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Gallery - 19/02/2021

Tash Sultana, dall’Australia rompe tutte le regole

"Terra Firma": uk disco concepito in un periodo di auto-riflessione collettivo, scaturito dalla pandemia globale.

Dall’uscita dell’album di debutto 2 anni fa, Tash Sultana ha continuato a riscuotere sempre più successo. Con oltre 1 miliardo di stream a livello mondiale, nata da un post di un video (“Jungle” nel 2016) Tash ha cavalcato il suo stesso fenomeno, rilasciando dichiarazioni dirompenti sul suo rock alternativo, la matrice gender queer della sua personalità e lasciandosi definire con il pronome “They”. Ha suonato da polistrumentista a festival importanti, che oggi ci sembrano lontani anni luce come Coachella, Lollapalooza, Governor’s Ball, Bonnaroo, Austin City Limits.

In Australia, l’album di debutto di Tash, “Flow State” è stato nominato per 6 RIAA Awards, e si è aggiudicato il premio “Blues and Roots Album Of The Year”. Non solo, nel suo paese natale l’artistasi è esibita in un tour sold out (oltre 70.000 biglietti venduti), e con i brani “Jungle” e “Notion” ha ottenuto la certificazione DOPPIO PLATINO (ARIA), mentre “Mystik”, “Murder to the Mind” e l’EP “NOTION” sono stati certificati ORO.

Oggi esce il secondo album, “Terra Firma”, registrato in 200 giorni, parte dei quali in pandemia. Il titolo TERRA FIRMA si ispira alla necessità di rallentare e ritrovare se stessi e mostra l’artista più sicuro, dinamico e maturo. Il disco è stato concepito in un periodo di auto-riflessione collettivo, scaturito dall’imprescindibile rallentamento della vita a causa della pandemia globale.

Tash Sultana presentando l’album ha scritto sui suoi social: “Ho una richiesta, per la prima volta che ascolti questo disco vorrei che ti portassi in uno spazio tranquillo, spegni le luci, accendi una candela e accendi un po ‘di incenso: questa era l’esperienza di ascolto prevista da TERRA FIRMA. Siediti e goditi il viaggio. Spero che tu possa vedere chi sono”.

Il disco è stato anticipato dall’uscita di 5 brani (“Sweet & Dandy”, “Willow Tree” feat. Jerome Farah, “Greed”, “Beyond The Pine” e “Pretty Lady”), ed è composto da 14 tracce ed è senza dubbio un album in perfetto stile Tash Sultana, ma con una poetica ancora più profonda e sfaccettata. Il brano “Comaè avvolgente, l’evocativa Greed” invece, dal sound soul-funk, offre un’analisi sulla cattiva influenza della ricchezza e della fama. L’idilliaca “Let The Light In” è una canzone d’amore intima e avvolgente – «Ho appena trovato la mia persona. Lei è una gemma d’oro», Tash Sultana sorride quando parla della fidanzata. Sweet & Dandyè un’accusa velata all’era digitale e al sovraccarico di informazioni che da essa ne derivano – «Ma dov’è la saggezza? Dov’è la conoscenza?» si chiede Tash. “Vanilla Honey”, nome ispirato dai due sigari aromatizzati che la partner ha regalato a Tash, è un tenero inno a come l’amore possa darci equilibrio in mezzo al caos.

In TERRA FIRMA” Tash mette a nudo la propria anima sia spiritualmente che musicalmente. Spiritualmente perché è nato in un periodo di distacco globale, utile per ricollegarsi alle proprie radici – che Tash aveva messo da parte durante gli estenuanti tour mondiali. Musicalmente perché le 14 tracce esplorano un vasto territorio sonoro. Tash ha sperimentato con l’unione di diversi generi musicali: soul, funk, RnB, folk, rock, hip hop. Il risultato è uno dei migliori progetti di Tash. «È Erykah Badu che incontra Bon Iver, che incontra John Mayer, che incontra qualunque cosa».



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