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Leisure - 19/04/2020

Al Cirva di Marsiglia le arti plastiche di Dominique Angel ed Ettore Sottsass

Visita virtuale al Centre international de recherche sur le verre et les arts plastiques, la Francia creativa ha una casa particolare.

L’International Research Center for Glass and Plastic Arts (Cirva) è un centro artistico a Marsiglia, in Francia, che pone la creazione al centro del suo progetto. Occupando una posizione unica sulla scena mondiale dal 1983, invita artisti e designer a lavorare su un materiale preciso, il vetro, in totale libertà. Sono accolti nell’officina Cirva insieme a un team di tecnici del vetro di altissimo livello con cui inizia un dialogo.

Questo scambio si sviluppa nel tempo, una risorsa preziosa che Cirva coltiva prendendo la precauzione di non determinare in anticipo la durata di ogni residenza. Questo strumento offre l’opportunità di condurre audaci esperimenti in cui i percorsi sconfinati del pensiero incontrano una questione considerata complessa e imprevedibile.

La mostra che era in corso prima del lockdown era quella di Dominique Angel che si incentrava sui vetri d’artista (esposti anche in una villa a Hyeres).
Un pezzo è quello che si vede in foto d’apertura di servizio, un’opera prodotta presso il Centro di ricerca internazionale per le arti del vetro e della plastica (Cirva), dove Dominique Angel ha lavorato tra il 2011 e il 2013. Il punto di partenza di questa collaborazione è una serie di disegni di grande formato intitolati Progetti per Cirva , trasmesso dall’artista ai soffiatori. Il lavoro dello scultore inizia in due dimensioni nello spazio virtuale del pensiero espresso dal disegno. Il suo soggetto, The Naked Descending the Staircase, si riferisce a un dipinto cubista di Marcel Duchamp dipinto nel 1912. Angel traspone in scultura l’idea del movimento, altrettanto centrale nel dipinto di Duchamp.
Il dinamismo della strana sculura appare come un accumulo barocco di forme morbide fatte di vetro e gesso, coronato da un vassoio rivestito con una serie di contenitori di vetro, tutti installati su una piccola scala a pioli.
La pratica dell’assemblaggio è al centro del metodo dell’artista che considera ogni nuova scultura come elemento di un’opera unica. Questo spiega il titolo usato sistematicamente da Angel: documento aggiuntivo.

Uno dei piatti forti del 2020 al Cirva di Marsiglia è la mostra con le opere di Pierre Charpin e Ettore Sottsass al Palais de l’Elysée. È un grande riconoscimento per il centro artistico, gli artisti che hanno lavorato lì e i tecnici che animano questo luogo unico.

Durante questo periodo di confinamento, l’istituto sta comunicando sui social media alcune opere della collezione. Come il “Big Fish” di Gaetano Pesce, designer italiano che ha lavorato a Cirva per un periodo che va dal 1987 al 1992. Cosa cercava il genio della resina e del vetro a Marsiglia? Stava sviluppando un programma per superare l’estetica tradizionale del materiale, anche se inizialmente non era ttratto dal vetro. Si è poi lasciato guidare dal materiale per dare forma a prototipi e pezzi unici, senza pretese decorative o funzionali esclusive. La curatrice Isabelle Reiher spiega: “Queste serie le chiamò tutte con un nome legato alla città di Marsiglia che fu la sua fonte d’ispirazione: “Plage”, “Vieux Port”, “Joliette”, “Pastis” e “Mistral”. Il suo leit motiv è stato quello di sviluppare esempi di possibilità di lavorare con il vetro e di rivelare nuovi potenziali per questo materiale”.

In foto d’apertura: Dominique Angel, Pièce supplémentaire, à la villa Noailles, Hyères, 2020
Photo : Luc Bertrand – villa Noailles



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