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Leisure - 07/08/2021

A Caserta rivivono i mulini di Triflisco

Passeggiata lungo il percorso ricco di storia ed immerso in un paesaggio incantevole in provincia di Caserta. L'11 agosto grande festa.

I mulini di Triflisco alimentati da sorgenti d’acqua naturali rivivono con musiche e illustrazioni d’epoca.
Mercoledì 11 agosto, a partire dalle ore 19.00, nel borgo “Antico Mulino” (tenuta Maglione) a Triflisco (Bellona, provincia di Caserta), musica e cultura con l’esibizione degli Arianova e la mostra fotografica sulle economie rurali locali.

La serata nasce da una proposta dell’Associazione Culturale “Teca Bellonese” – Memorie e Tradizioni del Territorio. Stavolta l’idea di “recupero delle memorie storiche” sulla zona di Triflisco è stata raccolta dai proprietari della tenuta “Maglione” che, anche grazie al supporto del gruppo parrocchiale San Salvatore di Triflisco, hanno letteralmente ripristinato un luogo magico in una zona che raccoglie turismo: d’estate per la sua temperatura, tutto l’anno per le sue sorgenti di acqua. Start alle ore 19.00 con il Gruppo Popolare Arianova in concerto che proporrà “I canti di Lavoro dell’ Agro Caleno” contestualemente e solo nella serata sarà visitabile la Mostra Fotografica “Triflisco tra le più floride economie rurali“ Gruppo Popolare ARIANOVA – I canti di lavoro dell’ Agro Caleno. Il Gruppo Popolare Arianova è un collettivo di musicisti che si occupa di studi e ricerche sui canti e strumenti della tradizione contadina. L’associazione promuove e pratica quelle forme ed espressioni della Cultura di origine in via di estinzione e si occupa anche di costruzione strumenti popolari, compresi approfondimenti su liuteria delle zampogne/ciaramelle, trascrizione dei canti e ricerche su musica sacra.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA – Triflisco si annovare tra le più floride economie rurali.
Per un giorno apre ai visitatori un salto in epoche passate, le “memorie” del passato: metodologie, lavorazione ed oggetti in parte dimenticati.

Sia il concerto che la mostra sono fruibili gratuitamente nel rispetto delle normative vigenti; è previsto un percorso guidato, le attività di controlloe supporto saranno a cura della protezione civile.


TRIFLISCO: CENNI STORICI

La storia richiama alla fertilità dei terreni e all’abbondanza delle acque, riconosciute benefiche sia dall’epoca romana, anche se il territorio bellonese risulta essere frequentato fin dal IV/III secolo a.C., in quanto una delle colline a Nord dell’abitato, il Monte Grande, è cinto da una fortificazione in opera poligonale risalente a tale epoca, i cui resti sono ancora visibili. Tornando alla zona interessata alla serata questa fu definita “piazzetta dei Mulini” per la presenza di numerosi antichi mulini ad acqua, molti dei quali erano funzionati sino ad oltre il dopoguerra. In realtà gli antichi impianti di macina ad acqua si svilupparono nella zona, nel periodo Medioevale, grazie a monaci Benedettini che, nel IX secolo, trovarono rifugio e protezione nelle zone limitrofe a Capua. Ma le citazioni sui mulini di Triflisco si trovano anche in pergamene normanne e sveve del periodo tra il 1054 e i mulini di Triflisco sopravvissero tanto che nel 700 nove erano quelli attivi, alcuni funzionati fino alla metà del Novecento. Con l’avvento dell’elettricità, alcuni mulini furono convertiti sino ad arrivare agli anni Settanta, dove molti degli antichi Mulini di Triflisco sono stati trasformati in tipici ristoranti e pizzerie e, dove ancora oggi è possibile ammirarne i suggestivi resti di ingranaggi, paratie e macine. La tenuta Maglione è decisamente una delle più belle visite da mettere in conto.


LA TECA BELLONESE
La Teca Bellonese è un’associazione culturale che ha come scopo principale il recupero e
la riproposta delle tradizioni locali insieme alla valorizzazione del territorio. Anche se
costituita ufficialmente nel 2017 l’associazione ha al suo attivo numerosi eventi che
sono diventati degli appuntamenti fissi per Bellona tra i quali “La mostra della
Tradizione Bandistica bellonese
” -intitolata al maestro Raffaele Pancaro- ed il “Raduno
delle Zampogne e delle Ciaramelle
” – che fa da contorno ai mercatini natalizi-. La Teca
Bellonese ha inoltre curato il completo recupero del proiettore dell’antico cinema “San
Secondino” che, all’inaugurazione ha visto la presenza di Liliana De Curtis figlia del
grande Totò. Intorno al “cinema” di Belllona ruotano diverse attività: cineforum per le
scuole ed incontri culturali con personalità del mondo dello spettacolo.
L’ultimo ulteriore evento in ordine di tempo organizzato dalla Teca Bellonese è stato il
“Primo Raduno Bellonese delle Auto e Moto d’Epoca”; una singolare kermesse nel
percorso cittadino di Bellona in cui hanno sfilato esemplari oramai unici di auto e moto.

Testo e foto a cura di Maurizio De Costanzo. Per notizie aggiornate: www.facebook.com/LaTecaBellonese/



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