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Fashion

Fashion - 10/07/2020

Da hobby a piccola startup artigianale: Prima Coccola

La storia di Mauro Marconato ed Enrico Maggiolo a Treviso. Il brand family friendly e l'intuizione di business.

Il progetto “Prima Coccola” nasce nel 2018, in seguito all’arrivo di due bambini nelle famiglie dei due founder Enrico Maggiolo e Mauro Marconato e all’idea di realizzare per entrambi, tra le mura domestiche, dei capi di abbigliamento fatti a maglia. Dopo i primi apprezzamenti i due founder decidono di investire in fotografie professionali, sito web e adv e arrivano i primi risultati.

Oggi Prima Coccola ha raggiunto i 1500 set artigianali per neonati realizzati e commercializzati in Italia. Un successo che il periodo di quarantena sembra aver accelerato e che non sembra fermarsi nemmeno davanti alla stagione estiva.

In principio dovevano essere solo due regali per due bambini in arrivo. Un berrettino confortevole con il nome ricamato, ideato dal tecnico programmatore per marchi di alta moda Mauro Marconato per i primi giorni di vita di sua figlia e una coperta avvolgente per il terzo nipote di Enrico Maggiolo, programmatore web, lavorata ai ferri da sua cognata; ma dall’hobby per il lavoro a maglia, grazie a un giusto impegno marketing, è nato un piccolo progetto imprenditoriale di successo: Prima Coccola.

Quel primo berrettino personalizzato con il nome scatenò l’apprezzamento di tantissimi genitori in ospedale che continuavano a chiedere a Mauro dove l’avesse comprato” – racconta Enrico co-Founder. – “Negli stessi giorni mia cognata stava terminando una morbida copertina ai ferri per l’arrivo del terzo figlio e osservandola lavorare ho subito fatto un collegamento con il berrettino di Mauro. Insieme potevano diventare qualcosa di semplice ma elegante e curato da regalare alle neo mamme.”

Prima Coccola è davvero un brand family friendly, sia per il fatto che si rivolge al pubblico delle neomamme sia perché viene realizzato artigianalmente da un gruppo di genitori. Il piccolo centro produttivo si trova nei pressi di Treviso e punta a promuovere il made in italy realizzato con filati di altissima qualità. Nell’era della sempre maggiore personalizzazione, anche la clientela orientata all’acquisto di prodotti per la prima infanzia risponde positivamente a questo trend, cercando qualità e unicità.

Il brand nasce con l’obiettivo di rispondere a questa esigenza con un prodotto 100% made in Italy offrendo quindi la massima personalizzazione: il set cappellino e copertina è componibile tramite e-commerce, dove indicare tipologia di filato (cotone o lana merinos e cachemire) e il colore preferito tra le sei varianti proposte.

L’idea della startup era quella di proporre un set da poter portare in ospedale per dare la possibilità di presentare i neonati senza dover necessariamente ripetere ogni volta il loro nome a tutti i curiosi. Solo in seguito, i due founder decidono di aggiungere ulteriori taglie per poter così coprire tutto il primo anno di età del bambino.

Se per i periodi più caldi è possibile utilizzare la copertina 100% cotone, per i mesi più freddi Prima Coccola realizza una versione 90% lana merinos e 10% cachemire. “Inizialmente la nostra idea prevedeva solo la versione invernale e solo successivamente abbiamo inserito, un po’ come prova, quella in cotone. Oggi quest’ultima è la più venduta, acquistata dal 95% della nostra clientela; probabilmente preferita perché maggiormente versatile” – racconta Enrico.  

Si tratta di un set da far indossare fin da subito, capace di trasmettere al neonato la stessa sensazione di un abbraccio, una coccola, appunto” – racconta Mauro Marconato co Founder di Prima Coccola. – “Vorremmo che susciti nel neonato quei ricordi inconsci che poi ti accompagnano tutta la vita e speriamo che i nostri prodotti diventino, in età adulta, come quel peluche che riguardi con nostalgia e che ti ricorda istantaneamente i bei momenti d’infanzia passati.

I numeri in salita e la crescita del progetto nel periodo di lockdown

Il 2019, primo anno di effettiva attività del brand, è stato totalmente dedicato al miglioramento del prodotto in termini di resa, qualità e cura dei dettagli. “Abbiamo iniziato realizzando pochi pezzi, mantenendo volutamente un profilo basso” – spiega Enrico Maggiolo. – “Questo è stato necessario per migliorare il prodotto facendo attenzione a tutti i feedback ricevuti dai nostri primi clienti.

Nel periodo di quarantena l’e-commerce ha ricevuto un’accelerata considerevole di ordini, complice forse il desiderio di molti di poter dimostrare un segno di vicinanza alle neo mamme che hanno partorito o stavano portando a termine la gravidanza in questi mesi difficili. Se, infatti, nel 2019 gli ordini erano stati appena 100, nel 2020 la situazione è cambiata con una crescita esponenziale decisamente non prevista.

A inizio 2020 gli ordini avevano già toccato quota 600 e nei mesi di quarantena vi è stato un forte incremento: ad aprile è stato registrato un +150% di richieste rispetto al mese precedente. “Abbiamo da poco raggiunto la quota di oltre 1500 ordini, un risultato importante considerata la giovanissima età del progetto e la nicchia estremamente ristretta a cui si riferisce – spiega Mauro. Siamo stati anche molto sorpresi di non aver avuto perdite significative data l’emergenza legata al Covid-19 anzi, in questi mesi abbiamo guadagnato tanto quanto a gennaio.” Lo dimostra anche questo ultimo trimestre, dove l’azienda ha segnato un 30% di vendite in più.



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