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Fashion - 18/02/2020

V° 73, borse da Venezia che incantano il mondo

Incontro con la stilista di successo Elisabetta Armellin, da poco entrata nella galassia Miriade, leader della pelletteria: "Per noi ora è aperta la strada dell'eco-sostenibilità".

“Venezia è una città che regala tanto, quasi ti arriva addosso. Il mio compito è fare un riassunto di queste emozioni e tradurlo in moda che possa piacere nel mondo“. Elisabetta Armellin è alla Milano Fashion Week con il gruppo Miriade, per rilanciare e annunciare la nuova collezione del suo brand di borse V°73.

Il marchio, che riporta nel nome il suo anno di nascita, è stato lanciato nel 2012 dalla stilista che ha poi avuto fortuna in America, tanto da aprire una boutique nel prestigioso Design District di Miami.

“Le nostre borse a mano sono ideate da designer che uniscono lo stile vintage a quello moderno – ci racconta al lancio presso l’elegante location Penelope a Casa – e l’ispirazione del brand, che è anche il suo valore aggiunto, secondo me è la diversità. Le clienti lo sentono”.

I vertici dell’azienda Miriade, Gregorio Galliano e Raffaele Carlino, con la stilista Elisabetta Armellin, al centro della foto.

Al party presso “Penelope a casa” il dj Luca Evangelista ha spaziato tra vintage house e dance moderna.

V° 73 Venezia ha presentato la collezione di borse 2020/21 alla location “Penelope a casa” di Milano.

Venezia è la città in cui è nato il sogno di Elisabetta, una visione che è rilanciata oggi a Milano e che è entrata nella galassia Miriade, azienda napoletana leader nel licensing per la pelletteria di famosi brands

Lello e Gregorio Galiano, Maurizio e Raffaele Carlino e Luigi Panza sono i nuovi partner della stilista. “Quando frequentavo l’Accademia di Belle Arti e non sapevo ancora in che modo avrei iniziato, a Venezia cercavo ispirazione passeggiando tra le calli e in quel vicolo che ogni giorno mi conduceva all’Atelier di pittura”, dice Elisabetta, nata a Treviso nel 1973, esperienza in Stefanel e Benetton fin dalla fine degli anni 90.

i valori della tradizione artigianale con i più recenti progressi delle tecnologie della moda, caratterizzano l’ascesa di Elisabetta Armellin a Direttore Creativo della Maison V°73.

Il marchio V°73 nasce da un’idea sua che sintetizza anche nel nome due capisaldi della sua vita: V come Venezia, 73 come il suo anno di nascita.

Oggi ricorda: “Dopo gli studi accademici e master in design a Milano ho fatto viaggi, ricerche, conoscenza di paesi. In Italia ho riportato l’amore per il mio paese, per le mie origini, lho addirittura messo nel logo del brand, che richiama un rosone veneziano. Mi ispirano i velluti, i dettagli artigianali, mi affido ai modellisti sapienti e ai pellami che trovo a Vicenza dove riesco a trattarli nel migliore dei modi con le tecniche più efficaci“.

Con l’ingresso nel business del gruppo Miriade, Elisabetta è finalmente dedita solo alla creaitività: “Ognuno deve poter fare del suo in libertà, e io sono contenta di potermi dedicare solo alla creatiivtà. Con Miriade sarà anche più facile perseguire quella strada tanto ambita dell’eco-sosenibilità per dare una seconda vita ai materiali, ove questo sia possibile. Già in questa collezione invernale, il nylon usato nelle borse è solo derivato dal PET delle bottiglie di plastica riciclate“.

Il marchio in pochi anni è cresciuto in modo esponenziale, oggi è presente in più di 400 punti vendita nel mondo, di cui circa 200 in Italia.

 

Dal dicembre del 2014 V° 73 è presente con il suo primo monomarca in Italia a Venezia, la città d’elezione della designer. A due passi da Piazza San Marco, nella poetica Calle Frezzaria, con i suoi splendidi palazzi duecenteschi, la boutique lussuosamente semplice, rappresenta la filosofia di V°73.



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