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Fashion

Fashion - 25/02/2018

Creativa, sobria e calda la donna di Alberto Zambelli

Caldi capispalla fortemente sartoriali in suri alpaca, in double o in maglia, abiti destrutturati in crêpe de chine, le fasce che si dispongono sul retro di abiti e top.

Alberto Zambelli è da qualche stagione il vero alfiere della nuova generazione di scoperte made in Italy in campo fashion. Con la collezione appena presentata a Milano Moda Donna, fall/winter 2018-19, lo stilista che vive tra Milano, Tokyo e Shanghai ha davvero portato una ventata nuova al suo stile. Molto più asciutto, lineare, un po’ di rigore nelle scelte cromatiche.

Ma per asciutto non intendiamo linee e forme ridotte, anzi. Il trend dell’oversize Zambelli per il prossimo inverno lo cavalca a modo suo, discreto ed elegante. Del resto il creativo oltre alla propria collezione, crea collezioni per il mercato giapponese e coreano, con focus su una donna dai tratti sofisticati ed eleganti contraddistinti da una grande ricerca di materiali. E qui alla Milano Fashion Week, queste scelte si sentono.

alberto zambelli 2018

Momenti della sfilata autunno/inverno 2018-19 di Alberto Zambelli (foto: The Way Magazine).

Nella press release la creatività del brand è paragonato a un abbraccio, gesto semplice e primordiale, in grado di ricomporre i due separati in un unico. Ecco perché i materiali e le forme sono avvolgenti, comodi, portabili. Le linee abbondanti e i colori neutri sono fatti per essere scelti con disinvolutura, senza temere di strafare. Unica concessione stramba, le scarpe in gomma delle modelle.

Per il resto, in passerella abbiamo visto lunghi scialli, crema, stampe minimal, accostamenti portabilissimi.

alberto zambelli milano fashion week 2018 (3)

E poi ci sono i caldi capispalla fortemente sartoriali in suri alpaca, in double o in maglia, abiti destrutturati in crêpe de chine, le fasce che si dispongono sul retro di abiti e top e le strutture tridimensionali simili ad origami. Nella collezione che ringrazia Swarovski, c’è anche più di un riferimento all’eclettico artista Sergej Michajlovic Ejzestejn.

Un aspetto tecnico e confortevole, interpretato con estrema femminilità, viene dato dal jersey bianco per una collezione che abbraccia una creatività sobria e moderata.



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