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Design of desire

Design of desire - 13/07/2018

Storia della Capitol Records, 75 anni di giradischi

In un libro della Taschen l'epopea della casa discografica di Hollywood. Che ha una torre di 13 dischi come sede iconica.

Frank Sinatra, Beatles, Duran Duran e Coldplay ci hanno passato giornate intere. Era l’approdo per i divi dello showbiz intercontinentale quel maestoso palazzo di 13 piani fatto a forma di dischi, a Hollywood, conosciuto come la torre della Capitol Records. Tutti sono passati di qui, o almeno tutti quelli che volevano avere un lancio in America come star della musica. Il Capitol Records Building  è un edificio disegnato dall’architetto Welton Becket, noto per aver rivitalizzato Hollywood a metà anni 50 quando la prima crisi dell’industria dell’intrattenimento stava mordendo. Da lì, da quell’apertura nel 1956, la rimonta di un intero district, la rivincita e la nascita del rock su disco.

Il palazzo di 13 piani situato ad Hollywood in prossimità dell’incrocio tra Vine Street e Hollywood Boulevard fu concepito nel 1955 dopo che la Capitol Records fu acquisita dall’EMI. Al suo interno parecchi studi di registrazione e gli uffici dove si decidono le sorti dei cantanti.

L’architetto ha sempre rifiutato l’idea che si trattasse di un omaggi alla circolarità dei dischi anche se ora l’edificio, dopo 75 anni di funzionalità, è talmente iconico che tutti lo pensano. Si tratta anche di una delle torri che viene più volte abbattuta nella storia dei disaster movies di Hollywood.

La struttura, venduta nel 2006 dalla EMI ad un fondo di investimento immobiliare, è sinonimo dell’industria musicale americana e la sua storia è documentata in un corposo libro edito dalla Taschen, 75 Years of Capitol Records  interamente dedicato a quello che oggi è protetto in qualità di Los Angeles Historic-Cultural Monument.

 

 

 

 

La prima star della Capitol, Nat King Cole, vendette talmente tanti dischi con il suo sound forgiato qui dentro, che secondo gli americani l’intero edificio era “finanziato” da questi introiti. Molti invece sono gli artisti che si sono esibiti ai piedi o in cima a questa torre nel corso degli anni.

 

 



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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