8 Febbraio 2023

Sanremo 2023, liberi di guardarlo o meno

Una puntata d'inizio all'insegna del pensiero e della bellezza femminile.

8 Febbraio 2023

Sanremo 2023, liberi di guardarlo o meno

Una puntata d'inizio all'insegna del pensiero e della bellezza femminile.

8 Febbraio 2023

Sanremo 2023, liberi di guardarlo o meno

Una puntata d'inizio all'insegna del pensiero e della bellezza femminile.

E inizia con la gioia nuova di essere fuori della pandemia, la 73esima edizione del Festival di Sanremo, con le acclamate sicurezze di Amadeus e Gianni Morandi, che un po’ per copione fanno Ciccio e Franco, pestandosi i piedi a vicenda, ed un poco appaiono di troppo l’uno all’altro. Sanremo 2023 non ha certo lesinato sorprese.

Roberto Benigni raddoppia il bingo personale, recitando il suo monologo, meraviglioso tributo alla Costituzione Italiana, al cospetto, ed è esordio assoluto, del padre degli italiani medesimi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una lezione di libertà contro gli orrori razziali e la guerra che, mai come oggi, nella frase “l’Italia ripudia la guerra”, va esaltata con un conflitto attivo in Ucraina che purtroppo, non solo soffia il vento sul nostro collo, ma alimentiamo con invii bellici.

La grande attesa Chiara Ferragni, che aumenterà i suoi followers sui social, è stata “Chiara Ferragni” e non ha deluso le aspettative. Aveva dichiarato: “Sono fiera di annunciare che ho devoluto l’intero compenso della mia partecipazione del Festival di Sanremo, all’associazione Di.Re (Donne in Rete contro la violenza). In Italia, oggi più che mai, c’è bisogno di parlare e di fare qualcosa di concreto contro la violenza maschile sulle donne“.

E i suoi outfit sono stati abiti parlanti, come uno dei vestiti indossati al matrimonio con Fedez, che hanno raccontato tale sopruso: dal “SENTITI LIBERA” scritto sulla stola, con cui è apparsa di spalle alla prima uscita, al vestito “delle vergogne”, a quello “gabbia”, con cui ha fatto fotografare pure la sua meravigliosa bimba Vittoria.

Atelier Emé, maison di autentica sartorialità italiana, torna protagonista sul palco della LXXIII edizione del Festival di Sanremo. Il brand veste infatti le componenti femminili dell’orchestra più celebre d’Italia, 18 Maestri d’Orchestra donna della manifestazione canora.  Due i look proposti per Sanremo 2023, entrambi nella nuance Ocean Blue.

Riguardo alle canzoni, perché spesso Sanremo fa dimenticare che la Kermesse è il festival della “canzone italiana”, questa la classifica della prima serata, ricordando che i primi cinque, sono nella rosa che si esibirà nuovamente nella serata finale.

1-Marco Mengoni (Due vite)

2-Elodie (Due)

3-Coma_Cose (L’addio)

4-Ultimo (Alba)

5-Leo Gassmann (Terzo cuore)

6-Mara Sattei (Duemila minuti)

7-Colla Zio (Non mi va)

8-Cugini di Campagna (Lettera 22)

9-Mr. Rain (Supereroi)

10-Gianluca Grignani (Quando ti manca il fiato)

11-Ariete (Mare di guai)

12-gIANMARIA (Mostro)

13-Olly (Polvere)

14-Anna Oxa (Sali)

Naturalmente il bello del Festival è che le melodie quanto gli outfit, dividono come un derby calcistico.

Per quanto riguarda la Scrittora, amo Ultimo che mi ha deluso con una canzone che non ho trovato alla sua altezza, quindi la quarta posizione è corretta, mentre ho trovato riduttivo il nono posto di Mr.Rain, per testo e voce. La Oxa mi è apparsa la replicante di se stessa, anche se sempre bella, ma con meno voce, tuttavia non merita essere il fanalino di coda. Il primo posto di Mengoni è in linea con le aspettative mentre Elodie, è forte nel nome ma non nel brano: è troppo la medaglia d’argento! Ho adorato istantaneamente i Coma_Cose: sono bravissimi, particolari, originali: capisco che abbiano superato la crisi sentimentale e capitalizzato con una bellissima canzone, anche perché insieme artisticamente funzionano parecchio, e quindi vale la pena di tirare il carrettino della sopportazione nel loro privato!

Invece il quinto posto di Leo Gassman, lo avrei consegnato di default a Gianluca Grignani, che trovo in pieno merito artista decadente, riferendomi alla corrente letteraria.

E che dire di Blanco?

