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Fashion

Fashion - 28/01/2018

Da Alta Roma rendez-vous chez Anton Giulio Grande

Agili e sicure le modelle si muovono per gli splendidi saloni dell'Hotel Eden affacciandosi alle balaustre o sedute languidamente, su divanetti e poltroncine. Un appuntamento da sogno.

Ad Alta Roma, invitata al rendez-vous chez Anton Giulio Grande per celebrare i 20 d’alta moda dello stilista calabrese nei ricchi ed eleganti spazi dell’Hotel Eden di Roma, ho vissuto un’esperienza onirica. Nel cuore della Roma barocca, a due passi da Piazza di Spagna e Villa Borghese, tra quelle strade che hanno visto nascere e crescere arte, cultura e moda, vengo accolta con cordialità d’altri tempi. Mi viene spalancata la porta ed entro senza rendermi conto che, in realtà, ho varcato una porta del tempo.

alta roma 2018 (2)

L’allegra e spensierata musica di un pianoforte mi circonda. Ragtime, dixieland e charleston mi fanno capire che mi trovo negli anni ’20. Mi guardo intorno, felicemente rapita, e vedo bellissime donne fasciate con abiti favolosi aggirarsi con eleganza tra i lussuosi spazi, le pareti affrescate, lo sfavillio di mille luci effuse da stucchi dorati e soffitti a cassettoni. Mi sento trasportata nel mondo de “Il piacere”, il romanzo di D’Annunzio ambientato in questa Roma negli anni 20.

Sì, perché Grande prende ispirazione dagli anni ruggenti, dal decadentismo di Gabriele D’Annunzio, dalle atmosfere del romanzo icona di quell’epoca storica e letteraria, imperniato sulla figura di Andrea Sperelli, da molti identificato come alter ego di Dannunzio stesso. E le magnifiche modelle, di straordinaria bellezza ed eleganza, si sono mosse nei sontuosi saloni dell’Hotel come invitate ad un ricevimento di quella nobiltà rappresentata dal Vate, per la quale la vita andava vissuta come un’opera d’arte, una vita spregiudicata libera e indipendente, disposta a sperimentare tutti gli aspetti della realtà.

Così la regista Rossella Ronti, che ha curato la performance, è riuscita magistralmente a presentare lo sforzo creativo di Anton Giulio Grande.

E vere opere d’arte sono gli abiti che grazie ad una creatività travolgente trasformano le modelle in creature fantastiche, come mitici uccelli tropicali, fasciate in tessuti plissè, pizzi, georgette arricchiti di piume e cristalli rilucenti. Con una straordinaria ricchezza di colori, dal seducente total black al rosso trionfante anche con pennellate di nero, al pervinca che sfuma attraverso il rosa fino al bianco. Splendido l’abito nero con intarsi che lasciano trasparire squarci di pelle arabescati dal merletto. Non manca un richiamo a Josephine Baker, in un trikini ricamato, con una gonna realizzata con piume di gallo cedrone, sfumate nelle tonalità del bosco. Mentre un abito monospalla stile charleston, nelle variazioni del verde, sfoggia lunghe frange sovrapposte.

Boa e ventagli, coprispalla, gorgiere, cappelli di piume intonati ai colori degli abiti completano l’effetto fantastico, insieme a raffinati gioielli creati apposta da Le Vitali. Lunghissimi lacci di perle bianche e grige da rigirare più volte intorno al collo e orecchini che valorizzano il volto: modelli chandelier con pendenti di perle ed ematite, tormaline e coralli rosa, ciainite blu e brillanti, opale rosa ed ametiste, pietre dai colori che riflettono le sfumature dei boa e dei ventagli di piume.

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Affascinanti le acconciature create da Paolo di Pofi, che collabora con Grande da 20 anni, “due maestri in perfetta simbiosi” che “riescono a interpretare i propri pensieri professionalmente come lo si fa nel mondo dell’arte”. Ispirati ai cortissimi caschetti con onde aderenti alla testa i capelli vengono pettinati in chiave rock: i capelli si allungano e le onde accompagnano i movimenti con morbidezza ed armonia.

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Agili e sicure le modelle si muovono per gli splendidi saloni dell’Hotel Eden affacciandosi alle balaustre o sedute languidamente, su divanetti e poltroncine, accompagnate dalle gradevoli note del pianoforte di Stefano Scartocci che nell’atrio inanella ragtime, dixieland e charleston mentre al piano superiore la violinista Vanessa Cremaschi esegue brani di Chopin, Schubert, Tosti, salgono e scendono le scalinate. Curiosano tra gli scaffali della libreria. Si appoggiano al ricco camino ammirandosi fugacemente nelle grandi specchiere.

Ci fanno vivere, insomma, il clima culturale e l’immaginario estetico dei più esclusivi salotti romani di quegli anni quando si cercava di fare “la propria vita come si fa un’opera d’arte”.



Camilla Di Biagio
The Way Magazine ha un occhio sulla "grande bellezza" di Roma (e non solo) grazie a Camilla. Sempre attratta dal fashion world lo vive sin da giovanissima. Se tre è il numero perfetto, la perfezione nasce dal connubio moda, musica, spettacolo. Fashion designer, fashion stylist ed event planner, si dedica alla scoperta ed alla formazione di giovani creativi, preferendo il dietro le quinte alle luci della ribalta. Dopo una lunga stagione dedicata alla produzione e all'allestimento di sfilate (Milano Moda, Alta Roma) e alle mostre d'arte, ora affianca alla sua professione anche l'insegnamento allo Ied di Firenze.
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