13 Gennaio 2017

Può il jeans diventare sartoriale? Sì, con Roy Roger’s e Liverano&Liverano

A Pitti Uomo il primo jeans in stile sartoriale, risultato di un dialogo tra due storiche aziende fiorentine.

13 Gennaio 2017

Può il jeans diventare sartoriale? Sì, con Roy Roger’s e Liverano&Liverano

A Pitti Uomo il primo jeans in stile sartoriale, risultato di un dialogo tra due storiche aziende fiorentine.

13 Gennaio 2017

Può il jeans diventare sartoriale? Sì, con Roy Roger’s e Liverano&Liverano

A Pitti Uomo il primo jeans in stile sartoriale, risultato di un dialogo tra due storiche aziende fiorentine.

Due generazioni di clothing fiorentino si incontrano nella nuova capsule Roy Roger’s e Liverano&Liverano. A Pitti Uomo, presentata la collezione prodotta dal gruppo Sevenbell, pioniere nella produzione del denim dal 1952, che si pone come il primo jeans in stile sartoriale, risultato di due mondi diversi ma con punti in comune. Anche l’anagrafe aiuta: Liverano nasce nel 1948 e Roy Roger’s nel 1952.

Antonio Liverano e la creatività innovativa sul denim di Roy Roger’s, sotto la direzione di Guido Biondi, hanno prodotto taglio, fili, fodere, impuntura, l’altezza più bassa della cintura e del cavallo; per le tasche posteriori stondate; per i passanti della cintura inseriti nel taglio vita; l’impuntura verde a contrasto e le fodere interne in cotone fantasia dall’Archivio storico Liverano&Liverano.

da sinistra Guido Biondi, direttore creativo Roy Roger's, e Antonio Liverano nella bottega Liverano&Liverano sartoria Firenze
Da sinistra Guido Biondi, direttore creativo Roy Roger’s, e Antonio Liverano nella bottega Liverano&Liverano sartoria Firenze

Roy Roger’s per la LA COLLEZIONE INVERNALE 2017/2018 ha ricercato una tela giapponese di alta qualità, la capacità di produrre un jeans in stile sartoriale con alcuni accorgimenti come i rivetti interni e l’imbottitura dei passanti della cintura; e lo studio di complessi processi di lavaggi – Raw, One Wash, Enzimatico, Stone Wash – con la proposta di 4 esclusive declinazioni di blue. C’è anche il packaging speciale in crine di cavallo, la tela di rinforzo usata in sartoria nelle giacche.

Per Guido Biondi, direttore creativo Roy Roger’s,”sono condivisi i nostri codici creativi per realizzare un jeans diverso che rompe gli schemi tradizionali sul significato di pantalone sportivo e sartoriale, e lo trasforma in un capo elegante, con dettagli del fatto a mano che diventano contemporanei”. Antonio Liverano a sorpresa rivela: “Il denim rappresenta nella maniera più vivida possibile l’idea di freschezza, di rilassatezza e di comodità: le stesse sensazioni che ogni nostro abito deve trasmettere a chi lo indossa.  La collaborazione con Roy Rogers è nata anche da tale affinità, riuscendo a sintetizzare egregiamente due realtà e due visioni solo all’apparenza distanti“.

UNICI – Per Roy Roger’s le accortezze tecniche e stilistiche divenute nel tempo trademark sono: le zip sulle tasche posteriori, per tenere al sicuro il portafoglio, una piccola tasca anteriore per monete, e il “logo” di Roy Roger’s, un triangolo nero cucito sulla tasca posteriore destra. Ha flagship store di Firenze, Roma, Forte dei Marmi e Milano.

Liverano&Liverano è una delle ultime botteghe sartoriali fiorentine, riconosciuta come una delle più prestigiose sartorie maschili a livello mondiale che ha sede vicino al fiume Arno, in Via De Fossi. I fratelli Antonio e Luigi che l’hanno fondata, assistenti nei laboratori sartoriali pugliesi trasferitisi a Firenze, hanno rivoluzionato quelli che erano considerati i canoni della giacca fiorentina fondendo insieme un taglio e dei tessuti mai visti prima.

Nella foto d’apertura: 1_da sinistra Antonio Liverano, Guido Biondi,Takahiro  Osaki

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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