A diciannove anni ricanta con Mahmood “Brividi”, con cui hanno vinto la passata edizione del Festival di Sanremo. Poi, rientra sul palco da super ospite, e dopo aver tentato di avvisare un guasto audio alle sue cuffie, pensa bene di devastare con rabbia le composizioni floreali sul palco.

Accorre lo scafato Amadeus, che lo rimbrotta con un “hai combinato un bel guaio figlio mio!”

E il Blanco dal cuore nero, mette benzina sul fuoco, e gravemente replica che “si è divertito in altro modo, visto che non poteva cantare”.

Da docente di lungo corso qual sono, oltre che Scrittora, so che quel video diventerà virale, e lui sarà il cantante che con un’azione deplorevole, come sempre è la rabbia non controllata, avrà più visualizzazioni e discussioni: in rete, in video, sugli articoli.

Dalla devastazione alla costruzione, una nota super positiva sul signorile talento indiscusso di Fiorello, e sulla solida amicizia con Amadeus: una sempreverde garanzia artistica, e per me da siciliana, un orgoglio isolano.

Adesso auguro buon proseguimento a tutti, e che vinca il migliore, o il presunto tale, il cui nome resta impresso nella storia del Festival, mentre i vincitori reali li decreterà Spotify, il numero di visualizzazioni streaming, la vendita dei biglietti ai tour che partiranno quando la Riviera si svuoterà, a manifestazione conclusa.

Per il resto: perché guardare ancora Sanremo 2023? 

“Perchè Sanremo, è Sanremo!”

Cinzia Alibrandi, inviata di The Way Magazine a Sanremo in una delle passate edizioni del Festival. L’autrice indossa abiti Gerardo Orlando.

Immagine di apertura foto AGI per Rai: i tre conduttori della prima serata di Sanremo 2023, Gianni Morandi, Amadeus e Chiara Ferragni.

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Picture of Cinzia Alibrandi

Cinzia Alibrandi

Autrice messinese ma milanese di adozione, laureata in Lettere presso l'università "La Sapienza" e diplomata all'"Accademia di arti drammatiche" di Roma. Ha un passato di attrice, specialmente teatrale, con qualche incursione nel cinema. Oggi insegna italiano e storia nel triennio di Architettura del liceo artistico milanese "Boccioni", dove ha ideato, organizzato e curato i "giovedì letterari", aperti sul territorio, per la biblioteca, intervistando autori italiani di spicco nel panorama nazionale. È sei volte edita con 'Anna e i suoi miracoli' - Armando Siciliano editore, 'Petali di Marta' - Ensemble e con 'Torna a casa lettera' - Ensemble, Collana Pongo (di cui è stata inventrice e direttrice editoriale), 'Storie di amori e disamori- dalla A alla Z e ritorno’ - Giulio Perrone Editore, 'La vita é così' - Mondadori/Piemme, scritto con la famosa attrice Dalila Di Lazzaro, e sua biografia, e la biografia scritta con il noto stilista lombardo Martino Midali pubblicata da Cairo ‘La stoffa della mia vita-un intreccio di trama e ordito’, presentata a Milano da Jo Squillo, a Roma da Stefania Sandrelli, a Napoli da Marisa Laurito. Cinzia Alibrandi ha promosso e ha girato in Italia e all'estero (Dublino e Londra) con degli happening legati al lancio dei suoi libri, stabilendo un ponte culturale con noti stilisti (Chiara Boni, Maria Grazia Severi, Martino Midali, Cettina Bucca, Josè Lombardi, Gerardo Orlando, e le siciliane Tina Arena, Milena Bonaccorso, Miluna) ed orafi raffinati (Stroili, Stellina Fabbri, Francois Larnè, Pippo Alvaro). I suoi romanzi hanno la prefazione prestigiosa dell’autore internazionale Andrea G. Pinketts; "Petali di Marta" si avvale della copertina a opera della fotografa di moda Agnes Spaak, sorella dell'attrice Catherine. Ha vinto il 'Premio Sicilia'- sezione Letteratura nel 2014; il Premio 'Orgoglio siciliano' nel 2015 - sezione Letteratura; il Premio Speciale alla Carrera al T.A.R.C. Pagliara 8^ Edizione nel 2019. Ha ideato e ha curato per "Assodigitale"per un biennio una rubrica settimanale molto seguita, "tacco & stacco". È giornalista professionista e collabora in modo fisso con i settimanali ORA, VOI, TUTTO, dove intervista le star, e ha una rubrica fissa in cui scrive di amore e tematiche di coppia nel mensile “LEI STYLE”, e intervista i più grandi pensatori italiani.
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