18 Dicembre 2021

10 ristoranti da visitare nelle feste 2021 in Italia

Abbiamo preparato un elenco da nord a sud, di tappe culinarie adatte alle celebrazioni di fine anno. Ma che restano aperti (e appetibili) in ogni stagione.

18 Dicembre 2021

10 ristoranti da visitare nelle feste 2021 in Italia

Abbiamo preparato un elenco da nord a sud, di tappe culinarie adatte alle celebrazioni di fine anno. Ma che restano aperti (e appetibili) in ogni stagione.

18 Dicembre 2021

10 ristoranti da visitare nelle feste 2021 in Italia

Abbiamo preparato un elenco da nord a sud, di tappe culinarie adatte alle celebrazioni di fine anno. Ma che restano aperti (e appetibili) in ogni stagione.

Si celebra a tavola e se la tavola è italiana la festa è ancora più grande. I 10 ristoranti da visitare in questa ultima parte del 2021 per The Way Magazine non sono soltanto indirizzi di gusto per le feste. Sono tappe della buona cucina aperte tutto l’anno che in questo momento stanno dando davvero la loro versione migliore. Ecco il viaggio culinario.

BATTICÖR, a pochi passi dalla stazione centrale di Milano, nel distretto gastronomico di via Fara sempre più ricco di insegne moderne, un ristorante all’interno di Torre GalFa. Si tratta di un albergo all’avanguardia nel primo edificio italiano a zero emissioni di Co2.

MANGIARE NELLA TORRE GALFA – Partiamo da Milano, la città dove viene realizzato The Way Magazine. Il ristorante BATTICÖR – il cui nome significa “batticuore” e rimanda al cuore disegnato sulle divise di tutto lo staff – è aperto dal primo mattino fino a tarda notte a via Fara all’interno dell’hotel InnSide nella Torre Gualfa.
Un team di chef locali propone una cucina italiana moderna all’insegna del rispetto dell’ambiente, vero filo conduttore di tutto l’hotel. L’edificio che ospita la struttura ha da poco ricevuto l’importante certificazione BREEAM con il livello Excellent per la sostenibilità.
L’attenzione al green si riversa anche nelle materie prime, tutte italiane, per lo più lombarde, per avvicinarsi sempre più al concetto di Km zero, provenienti da agricoltura o allevamenti sostenibili.
La proposta culinaria che va dal pranzo veloce, passando per l’aperitivo fino alla cena, presenta menù che strizzano l’occhio anche a chi preferisce la cucina vegana o vegetariana. La pasta è fatta a mano e con vari tipi di farine, le uova sono biologiche, le carni provengono da allevamenti sostenibili della Lombardia e la scelta del pesce ricade solo sulle varietà presenti nel Mar Mediterraneo. I contorni di verdure seguono la stagionalità. La carne della tartare – servita con crema di avocado, spuma di mozzarella di bufala e pane carasau – è di razza bruna alpina, che viene macellata solo quando non produce più latte, quindi a fine processo di vita.
Lo spaghetto con salsa di pomodoro, stracciatella di burrata e polvere di capperi, è fatto in casa e l’impasto è insaporito con l’acqua dei pomodori cucinati per la salsa. Non mancano neppure i super classici della cucina milanese come il risotto giallo e la cotoletta e dolci rivisitati in chiave sperimentale con nuovi sorprendenti accostamenti.

Tra i migliori ristoranti di carne a Milano i Ristoranti El Porteño, format ideato dalla holding Dorrego Company.

EL PORTENO A MILANO – Dall’incontro degli imprenditori Fabio Acampora e dei fratelli Sebastian e Alejandro Bernardez con Paolo Catoni e Martino Corti di HotelSolutions, in via Speronari 4 (a due passi dal Duomo), si trova El Porteño Gourmet.
Lo studio Angus Fiori architects ha curato i progetti per la realizzazione dell’attività legata alle Speronari Suites.
L’offerta gastronomica parte da un’attenzione assoluta alla qualità della materia prima e rispecchia ovviamente il meglio della tradizione della cucina argentina, seppure con doverose rivisitazioni e novità come ad esempio le paste, che vengono inserite per la prima volta, il salmone e le insalate.

L’elegante e raffinato El Porteño Gourmet, che offre un’esperienza il più possibile viva e reale dell’essenza della cultura argentina con ambienti raccolti e luci soffuse per una dimensione quasi magica dove ogni angolo racconta un pezzo di storia, è invece l’ambiente ideale per chi ama trascorrere l’ultima serata dell’anno lontano dai fuochi d’artificio e dal baccano e stare invece insieme alle persone più care in un ambiente intimo e romantico, chiacchierando e ridendo esattamente come se si trovasse a casa propria.   

