Magazine - Fine Living People
Fashion

Fashion - 24/09/2019

International Fashion Expo, buona la prima

Dalla Sicilia all'Africa, dalla Francia a Cesena: ecco chi ha esposto nell'edizione di debutto a via Montenapoleone.

Si è tenuta sabato 21 settembre la prima edizione dell’International Fashion Expo, presso lo Shopping Diva’s show-room di via Montenapoleone 21 a cui hanno partecipato vari designer provenienti sia dal territorio italiano che dall’estero; ognuno con le sue caratteristiche e le sue originalità hanno esposto stupende collezioni primavera-estate 2020.

 

Ottimo anche le presenze tra compratori, giornalisti e molto presenti i mass media televisivi tra cui è spiccata l’indonesiana Metro TV, media partner dell’evento.

Soddisfacenti anche gli scambi economici che sono avvenuti tra i designer e i buyer presenti.

Ottime le prestazioni dei vari fashion designer partecipanti: la siciliana Maria Giovanna Costa ha proposto una collezione pret-a-porter ispirata alla bellezza, ai colori della sua terra, ai suoi elementi culturali e che esprime il recupero e la memoria storica della famiglia Florio ispirandosi in particolare a Donna Franca Florio, esempio di eleganza e di classe nella Sicilia e della Sicilia nel mondo; Pasqua Pistillo, pugliese di Barletta, ha voluto proporre una linea elegantemente moderna ridisegnando gli stili Charleston degli anni ’20 del secolo scorso; la bolognese Ludovica Mazzoni, invece, ha stupito i visitatori con una collezione giovane, fresca, per partire da colori caldi e tenui e completarla con un exploit travolgente di fantasie shock; ampie balze ed accessori accostati a gilet  in ecopelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ispirata ad una donna che ama essere elegante in ogni momento della giornata, vivace e sicura di sé è la collezione di Leonidè Mon: la designer cesenate ha stupito con la sua palette cromatica e l’originalità delle sue creazioni.

A seguire, hanno raccontato con vivaci cromie le bellezze della loro terra le designer Mariagrazia Piro, Tiziana Grimaldi e Marina D’Antone mentre con Paola Zannoni ha presentato insieme a Yvonne Paiano abiti di alta moda e sete disegnate traendo ispirazione dalle opere d’arte dipinte su tela dalla prima; dalla Francia ha presentato la sua collezione il brand Agnes Wuyam, che ha stupito il pubblico con la sua idea di donna di grande eleganza e femminilità attraverso intriganti trasparenze.

Per quanto concerne il mondo degli accessori la qualità e l’eleganza sono state protagoniste: il brand trevigiano Dyanthus ha presentato una collezioni di borse molto pregiate, sobrie, eleganti, rivolte ad un alto target di pubblico.

Zanta Adeyde, brand kenyota, ha presentato una collezione di gioielli dorati che hanno saputo illuminare la kermesse ed è stato molto apprezzata da vari professionisti del settore. Bellissime anche le borse, di ottima foggia, la designer ha saputo magistralmente unire i caratteri forti dell’Africa con i gusti europei.

Infine, ad unire il sud-est asiatico con l’Europa, è stato il brand indonesiano Buttonscarves che ha presentato la sua linea pret-a-porter dalle linee tipicamente orientali e con tessuti a base floreale.

In conclusione la prima edizione dell’International Fashion Expo è stata segnata da un grande successo di pubblico e dalla presenza di numerosi designers provenienti da tre continenti e già sono state confermate delle presenze per la seconda edizione di febbraio durante la Milano Fashion Week in cui saranno presenti alcuni designer che hanno già partecipato alla prima.

Fotoservizio a cura di Marco De Nigris.



Society - 27/03/2020

Pasqua 2020, consoliamoci coi pasticcieri: Sal De Riso e Andrea Tortora su Sky Uno

Sarà probabilmente una Pasqua in quarantena quella del 2020. E per questo qualsiasi iniziativa atta [...]

Fashion - 29/05/2018

Drumohr, eccentrico inglese d’estate

Lo vedremo al prossimo Pitti Uomo questo eccentrico inglese immaginato dal brand di magliera DRUMOHR [...]

Fashion - 26/02/2016

Vite da backstage, un giorno nel vortice della moda milanese

La moda vista dal backstage è ovviamente l’antitesi degli stereotipi che la popolano. È finalmen [...]

Top