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Fashion

Fashion - 02/03/2021

Sartoria Deplano, stile come questione di famiglia

L'abito maschile su misura che resta intramontabile. Un giorno nel regno dell'eleganza con chi ha dedicato una vita al custom-made.

Entri alla Sartoria Deplano, alle porte di Varese, e ti senti come in un film. Questo perché quando si parla di sartoria, spesso la mente corre verso quei film dove l’abito su misura è protagonista. Uno su tutti? James Bond. Lo scrittore Ian Fleming era una raffinato indossatore di papillon su fantastici completi gessati e tanta raffinatezza e gusto per il bello sartoriale l’ha riversato sul suo agente segreto protagonista di tante spy story. 

A Morazzone, Varese, in Lombardia, Enzo Latronico di The Way Magazione con con Stefano Deplano dell’omonima sartoria.

Smoking, completi, cravatte, accessori vari che sono diventati, oltre che protagonisti delle scene più importanti di 007, anche prolungamenti della vita di Bond fuori dal set; nel senso che, tutti gli attori che hanno impersonato James Bond, hanno poi continuato la tradizione di vestirsi su misura. Roger Moore docet. A riprendere e continuare certa tradizione, da qualche tempo a questa parte sono arrivati anche gli agenti Kingsman della sartoria Kingsman di Savile Row, la via londinese per eccellenza della sartoria mondiale.

E se uscissimo da una sala cinematografica per entrare in una sartoria? L’Italia è sicuramente un’altra eccellenza, di taglio diverso da quella inglese è nella sartoria napoletana che ritrova una delle maggiori espressioni classiche di sempre. L’Italia è un’eccellenza mondiale in fatto di moda e stile e l’incontro con la sartorie Deplano di Varese ne è la conferma. Giunta alla terza generazione, nasce con Raimondo Deplano  nel 1927 che aprì la sua prima sartoria in Sardegna, a Gairo Sant’Elena. Nel 1975 poi, suo figlio Carlo proseguì l’attività aprendo un suo laboratorio a Morazzone, in provincia di Varese. Oggi, uniti simbolicamente da ago e filo, ci sono i tre figli, Stefano, Marco e Raimondo, che conciliano le tecniche sartoriali di famiglia con le nuove tendenze e con una ricerca delle materie prime all’avanguardia e rigorosamente Made in Italy.

Il vestito su misura è una scelta importante, garantisce una perfetta vestibilità perché realizzato seguendo le precise misure anatomiche di chi lo indossa. Col sarto s’instaura un rapporto di confronto continuo a partire dalla scelta del tessuto che è il primo passo nella realizzazione del proprio abito. Nella sua costruzione poi sarà importante scegliere anche la fodera, la lunghezza, il tipo di collo, i bottoni e quant’altro sarà distintivo a rendere unico il capo. Al sarto non sfuggono i dettagli, la cura dei capi durante tutto il processo di lavorazione, che avviene interamente in sartoria, e soprattutto non sfugge l’attenzione durante la fase di prova, l’aspetto più importante, grazie alla quale è ancora possibile confrontarsi e portare eventuali aggiustamenti insieme al sarto. Raimondo Deplano ci spiega nel dettaglio le fasi della costruzione di un abito. “Il cliente sceglie il tipo di tessuto per il suo abito, le fodere, i bottoni e lo stile, poi si passa alla presa delle misure e a concordare il tipo di vestibilità preferita. Successivamente il carta modello rappresenterà il progetto del nuovo abito, identificherà cioè le linee guida che lo compongono. Sarà il taglio del tessuto a dare vita all’abito, un momento di alta precisione che richiede tempo e massima concentrazione. Con l’imbastitura si avrà la realizzazione dell’abito e successivamente la prima prova, gli accorgimenti del caso e poi verso la prova intermedia che definirà gli ultimi ritocchi e la sistemazione dei dettagli.

Nel fotoservizio Enzo Latronico di The Way Magazine alla prova dell’abito su misura con i titolari della sartoria, Raimondo e Stefano Deplano.

Il finissaggio permetterà la valorizzazione del colore e la morbidezza per giungere così alla prova finale e al momento un po’ emozionante della consegna dell’abito.” Un lavoro importante che non permette distrazioni ma che regala emozioni ad ambo le parti, sarto e cliente. Certo lavorare in tempo di Covid è diventato più difficoltoso, i problemi ci sono stati, è inutile negarlo, ma le persone hanno sempre voglia di vestirsi e il rapporto col proprio sarto (mascherina a parte) è rimasto invariato. L’abito su misura resta e resterà sempre un capo intramontabile che fa davvero sentir bene chi lo indossa.



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