Il menù per il cenone di Capodanno proposto a El Porteno Gourmet è identico ma con una variazione: dopo l’Entree Chacabucho e le Empanadas segue il Sashimi Pato, ovvero carpaccio di fassona con foie gras.

Quindi, come per El Porteño Prohibido, l’Entrana Fina, il Lomo Buenos Aires, i contorni tipici argentini e, infine, il doppio dessert con Panqueque al dulce de Leche, e Flan casero…e con la mezzanotte lenticchie e cotechino.

Ristorante Berton, dello chef stellato Andrea Berton. Nell’avveniristico quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano.

STELLATI ALLE VARESINE – Il Ristorante Berton a Milano, dietro il grattacielo Diamantone (foto tavola in apertura servizio), a pochi passi dall’Hotel Principe di Savoia, è aperto il 24 dicembre per la cena della Vigilia e il 25 dicembre per il pranzo di Natale con due speciali menu degustazione. Il 31 dicembre lo Chef Berton si sposta al SuperG di Courmayeur proponendo un menù di Capodanno. Il lussuoso locale minimalista ha due stelle Michelin.

Benessere e cucina gourmet sul Lago di Garda. Al Quellenhof Luxury Resort Lazise, una simbiosi perfetta tra l’ospitalità sudtirolese e la dolce vita italiana. Un luogo dove i piaceri per la tavola sono all’ordine del giorno.

VERONA SUL LAGO – La cucina del Quellenhof Luxury Resort Lazise è un’eccellenza che punta sulla tradizione del Bel Paese e ammicca a quella mediterranea con i suoi colori e i suoi profumi intensi, il tutto trasformando ogni piatto in un’esperienza unica da vivere con passione. Lo chef Georg Costabiei lavora con prodotti del territorio, seguendo la stagionalità e, in ogni idea, non manca un ritorno alle origini altoatesine.

La cucina al Quellenhof Luxury Resort Lazise è quel dettaglio che completa un soggiorno nella struttura cinque stelle sul Garda. La brigata è affidata all’altoatesino professionista di grande esperienza, specializzato in tecniche di preparazione e sviluppatore di progetti enogastronomici di successo. Ama definirsi un artista creativo e la sua proposta enogastronomica fantasiosa; ogni giorno dal suo estro vengono tratteggiate delle opere d’arte, diventando un tripudio di gusto per andare dritti al cuore dei commensali. Tra le ricette proposte durante la stagione invernale, le Tagliatelle Valpolicella Ripasso e i Tortelli al cacao.

Il Faloria Restaurant a Cortina nelle Dolomiti. Al centro della nuova carta si trovano così gli ingredienti del territorio, provenienti da piccoli produttori di Cortina e dintorni selezionati direttamente dallo chef insieme alla sua brigata, che hanno scoperto e deciso di valorizzare realtà più sconosciute. Carne, salumi della tradizione, come speck e crudo di sauris, e formaggi come fodom, bastardo del grappa e imperatore delle dolomiti sono accompagnati da materie e proposte mediterranee con un tocco di creativitàFaloria Restaurant, foto Andrés Otero.

A CORTINA AL FALORIA – Per l’inverno 2021, l’hotel 5 stelle a cui è annesso ha rinnovato il Faloria Restaurant, con l’ambizioso obiettivo di creare un nuovo punto di riferimento nella scena gastronomica ampezzana. La nuova proposta gourmet è stata affidata a Giovanni Gagliardo, chef originario di Pagani (Salerno), che vanta esperienze presso i ristoranti stellati del Capri Palace – “L’Olivo” e “Il Riccio” – e “Il Pellicano” a Porto Ercole. Al Faloria lo chef trova ora occasione di esprimere a pieno la sua filosofia attraverso un menù dove la tradizione incontra l’innovazione.

