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Fashion - 26/09/2017

Green Carpet Fashion Awards, ecco i big della prima edizione

La svolta eco nella moda: a Milano la prima edizione dei premi della Camera Nazionale della Moda Italiana con i trofei disegnati da Chopard. E una foto di gruppo particolare.

La svolta eco contagia la moda e a Milano si sono svolti i primi Green Carpet Fashion Awards.

Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), in collaborazione con Eco-Age, ha premiato al Teatro alla Scala, sia stilisti affermati che talenti emergenti che si sono distinti nell’attenzione all’ambiente.

Da sinistra Arizona Muse, Bianca Balti, Gisele Bundchen

Da sinistra Arizona Muse, Bianca Balti, Gisele Bundchen

Chopard, il produttore di gioielli di lusso, è stato partner con il design dei trofei vinti dalle celebrità creato appositamente da Caroline Scheufele, co-presidente e direttore creativo di Chopard. I premi in oro, che richiamano i melograni (simbolo di sostenibilità) sono stati certificati sostenibili e arrivano direttamente dai laboratori della maison, parte del programma Journey To Sustainable Luxury da tempo avviato.

Chiara Vigo del brand Bisso, vero simbolo del made in Italy della seta, è la prima destinataria del premio Green Carpet Fashion Awards Artisanal Laureate 2017.

“Creare il trofeo è stato un onore – dice Caroline Scheufele – è allineato con i nostri valori ed esalta tutta la catena di fornitori che si impegnano nel rispetto ambientale”.

omaso Anfossi & Francesco Ferrari (CO|TE), Tiziano Guardini (Tiziano Guardini), Daniele Calcaterra (Calcaterra), Desiree Bollier (Chair, Value Retail), Mateja Benedetti (Matea BENEDETTI), Leo Macina (Leo Studio Design).

Tomaso Anfossi & Francesco Ferrari (CO|TE), Tiziano Guardini (Tiziano Guardini), Daniele Calcaterra (Calcaterra), Desiree Bollier (Chair, Value Retail), Mateja Benedetti (Matea BENEDETTI), Leo Macina (Leo Studio Design).

Livia Firth, fondatrice di Eco-Age Founder e suo direttore creativo auspica che “il premio metta in risalto la capacità di creare di tutte le persone che stanno dietro all’industria italiana della moda”: Per Carlo Capasa, presidente di Camera Moda “il progetto include la sostenibilità come parte integrante della nostra strategia, porta energia che sarà lunga e produttiva”.

In alto, in foto, i cinque finalisti della sezione “talent”. Sotto, Brunello Cucinelli ha vinto il premio Community & Social Justice, ricevendolo dall’attore Colin Firth

Brunello Cucinelli e Colin Firth (foto: Camera della Moda).

Brunello Cucinelli e Colin Firth (foto: Camera della Moda).

Marco Bizzarri di Gucci ha ricevuto il premio Supply Chain Innovator, Amber Valletta ha consegnato il premio per produttore sostenibile a Maximilian Canepa di Taroni. Arrivata anche Naomi Campbell per premiare Tiziano Guardini come designer emergente (premio intitolato a Franca Sozzani).

Alessandro Roja ha consegnato il premio sostenibile a Paolo Zegna.

Da sinistra Marco Bizzarri di Gucci,

Da sinistra Marco Bizzarri di Gucci, Amber Valletta con Maximilian Canepa, Sara Sozzani Maino, Helen Nonini, Tiziano Guardini, Naomi Campbell, Alessandro Roja, Paolo Zegna.

Raramente assieme, ma per i premi green alla Scala hanno fatto un’eccezione, i quattro grandi rimasti del made in Italy: con Colin Firth ci sono in foto d’apertura ci sono Giorgio Armani, Miuccia Prada, Pierpaolo Piccioli, Alessandro Michele (gli ultimi due in rappresentanza dei brand Valentino e Gucci). Accanto ai mostri sacri dell’industria, Michele è stato definito l’italiano di moda più influente al mondo.

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