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Fashion

Fashion - 24/04/2020

MooRER, piumini di lusso che fanno anche beneficenza

L'azienda ha fornito oltre 1,5 milioni di mascherine e 250 mila dispositivi di protezione grazie alla conversione della produzione del suo marchio Jan Mayen.

MooRER nasce nel 2006 dalla sintesi delle esperienze di Moreno Faccincani, che dagli anni 80 si forma nellimpresa di famiglia, specializzata nella produzione di piumini per i principali brand internazionali di alta gamma. La collezione, oggi ampiamente sviluppata su diverse tipologie di prodotto e distribuita nei principali mercati del lusso, è 100% Made in Italy e basata sullunione dei concetti di design e funzionalità, certificati da un piccolo book consegnato con il prodotto che ne illustra le caratteristiche qualitative, evidenziando provenienza, specie e composizione della piuma.

EMERGENZA E DONAZIONI –  MooRER ha fornito oltre un milione e mezzo di mascherine, inclusive delle tipologie ffp2, ffp3 e chirurgiche, oltre che 250.000 camici monouso e 15.000 tute impermeabili sdoganate direttamente ad una lunga lista di enti di pubblica utilità italiana. L’operazione è stata resa possibile in seguito alla scelta di MooRER di convertire l’intera produzione del suo storico marchio Jan Mayen, che opera in Cina nella realizzazione di dispositivi di protezione. A ulteriore supporto, e per velocizzarne i processi, è stata attivata anche una parte del polo produttivo di MooRER in Italia che ha contribuito, in poco tempo, a produrre una quantità di dispositivi per il supporto di realtà collocate nelle zone più colpite dalla pandemia in Italia, tra le quali Ats Bergamo e Brescia, Croce Rossa italiana, diversi comuni lombardi, case di riposo, ospedali e istituti farmacologici e di ricerca.

Grazie a un consolidato rapporto commerciale con la Cina, MooRER ha potuto garantire all’Italia un celere approvvigionamento di mascherine certificate CE durante lo stato di emergenza, messe a disposizione dei soggetti richiedenti al solo costo di produzione, per una vendita, dunque, dalla quale l’azienda non ha inteso ottenere alcun guadagno. A sostegno solidale della sua zona di origine, inoltre, il brand è riuscito nell’intento di donare 25.000 dispositivi ( 20.000 mascherine chirurgiche e 5000 camici ) agli istituti ospedalieri del Veronese.

La decisione del brand ha perseguito lo scopo fondamentale di mettere in sicurezza il lavoro dei soggetti più esposti, come il personale medico e gli operatori sanitari, nonché di sostenere tutta la comunità, in buona parte ad oggi ancora sprovvista di adeguati dispositivi di protezione.

«Nella situazione di emergenza senza precedenti che sta colpendo tutto il mondo, e che il nostro Paese sta affrontando coraggiosamente in prima linea, abbiamo sentito il dovere di restituire alla comunità il sostegno che fino ad ora ci ha dato, offrendo un contributo tangibile, in particolare a tutto lo staff ospedaliero che lavora ininterrottamente da settimane. Convertendo la produzione di Jan Mayen abbiamo voluto fare la nostra parte per sostenere il Paese, mettendo in condizioni di sicurezza il personale medico e la nostra comunità con dispositivi di protezione adeguati. Per questa ragione, non abbiamo commercializzato questi dispostivi al prezzo di mercato ma li abbiamo mettere a disposizione di chi ne ha bisogno coprendone solo i costi per la realizzazione», commenta Moreno Faccincani, ceo Moorer.

Moreno Faccincani, ceo Moorer.

L’anno  scorso Moorer ha inaugurato un Corner alla Rinascente di Milano, regno indiscusso dei brand di alta gamma. Uno spazio esclusivo nel suo genere che racchiude storicità e un design elegante e contemporaneo. Il brand porta all’interno di Rinascente la qualità made in Italy, l’armonia e tutto l’allure che solo capi d’eccellenza sanno trasmettere. MooRER unisce l’impeccabilità della confezione sartoriale alla ricercatezza dei materiali preziosi e naturali. Il risultato è un mix di eleganza, stile e attenzione ai dettagli che si esprime in un prodotto studiato ad arte. Ogni creazione, dai tessuti esclusivi al design raffinato, rappresenta un tributo all’eccellenza e all’equilibro alchemico del lusso grazie ai valori tipici del made in Italy: attenzione al design e alla qualità, produzione di eccellenza, cura dei dettagli, sensibilità italiana per l’interpretazione del gusto e della tendenza.

“L’inaugurazione del Pop Up in Rinascente – ricorda Faccincani – è un ulteriore passo in avanti nella strategia retail del brand che prevede per il 2019 di consolidare la propria immagine con opening mirati in location prettamente internazionali. Rinascente è sicuramente uno dei più importanti department store del mondo e il nostro ingresso rappresenta un significativo traguardo. Oggi l’azienda guarda lontano con una lungimirante strategia di penetrazione dei principali mercati esteri dove il Made in Italy è un passepartout unico. La forza del prodotto e delle collezioni si traduce nella costruzione di una rete distributiva capillare e sempre più internazionale”, afferma Moreno Faccincani, fondatore e ceo del brand.



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