Il menù invernale spazia così dal mare alla montagna, con protagonisti cervo, manzo e salumi, ma anche baccalà scampi e bottarga. Un’attenzione particolare alla frutta e verdura di stagione utilizzando prodotti presidi Slow Food come i come mandarini di Ciaculli, zucca e radicchio tardivo di Chioggia . Immancabili il pane – realizzato con farine di grani antichi- e la pasta, rigorosamente “fatta in casa” con uova fresche italiane biologiche. Protagonista di uno dei piatti l’uovo Parisi – prodotto da una selezione avicola di galline livornesi la cui alimentazione prevedere l’integrazione del latte di capra – che verrà proposto all’interno della nuova carta in abbinamento al tartufo nero pregiato. Per queste festività lo chef propone inoltre il “White Truffle Experience”un menù ad hoc che vede protagonista, dall’antipasto al dolce, un ingrediente speciale: il tartufo bianco d’Alba, per un’esperienza gastronomica fuori dall’ordinario.

Si ispira ai mustaccioli (o mustacciuoli), il panettone firmato da Paolo Barrale per Aria Restaurant a Napoli. Immancabili sulle tavole natalizie partenopee, i mustaccioli sono dei biscotti speziati ricoperti di glassa al cioccolato fondente, dal cuore morbido. Alla base dell’impasto, il pisto, un mix di spezie tipico della tradizione culinaria napoletana, con cannella, noce moscata, chiodi di garofano e anice stellato.

ARIA DI NAPOLI – Aria Restaurant (Napoli, Via Loggia dei Pisani, 2) e il suo chef Paolo Barrale celebrano le feste con la creazione di un panettone gastronomico in edizione limitata, che ricalca uno dei dolci tipici della tradizione napoletana, i mustaccioli. Mentre, per i pranzi di Natale e Santo Stefano, lo chef ha stilato un menù esclusivo che ripercorre in chiave irriverente le portate classiche della vigilia a Napoli. Il grande pescato, invece, è il protagonista di Capodanno, in piatti preziosi e divertenti. Aria sarà chiusa la Vigilia di Natale, il 24, mentre riaprirà eccezionalmente a pranzo per il 25 Dicembre. Il 25 e il 26 Dicembre si festeggeranno con due menù speciali, dedicati alle feste natalizie, in cui si potranno degustare alcuni dei piatti della tradizione partenopea legati al Natale, sempre interpretati con mano originale e personalissima da Paolo Barrale. In menù, ad esempio, non mancherà la sua visione dell’insalata di rinforzo, con il baccalà cotto in oliocottura, in foglie di scarola, con pappacelle, olio, olive nere, purea di cavolfiore e misticanza di scarola cruda: il “Baccalà di rinforzo”.


Una location elegante e giovanile ambientata in un giardino capovolto.
E’ l’alternativa al classico lounge bar, pizzeria, pasticceria o ristorante per le tue serate, ricercata per ogni occasione, che si chiama Ruah e sorge a San Vitiliano in provincia di Napoli.

CUCINE CAMPANERuah, locale ubicato a San Vitaliano (in via Nazionale delle Puglie, 145 vicino Napoli), ha lo chef patron Gennaro Langellotti che ama la fusion. accogliente, caldo ed immerso nella natura.

Il Ruah vuol essere un luogo d’incontro e fusione (perciò “fusion”) tra persone (clienti e dipendenti), ognuna con la sua storia, la sua esperienza, la sua cultura, i suoi gusti… Un incontro che avviene attraverso il pretesto del “pasto” (pranzo, cena, aperitivo, spuntino, etc.), che a sua volta diventa un mezzo per valorizzare la cultura del cibo, che non è solo nutrimento per il corpo, ma anche per lo spirito. Il cibo non è solo nutrimento che entra in noi: noi ci nutriamo con tutti e cinque i sensi (ciò che vediamo, ciò che sentiamo, etc.) e con il pensiero. Tutto ciò che l’uomo ode, vede, tocca, l’ambiente che percepisce e l’aria che respira (“ruah” per l’appunto): tutto questo è legato al cibo.

Nasce per questo il ciclo di “Fusion Dinner” che per settimane avrà piatti che fondono le ricette della tradizione natalizia e la creatività degli chef ospiti.

Castelrotto nella provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige: ambienti eleganti all’Hotel Lamm.

