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Gallery - 20/02/2019

Matera 2019, la capitale della cultura svela fascino immutato

Il pane come gesto antico da recuperare e tutelare. Cibo d'Europa, nella miriade di appuntamenti della capitale della cultura di quest'anno.

Bisogna andarci a fondo per scoprire le novità. A un primo colpo d’occhio, Matera e i suoi sassi, nonostante l’ondata turistica e la gentrification, appaiono davvero immutati nei secoli.

Dichiarata vergogna d’Italia negli anni 50 (perché i contadini ci vivevano nei sassi, ma senza luce e accanto alle bestie), la zona antica della città lucana è stata evacuata del tutto negli anni 70 del Novecento. Poi i film e l’interesse internazionale l’hanno ripopolata. E ora è un gioiello di arte, cultura e memoria di un Sud Italia che non smette di stupire.

Matera Capitale della cultura 2019 prevede varie tappe di interesse internazionale. La terra del pane è un progetto per evidenziare l’alimento principe della città.

Una volta il pane si impastava a casa, magari a più mani. Poi si andava al forno comune, ci si metteva in coda. E per tutto questo tempo, nel cucinare a modo proprio lo stesso piatto degli altri, non si era mai soli. Si costruiva un’identità insostituibile a partire da pochi elementi comuni, farina e acqua.

Oggi, il pane resta uno dei pochi simboli puri della condivisione: l’ideale di un gesto comunitario, un cibo che si mangia insieme.

La Fondazione Sassi ha restaurato uno dei più antichi forni del Sasso Barisano. “La Terra del Pane” lo anima, e lo fa in tre capitoli: con Il forno di tutti e I giochi del pane bambini e ragazzi mettono le mani in pasta accompagnati dalla Bread House di Gabrovo; I paesaggi del grano, La rappresentazione dei pani, I marchi del pane sono i titoli delle stanze di una grande mostra temporanea che espone belle immagini di panificazione; e poi la narrazione, una biblioteca di libri sul pane, una antologia di storie sul pane e, in più, un lavoro di ricerca e raccolta di un repertorio disperso dei riti propiziatori.

Alla fine “La terra del pane” invita tutti al gran finale, un Festival di 15 giorni che avviene proprio nei giorni della raccolta del grano: mostre, concerti, dialoghi pubblici, laboratori aperti a tutti, un’occasione continua per ritornare al calore del forno comune.

Una storia che va dai chicchi di grano fino alla pagnotta fumante. Breadway è un’esperienza immersiva che si ambienta a Matera, nel quartiere Piccianello, tra le vie del pane.

Per i cittadini materani è un fitto programma di spettacoli, narrazioni, laboratori e installazioni artistiche in tema di panificazione, alla scoperta di riti e tradizioni.

Per l’ADI – Associazione per il Disegno Industriale Delegazione di Puglia e Basilicata e la Facoltà di Scienze Biotecnologiche dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, è un’occasione per studiare l’evoluzione delle forme del pane e i modi in cui le società e le culture regionali italiane ed europee le hanno reinventate, forti di una grande sapienza artigianale e di un’idea di cibo sempre in evoluzione.

Soprattutto, per il gruppo di lavoro è il momento di immaginare il futuro del pane come punto di partenza per un’identità condivisa. Alla fine del percorso, la visione si trasforma nel disegno di una forma di pane inedita. Per tutti, visitatori e protagonisti di Matera 2019, Breadway è un nuovo pane europeo, segno concreto di una comunità consapevole, custode, in grado di sfornare saperi e sapori sempre diversi, che può ancora darci il nutrimento di cui abbiamo bisogno.

Fotoservizio da Matera per The Way Magazine a cura di Gianni Foraboschi

Fotogallery: foto scattate a Matera da Gianni Foraboschi per The Way Magazine.



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