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Fashion

Fashion - 16/02/2021

GiorgiaC, storia di una giovane stilista su misura

Usa le nuove tecnologie con in mente l'eleganza di un tempo. In partenza per la Cina per nuovi progetti.

Curiosa, passionale e sperimentatrice. Lei, Giorgia Cicatello, trentenne, stilista di origini romane ha identificato nell’arte la sua prima formazione e oggi è dietro il brand di moda GiorgiaC.

La giovane, diplomata all’istituto d’arte, ha avuto l’opportunità di conoscere e di approcciarsi prima al mondo del teatro e cinema come scenografa e costumista. Solamente in un secondo momento ha scelto di iniziare a lavorare nella moda, in un primo momento ha collaborato presso delle sartorie sposa e cerimonia.

In seguito, Giorgia si è specializzata nell’abbigliamento su misura, realizzando capi unici, un’esperienza e una formazione che l’ha portata a vincere concorsi per giovani talenti come Cosenza fashion week e Indipendent style, oltre cha partecipare alla biennale di Venezia.

Oggi il suo vero viaggio nella moda è rappresentato dal suo brand GiorgiaC, che ha fondato e con cui ha letteralmente rivoluzionato il suo modo di fare moda e di pensare moda

Conosciamo insieme la nostra Giorgia e scopriamo la sua passione.

Come è nata la tua passione per la moda e per la creatività? Sicuramente è una passione che trova base nei miei legami. Questa deriva soprattutto da mia sorella, una grande appassionata di moda fin da quando era piccola. È stata proprio lei che mi ha trasmesso l’amore per la creatività. Un’attenzione e una predilezione che si è fortemente avvalorata e rafforzata con gli studi e grazie all’interazione con tutte le persone che ho conosciuto e che mi hanno aiutato a crescere soprattutto come persona, oltre che come professionista.

Raccontaci l’inizio della tua carriera come fashion designer…

Se devo essere sincera più che fashion designer preferiscono definirmi una “fashion artist”, un’artista della moda. Realizzavo pezzi unici, disegnando ed elaborando il capo insieme al cliente a cui era destinato, in questo modo mettevo all’interno di ogni capo la mia arte, il mio stile e la loro vision.

Come mai hai deciso di focalizzarti sulla realizzazione di abiti?

Adoro e amo le persone, credo che si possa davvero imparare molto dalla loro conoscenza. Per me un abito può davvero esprimere moltissimo su chi siamo, su come ci sentiamo o su cosa abbiamo dentro di noi. Realizzare abiti significa, quindi, riuscire ad esprimere per me valori ed esperienze che mi porto dentro e che voglio condividere agli altri.

Chi sceglie il tuo brand? 

Sicuramente donne, ma anche uomini visionari, innovativi e liberi. Mi piace usare la parola libertà per descrivere sia le donne che gli uomini che vestono il mio brand in quanto sono persone che non hanno paura di esprimere sé stessi, e la loro parte più intima. Li identifico come individui impertinenti, ma mai volgari.

Cosa vuoi comunicare tramite le tue creazioni?

Desidero fare comprendere che “chi siamo” è ciò che ci rende davvero unici. Per questo voglio fare capire che non dobbiamo aver timore di essere noi stessi. Credo fortemente che in ogni uomo si nasconda una donna e che in ogni donna c’è un uomo. Per questo motivo non esiste un capo unicamente maschile o femminile, ma esiste una propria identità, che deve essere espressa come meglio si crede.

Parlaci della scelta dei materiali.

Mi sono affacciata da un po’ di tempo alla scelta di materiali sostenibili, tessuti organici e fibre riciclate, ma sono anche una persona che ama molto sperimentare. Per questo motivo spesso utilizzo materiali alternativi, come la stampante 3d.

Quali sono le principali sfide e difficoltà che una fashion designer come te deve affrontare quotidianamente?

Credo che quando non si provenga da una famiglia facoltosa sicuramente la sfida più grande sia quella di riuscire ad emergere con le proprie possibilità, e per meritocrazia. La moda richiede grandi investimenti, ma nel momento in cui si fanno le giuste scelte e si insiste i risultati arrivano.

A quale target di clientela ti rivolgi?

I miei clienti sono sicuramente persone di cultura, appassionati e creativi, openmind e senza pregiudizi. Non identifico un unico genere, non mi piacciono le categorizzazioni, mi piace che tutti si sentano sé stessi con i miei capi.

Progetti per il futuro?

Aspetto con ansia la partenza in Cina. Nell’estate 2020 ho vinto una collaborazione con un Fashion District asiatico e aspetto con ansia mi lascino partire. Adesso sto lavorando a qualcosa di veramente nuovo con la collaborazione di tre amiche. Questa uscirà per la fine di febbraio e auspico spero ci porti grandi soddisfazioni.

Attualmente dove possiamo trovarti e acquistare le tue creazioni?

Le mie creazioni sono acquistabili online attraverso i canali social di Instagram e Facebook. A breve saranno visibili e acquistabili attraverso il mio sito web. Potete anche passare a trovarmi a Roma dove sarò felice di farvi vedere il mio lavoro e le mie creazioni.

Testo a cura di Francesca Rizzi.



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