BOLZANO – Capodanno a Castelrotto, centro abitato più grande dell’Alpe di Siusi, Bolzano, si festeggia con il cenone di San Silvestro firmato dallo chef Marc Oberhofer, momenti di relax in spa e di divertimento in pista, e sessioni di meditazione e yoga per iniziare il nuovo anno carichi di energie positive.
Succede all’Hotel Lamm di Castelrotto invita a brindare insieme con il pacchetto “Capodanno all’Hotel Lamm”: fino al 9 gennaio 2022, 7 pernottamenti incluso un aperitivo di benvenuto, una ricca colazione con ampia selezione di prodotti di qualità altoatesini e la cena a più portate con piatti della tradizione locale, mediterranei e internazionali, aperitivo di Capodanno alle ore 19.30 con finger food seguito da un menù di gala di 7 portate firmato dallo chef Marc Oberhoferfesta con musica live sulla graziosa Piazza Krausen, e naturalmente la possibilità di utilizzare durante tutto il periodo di soggiorno la meravigiosa spa con saune, bagno turco, docce esperienziali, area relax con lettini al cirmolo e rooftop sky pool (30° C) con idromassaggio e lounge. Prezzi da € 1.452,00 a persona.

Per un cenone più intimo ed esclusivo, poi, basta riservare uno dei 3 tavoli nell’elegante Lampl Stube, una saletta privata accanto al ristorante principale dove lo chef delizierà i palati più raffinati con i suoi piatti scenografici e gustosi frutto di una ricerca costante e di un’attenta sperimentazione sulla materia prima, locale, di stagione  e di alta qualità.

Per iniziare il Nuovo Anno carichi di energie positive e liberi da stress e tensioni, l’Hotel Lamm ha inserito nel pacchetto “We love winter” (valido dal 9 al 23 gennaio 2022) sessioni di meditazione con le campane tibetane guidati dalla voce dell’insegnante Sigrid e sessioni di yoga con il maestro Maike: entrambe tenute due volte la settimana, sono un modo piacevole e rilassante per iniziare bene la giornata, scaricare tutta la negatività, concentrarsi su se stessi, liberare la mente e stimolare l’eliminazione delle tossine dal corpo.
Nell’offerta è compreso anche uno sconto del 15% sul prezzo del pernottamento per soggiorni di almeno 3 giorni, aperitivo di benvenuto, ricca colazione, cena gourmet a più portate, accesso alla spa e possibilità di fare lo skipass per minimo 2 giorni direttamente in hotel, evitando così lunghe attese in biglietteria. Prezzi da € 395,00 a persona.

Ispirazione gold anche a tavola al Rome Cavalieri. Il risotto al Grana Padano 36 mesi con spolverata d’oro di 24 karati. E per dolce, il panettone di Dario Nuti.


SPARKLING GOLD AL ROME CAVALIERI –
Terminiamo in bellezza con la città eterna. Il tema per le ricorrenze 2021-2022 è all’insegna dello Sparkling Gold. Ispirato agli anni ruggenti del secolo scorso, esprime il desiderio di ritorno al glamour e alla spensieratezza con un pizzico di trasgressione. Un Natale e Capodanno dorati e spumeggianti degni dei “Roaring ‘20s”, senza dimenticare i temi della nostra epoca, primo tra tutti il rispetto per il pianeta.

Le meravigliose decorazioni natalizie a tema Sparkling Gold che vestono a festa tutti gli ambienti dell’hotel, trovano nell’albero di Natale il loro protagonista indiscusso, che quest’anno è ancor più sorprendente, sostenibile e innovativo: un vero e proprio albero senza albero!

Di fatto, non si tratta del classico abete natalizio, ma di una suggestiva installazione sospesa al centro della hall che ricrea la sagoma del tradizionale albero natalizio, realizzata da sole splendide luci e decorazioni dorate e scintillanti. Ogni elemento è sospeso, appeso a sottili e invisibili fili trasparenti di nylon, che saranno recuperati e riutilizzati per creare altre meravigliose composizioni che adornano le aree dell’hotel, evitandone così lo spreco e la dispersione che potrebbe produrre inquinamento da plastica.

Tante sono le proposte, per vivere con gusto e bellezza la stagione più attesa, tra appuntamenti tradizionali e nuovi progetti, il programma è veramente ricco di sorprese.

Pronta ad accogliervi per un’esperienza culinaria di haute cuisine indimenticabile è La Pergola, con i menù del pluristellato Heinz Beck accompagnati da un panorama singolare sulla Città Eterna.  Per Natale e Capodanno lo Chef ha creato accuratamente le sue proposte culinarie, un perfetto connubio tra creatività e i sapori autentici della tradizione italiana e mediterranea. Tanto per citare alcuni piatti, ricordiamo: Astice su carciofi con tartufo nero e Tortellini ripieni di melanzana con frutti di mare e salsa al basilico per la cena del 24 dicembre, oppure il Consommè di cappone affumicato e l’Agnello e indivia belga brasata con nocciole il giorno di Natale.

