10 Novembre 2022

Pierpaolo Rufa, moda dannata e “lysergic”

Il fashion shoot in ambiente metropolitano realizzato con lo stylist Leonardo Martino, i fotografi Loris Patrizi e Silvio Cuofano. E l'ispirazione della contro-cultura.

10 Novembre 2022

Pierpaolo Rufa, moda dannata e “lysergic”

Il fashion shoot in ambiente metropolitano realizzato con lo stylist Leonardo Martino, i fotografi Loris Patrizi e Silvio Cuofano. E l'ispirazione della contro-cultura.

10 Novembre 2022

Pierpaolo Rufa, moda dannata e “lysergic”

Il fashion shoot in ambiente metropolitano realizzato con lo stylist Leonardo Martino, i fotografi Loris Patrizi e Silvio Cuofano. E l'ispirazione della contro-cultura.

Pantere notturne in cerca di stile. E di guai. Sono queste le creature che veste Pierpaolo Rufa, 23 anni, originario di Frosinone ma operante a Milano. Con un taglio trasgressivo e pungente, il giovane creativo ha ideato questo fashion editorial con lo stylist Leonardo Martino, i fotografi Loris Patrizi e Silvio Cuofano, che da qualche mese collaborano nella sezione fashion di The Way Magazine.

Come location dello shooting per la collezione di abbigliamento “Lysergic”, che adotta il concetto del senza limite e senza tempo, il team ha scelto il quartiere Lambrate a Milano, città di adozione di tutti i componenti. Con capi estivi ed invernali e stampe realizzate a mano e digitalizzate in un laboratorio rinomato come All-Over, la moda di Rufa è in sintonia con l’ambiente delle esagerazioni notturne da cui deriva. “Volevo parlare ai giovani e a chi crede che ci sia uno stile con cui vedere l’alba dopo una notte intensa“, dice lo stilista, che predilige i tessuti come il denim (fornito dall’azienda Berto) saggiamente mixato con altri fabrics di matrice metallica.

L’obiettivo di Rufa è di lavorare in maison come Versace: “Mi rispecchio molto in questo brand e vorrei specializzarmi sul menswear. Per ora, da studente Naba ho finito la triennale in fashion design e posso dire che i riferimenti stilistici rispetto all’esordio nel periodo dello studio in questi anni dove tutto è cambiato, sono effettivamente mutati. Negli ultimi tempi ho scoperto la mia identità, mi attira molto l’ambiente notturno, e ho deciso di fare una moda per night club dallo stile erotico ma anche abbastanza genderless”.

La fascia di pubblico a cui sono diretti questi abiti è giovane, lo stile è caratterizzato da stravaganza e incontro di diversità. Dice Rufa: “Non credo nella distinzione di genere, bisogna abituarci al fatto che non esistono più stereotipi e che non è più proibito per un uomo indossare capi identitari di un guardaroba femminile. Vorrei arrivare al punto che ciò che disegno e creo debba passare inosservato. Una futura clientela deve sentirsi a proprio agio nei miei vestiti, dove prevale il nero ma anche molti contrasti di luci e colori”.

Una moda ispirata all’arte psichedelica, quella che si vede nelle foto di Loris Patrizi e Silvio Cuofano. “Sono partito da due riferimenti come i film di Gaspar Noé Climax e Enter The Void – dice lo stilista – . Lo stile che ho usato ripesca l’ispirazione anni 60/70 come mezzo per raccontare la mia storia, me che ritrovo il mio essere. Un percorso rivolto anche a persone che vogliono uscire dalle prigioni e dalle convenzioni sociali”.

Ancora una volta l’epoca della controcultura continua ad affascinare giovani di tutte le estrazioni.

Era un’epoca della libertà di pensiero e della liberazione sessuale. In quel contesto si era scoperto il mondo lisergico degli allucinogeni. In questi anni stiamo vivendo un movimento simile, c’è tanta curiosità e voglia di esplorare e un po’ si ritorna a questo mood. Per me l’icona di quel periodo è la moda di Pucci, le stampe coi giochi di colori accesi vivaci che riprendevano i poster della musica psichedelica. Era anche un’estetica estrema, con cura del dettaglio che sono caratteristiche del mio mondo. Ho creato la collezione, infatti, senza limiti, con misura standard che potesse andar bene per tutti”.

Leonardo Martino, stylist 21enne, ha lavorato al suo primo progetto in questo ruolo con il bagaglio di fashion designer, che è la sua prima occupazione. “Ho conosciuto Pierpaolo e ne ho apprezzato il modus operandi – racconta – e assieme a Nadia Tenderini ho mixato i suoi capi dove mette a contrasto pelle e denim, materiali pesanti, con trasparenze e leggerezze”.

Leonardo ha contribuito alla scelta di Lambrate che abbracciava il concept della notte e delle dipendenze della collezione di abiti protagonisti dello shooting. 

La modella esordiente ha fatto le dovute prove con il posing e si è creato un ambiente che potesse mandare un messaggio ai giovani ma anche una patina modaiola che rendesse giustizia al grande lavoro dello stilista. “Mi stimolano questi progetti che sono incontro di creatività diverse – conclude Leonardo Martino – e quando c’è sinergia con chi scatta e chi posa, la bellezza della moda è ancora più esaltata”.

Modella: Tamara Etcheverry

Fotografi: Loris Patrizi, Silvio Cuofano

Styling: Leonardo Martino

Make-up: Valentina Zappia

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