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Design of desire

Design of desire - 14/03/2020

Viaggio in Cina all’hotel The Other Place con interni ispirati a Escher

Stanze a tema, l'influenza di Escher e scale che sfidano la gravità. L'impiego di materiali locali con bambù e artigianato.

The Other Place è una pensione creativa sul fiume Li nella contea di Pingle, Guilin, nel sud della Cina, e Studio 10, l’innovativo studio di progettazione con base a Shenzhen e uffici a Hong Kong, ha appena terminato il rinnovamento delle sue camere a tema Dream.

Ispirato alle opere dell’artista olandese del Novecento M.C. Escher intendeva creare uno spazio misterioso, infinito e impossibile con la trasformazione senza soluzione di continuità tra elementi 2D e 3D, nonché elementi di illusione ottica.

La tavolozza dei colori rosa pallido e bianco rende lo spazio interno sereno e surrealemente fresco, lontano dal caos della banale vita quotidiana. Tutti i componenti del mondo reale come apparecchi di illuminazione e apparecchi elettronici sono stati nascosti dietro una serie di porte dipinte di nero, mantenendo la natura incontaminata dello spazio.

Le scale antigravitazionali conducono a porte nere, dietro le quali potrebbe esserci un sentiero che conduce a una foresta segreta – o altre scoperte inaspettate che sorprendono.
La tavolozza dei colori verde foresta e bianco rende lo spazio interno sereno e surrealemente fresco, lasciando gli ospiti immergersi in un fantasioso contesto green.

Pingle County, Guilin, Guangxi Province, Cina. Hotel The Other Place – Guilin Litopia/ Nianhua Cultural and Creative Design Consultant: Studio 10. Director: Shi Zhou Design. Team: Xin Zheng, Xiangtong Wu, Zixia Huang, Ming Tang (Project Assistant) Foto: Chao Zhang, The Other Place.

LUCI E OMBRE A STANZA – Studio 10 ha appena terminato il rinnovamento delle sue camere a tema di luci e ombre. Nello spazio a doppia altezza con soffitto a spiovente, l’architetto esplora il rapporto tra spazio e natura attraverso l’applicazione di materiali, luce e ombra.

L’elemento decorativo non necessario è stato eliminato, lasciando lo spazio solo con l’essenziale; utilizzando olmo, bambù, rattan e altri materiali naturali locali riciclati, mira a creare un’Utopia introspettiva, rustica e ideologica per chiedere una riflessione sul materialismo, il desiderio e l’ossessione nella nostra vita quotidiana.

Bagno, angolo cottura e mobile TV sono consolidati in un’unica “scatola” nello spazio, consentendo allo spazio di essere completamente aperto, fluido e privo di pareti divisorie a tutta altezza. Il bambù locale e l’artigianato tradizionale intrecciato sono una fonte di ispirazione: i muri di cemento sono rifiniti con trama di bambù intrecciata e le lampade a sospensione su misura utilizzano cestini intrecciati di bambù come sfumature per creare un effetto unico di luce e ombra aumentando al contempo la morbidezza superfici per migliorare le prestazioni acustiche.



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