Al Ristorante Uliveto gli ospiti potranno degustare le creazioni  dell’Executive Chef Fabio Boschero e dall’Executive Pastry Chef Dario Nuti con un menù appositamente pensato per il Cenone della Vigilia, tra cui ricordiamo Tortellini di magro in brodo e Spalla di vitello rosticciata servita con funghi porcini sauté

e purè di patate allo zafferano, il tutto accompagnato da vini pregiati selezionati appositamente dal sommelier. Per concludere in dolcezza le prelibatezze del Pastry Chef, il Tronchetto di Natale alle arance, pistacchio di Bronte e vaniglia del Madagascar.

A seguire il 25 dicembre, per un appuntamento più casual, l’Uliveto propone il delizioso Brunch di Natale nel segno della più autentica tradizione culinaria, alla riscoperta dei sapori del Bel Paese, da fritti e salumi tipici, a cappelletti e ravioli, fino alle dolci prelibatezze natalizie. E per gli ospiti più piccoli non mancherà

una sorpresa speciale, con l’arrivo di Babbo Natale sulla slitta con regali per tutti i bambini, rendendo questo appuntamento ancora più magico.

Per un dolce brindisi di Natale, nella splendida cornice del Tiepolo Lounge & Terrace pomeriggi in allegria tra il 24, 25 e 26 dicembre con un ricco buffet di dolcezze natalizie del Pastry Chef Dario Nuti, accompagnate da un flute di champagne Veuve Clicquot Rosé, per poi proseguire la serata all’insegna dei gustosi cocktail, Gold Rush e Brilliant Champagne, preparati dagli esperti mixologist e che delizieranno i vostri sensi.

Programma vario e frizzante al Rome Cavalieri per salutare il 2021 e dare il benvenuto al Nuovo Anno: la cena stellata a La Pergola di Heinz Beck accompagnata da musica e spettacolari fuochi d’artificio, il Galà di San Silvestro nel Salone dei Cavalieri firmato Fabio Boschero e Dario Nuti e infine, per un festeggiamento più informale, musica e bollicine sulla Terrazza degli Aranci dalla quale godere di una suggestiva vista sulla Città Eterna resa ancora più scintillante dagli spettacolari fuochi d’artificio.

Dopo una magica serata di festeggiamenti, per primo dell’anno non c’è nulla di meglio di un delizioso brunch con musica dal vivo, tra sapori dolci e salati tipici della tradizione italiana. E per il divertimento dei più piccoli, musica, animazione e giochi nella Sala Ellisse.

Antica Pesa a Roma: storico ristorante romano di proprietà della famiglia Panella da ben quattro generazioni festeggia i 100 anni di attività con la pubblicazione del libro “100 anni di cucina romana”. In questo libro, l’imprenditore e volto televisivo Francesco Panella e lo Chef Simone Panella raccontano le ricette più simboliche della storia dell’Antica Pesa reinterpretandole in chiave attuale e moderna. Protagonisti sono infatti piatti iconici come cacio e pepe, gricia, carbonara, trippa, coda alla vaccinara, presentati nella loro forma più tradizionale, ma allo stesso tempo rivisitati con rispetto attraverso l’utilizzo di tecniche moderne e contemporanee, a dimostrazione del fatto che l’Antica Pesa rappresenta il passato, il presente, ma anche e soprattutto il futuro. A destra, Francesco Panella in uno scatto di Fabrizio Cestari.

ANTICA PESA – Il ristorante romano l’Antica Pesa (via Garibaldi 18, Roma, sotto il Gianicolo) ha accolto vip e gente comune, turisti e non, perché è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono immergersi nella romanità. Il locale è diventato un’istituzione riconosciuta in Italia e all’estero, anche grazie alle aperture negli Stati Uniti o in Corsica, che hanno contribuito a portare nel mondo la “veracità” della cucina romana e l’eccellenza della tradizione culinaria capitolina.

Simone e Francesco Panella gestiscono da più di 25 anni l’Antica Pesa, storico indirizzo di Trastevere della ristorazione capitolina, appartenente alla famiglia fin dalla fondazione, nel lontano 1922. Nel 2012 hanno compiuto il primo passo verso l’internazionalizzazione dell’azienda, con l’apertura di un locale a Williamsburg, quartiere tra i più trendy a New York. Francesco è anche un noto volto televisivo, grazie ai programmi Brooklyn Man e Little Big Italy. Ha pubblicato anche i libri Brooklyn Man. La guida insolita alla cucina di New York e Forse non tutti sanno che in America.

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