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Design of desire

Design of desire - 21/10/2019

Thonet & Design a Monaco, 200 anni di mobili viennesi

Con oltre 400 pezzi, Die Neue Sammlung vanta una delle collezioni più grandi e importanti di mobili Thonet.

Per celebrare il 200° anniversario di attività di Thonet, l’azienda ebanista austro-ungarica, Die Neue Sammlung – Design Museum con sede a Monaco ha invitato Steffen Kehrle a concepire il concept di una nuova mostra di mobili Thonet.

Con il museo di Monaco di Baviera Thonet prosegue nella celebrazione dei suoi due secoli di attività dal caffè viennese al resto del mondo visto che gli arredi Thonet fanno parte della quotidianità di molte persone in tutto il mondo, nelle case, gli uffici, gli spazi pubblici. I classici in legno curvato e tubolare d’acciaio, oltre ad alcune interpretazioni contemporanee, veri e propri beni da conservare con cura e tramandare di generazione in generazione implementandone valore e storia.

C’è chi ne apprezza il valore storico, chi li considera icone del design e chi, come i più giovani, vede nell’originale Thonet l’espressione di una cultura che affondando le proprie radici nel passato si propone ancora come straordinariamente contemporanea.

Con oltre 400 oggetti, Die Neue Sammlung vanta una delle collezioni più grandi e importanti al mondo di mobili Thonet. La mostra mette in evidenza il lavoro pionieristico di Thonet nel campo della ricerca e dello sviluppo di mobili in legno curvato e tubolare d’acciaio, oltre ai modelli disegnati e prodotti a partire dalla seconda metà del ventesimo secolo.

Michael Thonet (1796-1871) fu un pioniere nel campo dei mobili in legno curvato. Un maestro falegname che proveniva da Boppard nella Renania, Thonet fu all’avanguardia nel anche nella messa a punto dei macchinari. Mentre le aziende concorrenti imitavano progetti storici con l’aiuto di torni, Thonet scelse un percorso completamente nuovo. Inventò un repertorio di forme moderne sfruttando le nuove tecnologie sviluppate internamente e avviando cosìun odello di produzione indusriale

 

L’eccezionale risultato di Thonet è stato mettere a punto un procedimento di piegatura del legno, inizialmente in fasci di impiallacciatura e successivamente sotto forma di lastre di legno di faggio massiccio, in forme curve, sotto l’azione del vapore e della pressione, un processo che era ideale per la produzione di massa.

 

Un’altra innovazione è stata che le singole parti non erano più incollate ma avvitate insieme. Ciò significava che le sedie potevano essere spedite a pezzi. Trentasei delle sedie n. 14 inserite in una cassa con un volume di un metro cubo, per esempio. Questa lungimirante strategia aziendale e la politica di distribuzione trasformarono la ditta Thonet in un fenomeno unico. I cataloghi completi sono stati pubblicati quasi ogni anno e i prodotti Thonet sono stati esportati in tutto il mondo. Entro la prima guerra mondiale, oltre 1.400 modelli diversi erano entrati sul mercato. Nonostante la ricchezza di diversi modelli, molti degli elementi di arredo utilizzavano elementi standardizzati; questa standardizzazione e produzione in serie hanno reso i prezzi accessibili. Il concetto ebbe un enorme successo: nel 1910 furono venduti oltre 50 milioni della famosa “sedia di consumo” n. 14.

 

Con l’avvento dei mobili in tubolare d’acciaio alla fine degli anni 1920, l’ascesa dei mobili in legno curvato finì, inizialmente, ma anche in questo nuovo settore Thonet fu in grado di produrre con successo. Negli anni ’30 l’azienda era il più grande produttore mondiale di mobili in acciaio tubolare, alcuni dei quali progettati da famosi esponenti del Bauhaus come Ludwig Mies van der Rohe e Marcel Breuer. Questo mobile rappresenta una rinuncia alla decorazione, un vocabolario formale disadorno la cui chiarezza si concentra sulla praticità dell’oggetto. La semplicità delle strutture rettilinee dei pezzi evidenzia la loro funzionalità, la loro ergonomia e la loro economia.

Il periodo che inizia dalla seconda metà del Novecento, quando l’azienda inaugurò una nuova sede a Frankenberg, in Germania, e fu caratterizzato da designer come Eddie Harlis e Verner Panton e, in tempi più recenti, da Norman Foster, Konstantin Grcic, Stefan Diez e Sebastian Herkner.

Per la progettazione della mostra, Kehrle ha progettato uno spazio chiaro e luminoso che fornirà agli spettatori una linea visiva libera e consentirà una presentazione immediata degli oggetti.

Con sede a Monaco, Kehrle lavora nei settori del design industriale, progettazione di allestimenti e d’interni; nel 2009 fonda ASK (Atelier Steffen Kehrle).

La sua ricerca di nuove tipologie formali, ha portato Kehrle a progettare proprio per Die Neue Sammlung – Il Design Museum la serie DNS-Chair le cui varie fasi di sviluppo sono esposte all’interno della mostra.

Con gli articoli della serie DNS-Chair, il focus del design è sulla funzione. L’idea di questa serie è nata sia dalla necessità di sedie per visitatori del museo.

 

La mostra è accompagnata da una pubblicazione di Koenig Books, disegnata da Bureau Borsche

Die Neue Sammlung – The Design Museum di Monaco di Baviera fino al 2 febbraio 2020.



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