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Design of desire

Design of desire - 30/04/2020

Tre studi, una torre alta 1,6 km ma non si sa ancora nulla di The Mile

Il parco verticale più alto del mondo, inventato sulla carta nel 2016, ancora non ha visto realizzazione.

Carlo Ratti Associati con lo studio di ingegneria tedesco Schlaich Bergermann und Partner e lo studio inglese di digital design Atmos hanno presentato quattro anni fa un progetto di edilizia residenziale con piazza avveniristica sul tetto davvero eccezionale. Si chiama “The Mile” e unisce futuribile deisgn domestico, estetica green (ha gli alberi che l’adornano) e straordinaria ingegneria, visto che il grattacielo è alto 1,6 km, la pari misura di un miglio, appunto. Come dice il nome. Abbiamo contattato lo Studio Carlo Ratti a Milano per sapere delle novità su questo gioiello abbandonato. Ecco la risposta: “Di recente abbiamo discusso possibili sviluppi con diverse municipalità. Comprensibilmente, dato il periodo, è tutto sospeso al momento. Ci auguriamo di potervi dare aggiornamenti in futuro”.

Non esiste ancora, quindi, The Mile, presentato in pompa magna alla fiera MIPIM di Cannes, l’evento del real estate mondiale del 2016. Un altro degli edifici stupefacenti di questa nostra epoca, la Kingdom Tower, entro il 2025 pare possa arrivare a 1 chilometro in Arabia Saudita.

e un ponte di osservazione alto un miglio.

Il Mile sarà la costruzione artificiale più alta del mondo, circa il doppio dell’altezza dell’edificio più alto di oggi ed è un progetto unico anche per un parco verticale. Dalla base all’apice, la struttura offrirà un ecosistema naturale, coperto da piante e vegetazione, abitato da centinaia di specie animali e attraversato da un delicato reticolo di linee di trasporto.

L’esperienza del visitatore del Vertical Park sarà varia e coinvolgente. L’ascesa ai ponti di osservazione utilizzerà orbite attorno a capsule scultoree, che possono ospitare riunioni, cene, concerti o persino piscine – permettendo alle persone di abitare in cielo in modi senza precedenti. Le capsule saranno dotate di schermi di realtà virtuale all’aperto, che consentiranno un’interazione con la vista a 360 gradi sul paesaggio. In alto nel cielo, i visitatori possono vedere la città come è – o potrebbe essere, libera da cuffie che in genere accompagnano la realtà virtuale.

The Mile ha fatto già epoca solo con il progetto perché non si rivolge solo alla ricerca senza tempo dell’umanità per l’elevazione verticale; affronta anche la nostra necessità di guardare al mondo da diverse prospettive.

Un concept design di Carlo Ratti Associati (Carlo Ratti, Giovanni de Niederhäusern, Emma Greer, Saverio Panata, Alberto Bottero, Gary di Silvio, Andrea Galli, Pietro Leoni, Monica Löve), schlaich bergermann partner (Joerg Schlaich, socio fondatore; Mike Schlaich, managing partner; Boris Reyher, associato e direttore dell’ufficio di Berlino), Atmos (Alex Haw)



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