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Fashion

Fashion - 15/05/2020

Il dipinto “Le Déjeuner sur l’herbe” di Manet diviene l’esclusiva capsule collection di Fabiana Gabellini

Come il dipinto-madre degli Impressionisti francesi dell'Ottocento, la moda della stilista incontra la fotografia di Arianna Mamini.

La modernità dei personaggi, dello stile e del colore, la scena di vita quotidiana unita all’erotismo, lo sguardo dei soggetti che fissano lo spettatore come fossero in posa per una fotocamera: con questi elementi Manet, nel quadro “Le Le Déjeuner sur l’herbe”, segna la rottura col passato, recuperando comunque l’impostazione classica, che resta il punto di forza del quadro anche nel rifiuto delle convenzioni e con una nuova libertà di espressione.

Colazione sull’erba (Le déjeuner sur l’herbe) è un dipinto del pittore francese Édouard Manet, realizzato nel 1863 e conservato al museo d’Orsay di Parigi.

Il quadro di Monet è del 1865 mentre la foto di Andy Earl a sinistra è del 1981. L’omaggio all’Impressionismo fu pubblicato in copertina (poi censurata) al disco “See Jungle! See Jungle! Go Join Your Gang, Yeah! City All Over, Go Ape Crazy!”,  secondo album del gruppo new wave inglese dei Bow Wow Wow.

Colazione in giardino è un pannello decorativo, dipinto a olio su tela realizzato nel 1873 circa dal pittore francese Claude Monet. È conservato nel Museo d’Orsay di Parigi. Questa opera fu esposto alla seconda mostra degli impressionisti nel 1876.

Analogamente la fusione tra classico e moderno, la sensualità e l’eleganza, segnano il concept di Fabiana Gabellini che si ispira al famoso dipinto per la rappresentazione di una donna che valorizza la sua femminilità, la sua forza interiore, la sua determinazione, senza mostrarsi in modo volgare. La citazione del quadro di Manet, attraverso la fotografia, è di Arianna Mamini: la fotografa propone uno scambio di parti tra uomini e donne per rappresentare il presente, ora non è più necessario che la donna si mostri nuda, non è un accessorio, per questo è l’uomo ad essere nudo, mai volgare ma etereo come in una scultura classica. I colori della collezione attingono dal concetto di Manet ed alla sua idea di contrapporre toni scuri freddi a lampi di luce calda.

Le linee sono essenziali, pulite, geometriche, i materiali pregiati, l’atemporalità dello stile fa rivivere mille volti di donna, tante sfaccettature al femminile. Gli abiti sono pezzi unici, realizzati a mano con le tecniche sartoriali, tipiche dell’Haute Couture, che Fabiana Gabellini ha appreso fin da giovane. La boutique Fabiana Gabellini Made To Measure, a Cattolica, è un laboratorio creativo dove il recupero di tessuti e accessori vintage si mescola all’uso di materiali innovativi ed ecologici: il recupero del passato diventa anticipazione del futuro. Per la sua nuova capsule collection Fabiana cercava qualcuno che sapesse dare al suo brand un’immagine sofisticata, vera, fuori dagli schemi: visita una mostra della fotografa pesarese Arianna Mamini e rimane colpita dalle sue immagini intense e lontane dalla patinata freddezza delle solite fotografie di moda, così decide di collaborare con lei.

Un connubio decisamente vincente per una capsule collection che sancisce l’incantesimo di una femminilità sofisticata, che dell’arte fa il suo segno distintivo.



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