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Gallery - 15/05/2020

Il Live Aid ha 35 anni, The Way Magazine lo celebra con il Suor Orsola di Napoli

35 anni fa il concerto-evento organizzato da bob geldof SABATO 16 MAGGIO 2020 quinto incontro del ciclo "Appuntamento con la Torre della Comunicazione" sulla piattaforma didattica.

C’è un motivo per cui il Live Aid, il concertone benefico su due sponde dell’Atlantico, 35 anni fa cambiò la musica rock. Non c’era stato nulla di simile prima e nel cuore degli edonistici anni Ottanta, quella diretta fiume da Londra e Philadelphia fece capire che le cose non sarebbero state mai più le stesse.

Erano gli anni delle contestazioni di Sun City e di tutti i gruppi glamour che andavano lì ad esibirsi, in definitiva era uno spalleggiare i bianchi che avevano “invaso” il Sud Africa. Per questo il 13 luglio del 1985, esattamente 35 anni fa il songwriter Bob Geldof si faceva promotore della più grande rivoluzione culturale pop di quel decennio.

Fino a quel giorno, Bob Geldof era stato un cantante New Wave impegnato per il sociale. Dal 13 luglio 1985 divenne “Saint Bob”.

I Queen erano ancora sulla breccia dopo i successi degli anni 70. Ma l’esibizione a Londra per il Live Aid li ricatapultò in tutte le classifiche.

Un qualcosa che vive ancora tra noi: i duetti dal vivo per esigenze benefiche sono nati su quei due palchi, la videodiretta delle performance di musica è nata quel giorno. Pochi esempi lo precedevano, in realtà. Woodstock nel 1969 non fu mandato in onda in diretta tv e il celebre concerto benefico per il Bangla Desh del 1971 organizzato da George Harrison fu pubblicato “in differita”.

Di LIVE AID, evento-simbolo della musica-live degli anni Ottanta e dell’intera storia del rock internazionale, ci resta l’ambizioso progetto di trasmissione satellitare internazionale mai realizzato fino all’epoca e l’insuperabile cast che ne fece parte (oltre ai rimpianti per non aver avuto Stevie Wonder e Michael Jackson).

Tenutasi il 13 luglio 1985 a Londra e a Philadelphia in contemporanea, questa maratona musicale è probabilmente da considerare il più grande evento-rock di sempre. Un ‘juke box globale‘ come si disse all’epoca, con due miliardi di telespettatori in 150 Paesi del pianeta. L’interesse per il Live Aid si è rinforzato quando per la prima volta nel 2005 è uscito il DVD sintesi del concerto a due palchi in due continenti, e soprattutto l’anno scorso, quando buona parte del film sui Queen “Bohemia Rhapsody” era incentrato proprio su questo evento. Per la band di Freddie Mercury significò una poderosa rinascita.

 

SABATO 16 MAGGIO 2020 (dalle 18.00 alle 19.00) il LIVE AID sarà al centro del quinto “Appuntamento con la Torre della Comunicazione“, ciclo di incontri settimanali che si tengono on-line sulla piattaforma didattica dell’Università degli Studi ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli ogni sabato pomeriggio e che sono curati dal giornalista e docente universitario Michelangelo Iossa, responsabile branding e comunicazione della Torre della Comunicazione dell’ateneo suororsolino.

Ospite speciale della lezione sarà il giornalista musicale Christian D’Antonio, direttore dell’elegante testata on-line The Way Magazine e storico del pop-rock angloamericano degli anni Ottanta.

David Bowie, Bono degli U2 e Paul MacCartney. A Londra il Live Aid fece incontrare generazioni e stili diversi, nel 1985.

Freddie Mercury dei Queen infiammò Wembley. John Taylor e Simon Le Bon dei Duran Duran a Philadelphia delusero le aspettative.

Una palazzina dell’Ateneo che si trasforma in autentico ‘media center’ unico nel suo genere in cui allievi e professionisti della comunicazione uniscono le loro forze in un progetto didattico, formativo e produttivo.

La Torre della Comunicazione ospita, al suo interno, tre prestigiosi Master dell’Ateneo: il Master in Radiofonia, il Master in Cinema e Televisione (MCT) e il Master in Giornalismo.

 

Organizzato da Geldof in collaborazione con Midge Ure degli Ultravox, l’evento aveva l’obiettivo di ricavare fondi per alleviare la carestia etiope della metà degli anni Ottanta: sui palchi del LIVE AID si esibirono star del calibro di Bob Dylan, Paul McCartney, David Bowie, Queen, Elton John, Eric Clapton, U2, Rolling Stones, Sting, George Michael, The Who, Led Zeppelin, Phil Collins, Tina Turner, Dire Straits, Tom Petty, Duran Duran, Daryl Hall & John Oates, Black Sabbath.

La Torre della Comunicazione è un’autentica ‘media tower’ che sorge al centro di un complesso monumentale plurisecolare, l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.

Uno spazio ‘nuovo’, aperto al dialogo tra i media, un luogo di formazione e un media service con dotazioni di ultima generazione: la Torre della Comunicazione ospita  una testata periodica, studi radiofonici, studi televisivi, sale proiezioni e sale per il montaggio, aree per riunioni di redazione, aule multimediali e molto altro



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