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Leisure - 15/04/2018

Al Miart 2018 arte da tuto il mondo. La nostra selection

Con centinaia di opening e proposte da tutto il mondo, MiArt 2018 a Milano sta accogliendo stimoli e visitatori in questi giorni memorabili. Miart è la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, diretta per il secondo anno da Alessandro Rabottini, in svolgimento presso Fieramilanocity, padiglione 3.

Noi vi abbiamo selezionato le proposte che a nostro parere resisteranno nel tempo e lasceranno un segno.

Come gli animali in metacrilato di Gino Marotta da Erastudio Apartment Gallery di Milano, di cui vediamo la foto della realizzazione in apertura, e qui sotto un bozzetto di allestimento.

L’artista americana Andrea Bowers è un’attivista e personalità impegnata nelle denunce sociali. Le sue opere sono in mostra presso Kaufmann Repetto (via di Porta Tenaglia, 7 20121 Milano. +39 02-72094331. info@kaufmannrepetto.com · www.kaufmannrepetto.com). Questa settimana prende il via Disrupting and Resisting, che è un art show completo di video girato alla marcia delle donne a Los Angeles lo scorso marzo.

In particolare nella foto sotto c’è Tell Somebody It Happened, the God of the Sea is a Sexual Harasser (Originariamente da ‘The Faerie Queene’, Book III, Part VII, illustrato da Walter Crane, 1895–97), 2018, acrylic marker on cardboard, 188 x 122 x 14 cm.

Andrea Bowers per Kaufmann Repetto

 

STUDIO MARCONI – In occasione di MiArt 2018 lo Studio Marconi ’65 rende omaggio all’artista Lucio Del Pezzo con una selezione di sue opere realizzate tra il 1963 e il 1966.
Napoletano per nascita e formazione, Del Pezzo è tra i fondatori della rivista “Documento Sud” e del Gruppo 58, con il quale espone alla Galleria San Carlo di Napoli nel 1958. Trasferitosi a Milano dal 1960, partecipa al clima culturale della città. Nel 1964, a Parigi, abita nel vecchio studio di Max Ernst e il suo lavoro acquista nel giro di pochi anni un respiro internazionale.
Le opere presentate appartengono a un periodo cruciale della carriera dell’artista. Sono infatti gli anni della sua partecipazione alla Triennale di Milano (1964) e alla Biennale di Venezia (1964 e 1966). In questa fase la sua vasta ricerca passa dalla figurazione neodadaista degli esordi, intrisa di riferimenti alla cultura popolare partenopea, a una geometria razionale dal sapore metafisico, dove l’essenzialità delle forme rimanda a una dimensione archetipica, che tuttavia reca il segno di un’attenzione al linguaggio pop. Nel 1965 partecipa alla mostra inaugurale dello Studio Marconi, con il quale avvia un intenso rapporto di collaborazione e dove terrà numerose personali negli anni seguenti.
Tra le opere esposte figurano: Omaggio a Conrad Grahle e I giochi del piccolo principe (1963); Tavola oro (1964); Dischi cromatici (1965); Il bersaglio (1966), la grande scultura in legno À Paris (1966) e Segnale e cubo (1967).

Lucio Del Pezzo a MiArt per Studio Marconi.

LA RICOSTRUZIONE DI PROGETTOARTE ELM – Con “The Golden Nightingale. Ricostruzione di una mostra” la galleria Progettoarte – Elm di Milano ricostruisce e propone al pubblico, a distanza di quarantacinque anni, il progetto che Palma Bucarelli presentò per la terza edizione del premio The Golden Nightingale di Platres, a Cipro, nel 1973. Cinque giovanissimi artisti che di lì a poco sarebbero stati fra i protagonisti della Pittura Analitica – Enzo Cacciola, Paolo Cotani, Marco Gastini, Carmengloria Morales, Gianfranco Zappettini – furono invitati a partecipare, a testimonianza della capacità della Bucarelli di leggere il proprio tempo e di anticipare le nuove tendenze della pittura e dell’arte contemporanea.

“The Golden Nightingale. Ricostruzione di una mostra” della galleria Progettoarte – Elm

 

MAAB GALLERY – MAAB Gallery (via Nerino 3) a MiArt ha portato pezzi di Bruno Munari dalla precedente mostra in galleria. Mentre da questa settimana fino all’11 maggio presenta Más alla del marco [Oltre la cornice], esposizione personale dell’artista, poeta e intellettuale uruguayano Carmelo Arden Quin (1913-2010).

Indiscusso protagonista della ricerca pittorica del XX secolo, attraverso la propria arte Arden Quin ha innovato profondamente, nella tecnica e nella scelta dei materiali, l’astrazione geometrica. Le undici opere selezionate per la mostra ben evidenziano le peculiarità del linguaggio dell’autore, tra i fondatori del Gruppo Madí a Buenos Aires nel 1946. L’astrazione e la geometria, la poligonalità e il colore sono i tratti distintivi di molte sue opere.

Carmelo Arden Quin (1913-2010) per Maab Gallery.

ART WEEK – Collaterali e sparsi per tutta la città, gli apputnamenti in concomitanza con MiArt 2018 sono tantissimi. Vi ricordiamo le esposizioni già in corso di Matt Mullican. The Feeling of Things ed Eva Kot’átková. The Dream Machine is Asleep presso Pirelli HangarBicocca.

Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943 alla Fondazione Prada Milano, Torbjørn Rødland. The Touch That Made You alla Fondazione Prada Osservatorio, Ya Basta Hijos de Puta. Teresa Margolles al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea.

E poi ci sono le grandi produzioni nelle sedi storiche dell’arte in città come Una Tempesta dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa (Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative) alla GAM Galleria d’Arte Moderna, la XI edizione del Triennale Design Museum, Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 a Palazzo Reale, Frida Kahlo al MUDEC, Giosetta Fioroni. Viaggio Sentimentale e il Premio Acacia al Museo del Novecento, Sol LeWitt. Between the Lines alla Fondazione Carriero, Jimmie Durham. Labyrinth alla Fondazione Adolfo Pini, Kimsooja alla Basilica di Sant’Eustorgio, The Szechwan Tale. China, Theatre and History a FM Centro per l’Arte Contemporanea, Barry X Ball al Castello Sforzesco e a Villa Panza, Project Room #7 alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, il gonfiabile Sacrilege di Jeremy Deller nel Parco delle Sculture di City Life per la Fondazione Nicola Trussardi



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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