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Leisure - 19/12/2018

Al Museo d’arte di Mendrisio la pittura di Max Beckmann

Fino al 27 gennaio 2019 i capolavori del maestro americano in Svizzera.

Fino al 27 gennaio 2019 il Museo d’arte di Mendrisio, comune svizzero del Canton Ticino, presenta una grande antologica dedicata a MAX BECKMANN (1884-1950), uno dei massimi maestri dell’arte moderna, che insieme a Pablo Picasso ed Henri Matisse figura nelle sale dei più importanti musei del mondo.

Nonostante la sua maestria pittorica, plastica e grafica, le sue opere – inquietanti, enigmatiche e sensuali – continuano a essere una sfida per l’osservatore. Tuttavia, incredibilmente, la sua opera non è conosciuta in ambito culturale italiano: l’unica mostra degna di nota si tenne nel 1996 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.La mostra, a cura di Siegfried Gohr, tra i massimi studiosi dell’artista, presenta 30 dipinti, 15 acquarelli, 80 grafiche e 3 sculture, che daranno modo non solo di riscoprire, finalmente, i principali capitoli dell’opera di questo maestro unico, ma di rivisitare il suo percorso artistico attraverso tutte le tecniche da lui utilizzate.

Sarà, tra l’altro, una occasione rara per poter ammirare buona parte della sua eccezionale produzione grafica, elaborata principalmente tra il 1917 e il 1925 e dopo la Seconda Guerra Mondiale, decisiva sulla base di una nuova idea dello spazio nell’elaborazione del linguaggio maturo dell’artista, tra sogno e realtà.Beckmann ha conferito nuova vita alle tradizionali categorie dell’arte: alle nature morte, alle scene in interni, al paesaggio, al ritratto. Soprattutto gli autoritratti costituiscono un’impressionante testimonianza biografica e storica contemporanea, mentre la parte complessa del suo lavoro è costituita da invenzioni di stampo mitologico e allegorico, che spesso si presentano come particolarmente enigmatiche.

Tra gli artisti del XX secolo, Max Beckmann è uno di quelli che più ha intensamente vissuto, sentito e sofferto il proprio tempo. La fama, l’esilio, l’ostracismo, e poi un nuovo apprezzamento nel corso degli ultimi anni della sua vita, rispecchiano il destino dell’arte moderna e dei suoi creatori nella prima metà del secolo.Una mostra splendida per conoscere e apprezzare un grande maestro del Novecento.

 

Foto d’apertura: Max Beckmann, Siesta



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