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Leisure

Leisure - 30/09/2017

Ad Orticolario l’architettura del paesaggio green è pura poesia

Il tema dell'evento a Villa Erba (Como) è per il 2017: la luna. Vedete cosa hanno inventato gli esposiori che col verde fanno meraviglie.

Villa Erba a Cernobbio (Como) non è estranea a concorsi d’eleganza e alla bellezza in generale. Ma per Orticolario 2017, edizione numero 9 dell’evento green più famoso d’Italia), davvero la bellezza si è superata.

In uno scenografico e distintivo allestimento di vero design del verde da tutta Europa, il parco della villa di fine 800 amata da Luchino Visconti, si trasforma in questi giorni in un grande museo verde a cielo aperto. Molti dei corner dei creativi sono pura poesia: concetti che per la realizzazione hanno richiesto mesi con l’impiego di designer, agricoltori, comitati scientifici.

La serra-museo di Mario Bellini costruita sul lato sinistro del parco negli anni 80.

La serra-museo di Mario Bellini costruita sul lato sinistro del parco negli anni 80.

nella serra del celebre architetto Mario Bellini troverete (fino al 1 ottobre, apertura prolungata fino a mezzanotte) tutto il mondo del design verde e dell’abbellimento dei giardini. E il forte è all’esterno.

La buona affluenza ha confermato come scelte vincenti il tema dell’anno, la Luna, e il fiore dell’edizione, la Fuchsia. Il pubblico, inoltre, si è rivelato molto interessato ad ascoltare Gilles Clément, paesaggista e filosofo francese che ha ricevuto il premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2017”.

Gilles riceve il premio dal presidente di Orticolario con il responsabile di Marie Claire Maison.

Gilles riceve il premio dal presidente di Orticolario Moritz Mantero con il responsabile di Marie Claire Maison, Gaetano Zoccali.

“Sono molto orgoglioso di avere portato a Orticolario un pensatore rivoluzionario come Gilles Clément, che ci ha costretto a ri-concepire il concetto di giardino”, ha spiegato Moritz Mantero, fondatore e presidente di Orticolario. “Orticolario per un giardinaggio evoluto resta un obiettivo concreto e sempre più confermato”.

Il paesaggista, nel corso di un incontro con il pubblico, ha poi ripreso le sue principali teorie, a partire da quella del Giardino Planetario, e ha poi presentato i suoi ultimi progetti, dai giardini di acclimatazione in Cina con piante in grado di resistere ad ambienti differenti, alla “torre dell’acqua” in Francia, una struttura in pietra alta sette metri realizzata alle sorgenti della Loira che, grazie alla condensazione generata dalla pietra, agevola il ciclo dell’acqua.

Ciclicità lunare è l'allestimento vincitore 2017 della competizione SPazi Creativi.

Ciclicità lunare è l’allestimento vincitore 2017 della competizione SPazi Creativi.

Il concorso internazionale “Spazi Creativi” – Erano 10 i concorrenti da tutta Europa a concorrere nella selezione degli spazi ispirati al concetto di luna.

Come la copertina dei Pink Floyd: l'installazione di Marco Rateni di Mr Landart di Campobasso.

Come la copertina dei Pink Floyd: l’installazione di Marco Rateni di Mr Landart di Campobasso.

Ad aggiudicarsi il premio “La foglia d’oro del Lago di Como” lo spazio intitolato “Ciclicità lunare”, realizzato da Garden Lignano su progetto di Roberto Landello. Questa la motivazione espressa dalla giuria: “Semplicità ed efficacia, perfetto equilibrio fra gli elementi, fra i vuoti e i pieni, il giardino esprime un pensiero, il rapporto fra la terra e la luna, senza essere banale. Ottima realizzazione del planting, tutto costituito da essenze adatte alla mezz’ombra, coerentemente con le esigenze della pianta protagonista.

A noi è piaciuto molto anche The Dark Side Of The Moon, partorito con ingegno e fantasia dal giovane molisano Marco Rateni della Mr Landart. “My Rock Landart è un progetto di fusione multisensoriale tra giardino e cultura Rock – ci ha detto – Nel corso degli anni ho partecipato a centinaia di concerti e mi è venuto in mente di riprendere le suggestioni delle immagini delle copertine dei dischi e portarle tridimensionalmente in vita”. Ci riesce bene, tanto che qui

Miglior Allestimento

Premio ad Alexandre Thomas, Grignenseville (Francia), per l’emozionante giardino dimostrativo che coniuga sapientemente forme, textures, fogliami e profumi.

Miglior Esposizione Prodotto

Premio The Bis: Monica Bispo, Carpenedolo (Brescia), e Officinando di Sarcinelli Anna (Cremona) per la ricerca nella produzione di ceramiche e di materiali innovativi e per l’allestimento della tavola di ispirazione botanica.

Miglior Esposizione di Piante

Premio  Green Service, Vaprio d’Adda (Milano), per la bella proposta di erbacee perenni da foglia e da fiore esposte in aiuole verticali di grande impatto visivo.

Il giovane Progetto di Roberto Landello . Lignano Sabbiadoro (Ud) vincitore del concorso Spazi Creativi.

Il giovane Progetto di Roberto Landello . Lignano Sabbiadoro (Ud) vincitore del concorso Spazi Creativi.

MENZIONI

Menzione “Miglior Allestimento” Az. Florovivaistica F.lli Leonelli, Castelletto Sopraticino (No), per l’allestimento che disegna un giardino di bordure erbacee sapientemente composte.

Menzione “Esposizione prodotto” Michael Michaud, Bad Schmiederberg (Germania), per la garbata riproposizione delle bellezze botaniche in forma di eleganti gioielli.

Menzione “Esposizione di Piante” L’Oasi Aromatica, Cona (Venezia), per aver valorizzato la bellezza della Tredescantia, una pianta antica oggi riscoperta nelle sue molteplici varietà.

Menzione Speciale

Alla installazione “Alta Marea: le balene cantano alla Luna” di Stefano Prina e Cristina Mazzucchelli: una realizzazione tanto emozionante che suggerisce l’incontro tra due mondi, valorizzando il  genius loci.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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