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Design of desire

Design of desire - 17/02/2020

Tony Cragg da BuildingBox a Milano: forme in vetro come risposta emotiva

A Milano la vetrina che ospita diversi artisti e designer, cicli di mostre e progetti temporanei "Dalla sabbia, opere in vetro".

BUILDINGBOX a Milano dedica un progetto espositivo all’artista Tony Cragg, creativo celebrato e conosciuto che in questo caso si dedica alla creazione di sculture con vetro.

Il ciclo dell’insegna milanese visibile sempre, notte e giorno, in via Monte di Pietà, è focalizzato sul vetro contemporaneo con il progetto Dalla sabbia, opere in vetro, 12 appuntamenti con cadenza mensile a cura di BUILDING, in collaborazione con Jean Blanchaert.

BUILDINGBOX è il progetto espositivo inaugurato nel settembre 2018, situato all’interno di una delle vetrine di BUILDING che affacciano su via Monte di Pietà, visibile 24 ore su 24, notte e giorno, senza dover entrare all’interno della palazzina, nonostante ne faccia effettivamente parte. Attraverso la sua collocazione riflette l’obiettivo per cui è stata creato: costruire un luogo indipendente caratterizzato da un progetto autonomo rispetto alla programmazione delle mostre che BUILDING ospiterà durante l’anno.

“I miei lavori sono oggetti assolutamente geometrici, ma allo stesso tempo hanno una forma abbastanza complicata da permetterti di coinvolgerli e avere una risposta emotiva” dice Tony Cragg della sua arte.

Cragg è il quinto artista del ciclo e partecipa con tre opere Tower, 2019, Vortex, 2016 e Untitled, 2018.

All’artista interessa la natura stessa del vetro, la fluidità di questo elemento lavorato attraverso il fuoco e l’aria diventando rigido, le formegeometrichecreate da Tony Cragg in Tower, Vortexe Untiltedsono possibili anche grazie alla composizione molecolare del vetro che rende la trasparenza e la luce elementi centrali delle opere.

Tony Craggè nato nel 1949 a Liverpool e vive e lavora a Wuppertal, in Germania. Ha un ruolo da protagonista nel mondo dell’arte contemporanea nel dibattito sulla funzione e la natura della scultura: nelle sue opere indaga il rapporto tra arte e materiali, nonché arte e scienza.
Negli anni ottanta Tony Cragg comincia a sperimentare diversi materiali attraverso il linguaggio della scultura. Grazie alla sua conoscenza scientifica riesce a creare una relazione unica tra materia e forma, realizzando sculture, plasmando un unico materiale alla volta, come ceramica, bronzo, ferro e alla fine degli anni ottanta anche il vetro soffiato. All’artista interessa la natura stessa del vetro, la fluidità di questo elemento lavorato attraverso il fuoco e l’aria diventando rigido, le forme  geometriche  create da Tony Cragg in Tower, VortexUntilted, sono possibili anche grazie alla composizione molecolare del vetro che rende la trasparenza e la luce elementi centrali delle opere.



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