaleonte, nel suo realismo, sembra intrufolarsi e mimetizzarsi dopo aver rubato una lampadina che tiene con la coda, per nascondersi tra i mobili e dare un tocco di sorpresa all’intero ambiente.

 

 

ROBOT LAMP – design: Marcantonio

La Robot Lamp evoca un mondo di ricordi legati alla leggerezza e alla gioia del gioco: nelle sue forme vintage che rimandano all’immaginario anni ’80-’90 dei primi videogiochi, questo progetto è capace di risvegliare la parte più divertente che è in noi.

 

THE WINGS MEMORABILIA MVSEVM – design: Marcantonio

L’arte classica più conosciuta esce dai musei e dalle gipsoteche diventando ricordo contemporaneo di un passato epico: la collezione Memorabilia Mvsevm rende omaggio ai più importanti capolavori scultorei della storia dell’arte, arricchendo la personalissima stanza delle meraviglie domestiche. Agli elementi della collezione si aggiungono The Wings, riproduzione in ceramica di grandi ali, che, evocando virtù come la libertà, la forza, la vittoria, sembrano esser state rubate a una delle più belle dee greche.

 

 

MY LITTLE CORNER – design: Marcantonio

Non solo lampade da tavolo, ma piccole storie da interpretare e raccontare con un finale aperto tutto da scoprire. Dopo My Little Neighbour – ispirato alle pellicole di Tim Burton – e My Little Friday Night – che prende spunto dai film visionari di David Lynch –, Marcantonio regala agli appassionati di design un altro mondo in miniatura da scoprire. Realizzata completamente in resina, My Little Corner riproduce ogni singolo particolare alla perfezione, lasciando a tutti la libertà di immaginare suoni e profumi di un tableau-vivant che racconta con ironia amori contemporanei. Il simbolo del romanticismo per eccellenza della ville lumière, il lampioncino Art Noveau, diventa così la superficie su cui graffitare i propri sentimenti, mentre la buccia di una banana ci ricorda sarcasticamente la brevità dell’amore.

 

MY LITTLE VALENTINE – design: Marcantonio

Il più romantico momento di questa collezione, My Little Valentine è una tipica scena di San Valentino sotto teca. Due cuori innamorati e una panchina, il momento perfetto rappresentato da Marcantonio, dove poter fare qualsiasi cosa o assolutamente nulla, ma insieme.

 

 

MY LITTLE KONG – design: Marcantonio

L’estetica della fotografia cinematografica e dei grandi registi è declinata anche in My Little Kong in cui Marcantonio riproduce sotto teca una sceneggiatura sempre in divenire, che rievoca le atmosfere dei grandi colossal: il fotogramma di una delle pellicole più celebri della storia del cinema, King Kong, è il protagonista di questo progetto dall’anima fantastica e immaginifica.

 

SELETTI WEARS TOILETPAPER – GLASSES and COFFEE SET – design: TOILETPAPER

Quando l’arte diventa parte integrante della vita di tutti giorni riesce a contaminare qualsiasi oggetto che possa essere utile e glamour allo stesso tempo. Proprio da questa contaminazione nasce la relazione speciale tra SELETTI e TOILETPAPER, il progetto editoriale di sole immagini creato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari. La collezione tableware per la prima volta include oggetti in vetro: lo stile anni ’50 che caratterizza il mondo di TOILETPAPER è declinato su bicchieri e tazzine da caffè, oggetti dalle forme morbide decorati con le immagini accattivanti e oniriche del magazine e impreziosite dal bordo dorato.

 

 

SELETTI WEARS TOILETPAPER – LAPTOP BAGS – design: TOILETPAPER

Dopo i notebook e i case, le grafiche irriverenti di TOILETPAPER contaminano anche le Laptop Bags per rendere, con le loro immagini folli, oggetti di uso comune qualcosa di particolare e rappresentativo della propria personalità. Le grafiche selezionate da Cattelan e Ferrari per questi nuovi oggetti del desiderio sono: RosesShitLipstick and Snakes.

 

DIESEL LIVING WITH SELETTI – FLASHING STARMAN – design: Diesel Living

L’astronauta è il simbolo di curiosità e di un animo pionieristico: da qui nasce l’idea di trasformarlo in un oggetto inaspettato per decorare la casa. Sempre fedele all’attitudine di guardare alla realtà da altre prospettive, SELETTI celebra l’universo con una lampada dal look prezioso realizzata con DieselFlashing Starman: il casco è dotato di una luce che illumina anche le più buie notti cosmiche.

 

 

LINEA PIXLED – design: Selab 

SELETTI ripensa a uno dei suoi progetti di lighting più amati e significativi. Il minimalismo della lampada Linea si evolve, contaminato da pattern geometrici e colorati, che ne trasformano il design: semplici tubi a LED grazie alla nuova superficie pixelata multicolor diventano illuminazione e oggetti decorativi dal mood pop e optical.

 

 

Rivisita i classici del design nella nostra mostra per l’anniversario Riscopri te stesso con alcuni dei classici del design più amati della Scandinavia degli ultimi sette decenni nella nostra mostra per l’anniversario 70 Years of Scandinavian Design. Qui puoi rivivere qualsiasi cosa, dai mobili in truciolare e la mentalità usa e getta degli anni ’60, l’ondata di pino e Manchester marrone degli anni ’70, i pastelli chiari e l’alta tecnologia degli anni ’80 all’ecologia e al rinascimento artigianale di oggi. La mostra, curata dallo scrittore di design Dan Gordan, presenta classici noti, meno noti e, si spera, presto futuri. Il filo conduttore tra loro è che sono ancora in produzione e possono essere visti sia in mostra che negli stand dei produttori durante la fiera

 

 



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