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Gallery - 14/01/2017

L’uomo Ports 1961 è di nuovo minimalista

Contrordine per il prossimo inverno dalle passerelle di Milano: Milan Vukmirovic richiama il basic di inizo anni Novanta.

Se quello che si è visto da Ports 1961 è un’inversione di trend consolidata, scatterà senz’altro grande curiosità per Milano Moda Uomo in questi giorni. La moda maschile per il prossimo inverno 2017/2018 segna un ritorno al minimalismo di primi anni Novanta, almeno da quello che si percepisce in questi primi appuntamenti.

Ports 1961 ha intitolato la collezione “L’esercito dell’amore”. Il brand, fondato da imprenditori canadesi da sempre attenti al mercato del Far East, ritorna a guardare anche al minimal asiatico. In cinese e in giapponese la parola ‘amore’ si scrive con gli stessi caratteri ideografici tradizionali. Per l’autunno-inverno 2017-2018 di Ports 1961, Milan Vukmirovic ha stampato questa parola in inglese, arabo, francese e russo su felpe con cappuccio dalle linee sportive.

Influenzata dagli anni della gioventù del direttore artistico – i primi anni Novanta, l’energia della scena londinese, la musica e le immagini di quel periodo in cui la prospettiva del nuovo secolo imminente era stimolante e inquietante al tempo stesso – riflette anche i cambiamenti repentini che caratterizzano il mondo di oggi.

L’uomo di Ports 1961 in città indossa abiti sportivi protettivi ispirati al workwear urbano. Parka con strisce catarifrangenti che sembrano presi in prestito dai cantieri, bomber reversibili, cappotti con maniche tagliate, blouson tempestati da fibbie e cinghie come quelle delle imbracature, pantaloni con bande laterali a contrasto, pull di lana grossa, cappucci removibili e pettorine trapuntate… I tagli sono netti, ampi, trasformabili ed efficaci. Questo stile energico si impone anche nei colori. Sagome bicolori, delimitate da macchie contrastanti nei toni del nero, grigio, rosso e persino arancio o giallo, sono caratterizzate da un’esuberante energia.

Le righe fungono da elemento ritmico della collezione. Non manca anche la stampa camouflage, motivo da sempre caro a Milan Vukmirovic.

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