3 Ottobre 2022

Anche un maialino insaporito col caffé

A Napoli, lo chef 1 stella Michelin Paolo Barrale presenta la sua inedita ricetta Maiale, Mole nero, Indivia e Arancia.

3 Ottobre 2022

Anche un maialino insaporito col caffé

A Napoli, lo chef 1 stella Michelin Paolo Barrale presenta la sua inedita ricetta Maiale, Mole nero, Indivia e Arancia.

3 Ottobre 2022

Anche un maialino insaporito col caffé

A Napoli, lo chef 1 stella Michelin Paolo Barrale presenta la sua inedita ricetta Maiale, Mole nero, Indivia e Arancia.

Un maialino al caffé per celebrare un’importante ricorrenza di un elemento delle nostre tavole che non passa mai di moda. In occasione dell’International Cofee Day del 1 ottobre, lo chef 1 stella Michelin Paolo Barrale ha presentato la sua inedita ricetta di maialino al caffé. Il piatto è fatto con maiale, mole nero, indivia e arancia. Il piatto che celebra la giornata del caffè è in carta ad Aria Restaurant, a Napoli.

Sostenibilità ed economia circolare sono alla base delle scelte di questo piatto.
Lo chef Paolo Barrale, celebra la bevanda più amata dagli italiani con il suo maialino, reso speziato e dai sentori affumicati proprio grazie all’utilizzo della polvere di caffè.
Quest’anno, l’ICO, l’Organizzazione Internazionale del Caffè, punta l’attenzione sulla sostenibilità: “l’adozione di un modello di economia circolare aiuterà il mondo del caffè a ridurre al minimo il proprio impatto ambientale massimizzando i benefici economici, sociali e ambientali” si legge sul sito ufficiale dell’ICO. “I coltivatori di caffè, l’industria e i consumatori hanno la possibilità di lavorare insieme per rendere il mondo migliore per tutti. Per ogni tazza di caffè prodotta o consumata, esiste una soluzione circolare per offrire agli agricoltori una nuova opportunità per guadagnarsi da vivere e per raggiungere la prosperità”.
Filosofia di circolarità sostenibile pienamente abbracciata anche dallo chef Paolo Barrale e dall’intero team di cucina e sala di Aria Restaurant. Il pensiero dello chef siciliano è infatti oggi incentrato sull’anti spreco in cucina e sul riutilizzo intelligente degli ‘scarti’ delle materie prime.

Paolo Barrale, classe 1973, origini siciliane, nato e cresciuto nel pastificio di famiglia a Cefalù, città dove si è diplomato all’Istituto Alberghiero. Dal diploma in poi, esperienze importanti in cucine prestigiose, come quella de La Pergola al Rome Cavalieri, dove ricopre l’incarico di Chef de Partie entremetier e Patissier sotto la guida di Heinz Beck. Nel 2005 approda a Sorbo Serpico a capo della brigata di cucina del Marennà, ristorante di Feudi di San Gregorio, in cui rimane fino al 2018. Nel mentre, nel 2014, viene eletto Ambasciatore dello Stoccafisso, grazie alle sue ricette a base di Stoccafisso di Norvegia.
L’ultima creazione di chef Paolo Barrale, il maialino al caffé. Barrale è un cuoco completo, che parte dalle materie prime e che non disdegna la tradizione, forgiato dalle ferree regole della cucina francese e dalla cucina classica, non ha però timore di reinterpretare ed evolvere la propria, in una costante ricerca e in una crescita tecnica senza sosta. La grande passione dello chef è guidata da elementi imprescindibili che caratterizzano la sua filosofia di cucina che non è mai statica, ma che si sviluppa e arricchisce col passare degli anni. I punti cardine della stessa sono l’equilibrio, l’eleganza e l’apparente semplicità, uniti al sacro rispetto verso la materia prima e il territorio di provenienza, il tutto senza dimenticare la parte ludica del suo lavoro, il gioco, il divertimento, che si ritrova nei piatti così come nell’esperienza dei suoi commensali.

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