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Leisure

Leisure - 24/06/2019

A che punto è Ligabue nel 2019

Non spariamo sul leone ferito così come non esaltammo la sua dominazione assoluta: la verità è che gli artisti italiani hanno bisogno di sostegno prima di arrivare negli stadi.

Fare un disco e andare subito in tour, o sempre più spesso il contrario, si sta rivelando una spiuna nel fianco anche per i grandi dell’arena rock italiana. Sembrava un Dio intoccabile Luciano Ligabue e invece l’avvio del suo Start Tour 2019, dal titolo del suo album, il 12esimo, già platino (50mila copie) non ha fatto sold out a Bari.

Il fatto è che di tour ce ne sono tanti, spesso tutti con il claim dell’eccezionalità. Ma l’attività laboriosa e costosa dal vivo di mostri sacri non è supportata da adeguate misure di cautela per i nostri big della canzone. La televisione e i media non hanno spazi per la musica: come fanno questi dischi a diventare nei mesi talmente di dominio pubblico di volerli andare a sentire cantare dal vivo?

Ormai le platee si dividono in fan accaniti delle prime file e nostalgici dei successi che fino a qualche anno fa ti restavano in testa. Oggi la produzione di hit è talmente veloce che non si fa in tempo a impararne una che subito ne arriva un’altra. E non basta questo tempo per riempire gli stadi. Le previsioni non sono ottimistiche nemmeno per Laura e Biagio (che significa Pausini e Antonacci) che arrivano negli stadi a fine giugno, nonostante l’evento sia di vederli in uno spettacolo assieme per la prima volta. Forse lì il passaparola sarà cruciale. Per Jovanotti e il suo Jova Beach Party il battage pubblicitario è stato enorme, e quindi si fanno scommesse più rosee.

Attualmente è in radio “Polvere di stelle”, il nuovo singolo di Ligabue estratto da “Start”, con un video per la regia di Paolo Monico e la produzione di CrossMediaFilms (Marco Salom).

“Start Tour 2019” con Ligabue in concerto nei principali stadi d’Italia non è sicuramente un avvenimento rivoluzionario del nostro panorama. Ma merita attenzione perché Ligabue resta un artista amatissimo e fedele ai suoi principi. Le canzoni, anche nuove, sono talmente aderenti al suo marchio di fabbrica che vanno in mix con le vecchie senza colpo ferire. Come al solito gli spettatori si ritrovano in un grande show: palco ipertecnologico di oltre 1000 metri quadri (22 metri di altezza), impianto audio di ultima generazione (che consente di contenere le emissioni sonore all’interno degli ambienti d’ascolto), 365 metri quadri di schermi led, video in 4k, ottiche cinematografiche.

Con il Liga salgonoo sul palco ogni sera di questo tour 2019 Luciano Luisi (tastiere, cori), Max Cottafavi (chitarre), Federico Poggipollini (chitarre elettriche, cori), Davide Pezzin (basso) e Ivano Zanotti (batteria, percussioni).

Apprezzato è stato il messaggio di ritorno sulle scene del rocker emiliano, dopo l’operazione alle corde vocali del 2017: “Il tour è cominciato e se da un lato è vero che in alcuni stadi, a questo giro, l’affluenza di pubblico è inferiore alle previsioni dell’agenzia, dall’altro è anche vero che l’altra sera a Bari è stato meraviglioso ritrovarvi con tutta quella energia e passione e bellezza che solo voi sapete sprigionare”.

 



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