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Leisure - 01/04/2021

Alla SK Stiftung Kultur di Colonia la collezione di foto Garnatz

La SK Stiftung Kultur di Colonia presenta una scelta di fotografie dalla collezione Garnatz e dalla sua propria Dai Becher a Blume Durata della mostra: dal 12 marzo all’8 agosto 2021. Con opere di Bernd e Hilla Becher, Boris Becker, Anna e Bernhard Blume, Chargesheimer, Jim Dine, Frank Dömer, Gina Lee Felber, Candida Höfer, Benjamin Katz, Jürgen Klauke, Astrid Klein, Werner Mantz, Augustina von Nagel, Floris Neusüss, Sigmar Polke, Arnulf Rainer, Albert Renger-Patzsch, Tata Ronkholz, Thomas Ruff, Hugo Schmölz, Wilhelm Schürmann, Thomas Struth.

La mostra “Dai Becher a Blum” offre una panoramica della significativa fotografia degli anni ’80 e ’90, un periodo in cui sono state create immagini e concetti innovativi e tuttora influenti. La Renania gioca un ruolo centrale con i numerosi artisti locali, musei e gallerie.

La coppia di collezionisti Ute ed Eberhard Garnatz ha rappresentato un fenomeno estremamente vivace in questo ambito , avendo iniziato la loro attività di collezionismo sin dagli anni ’70. Accanto ad una vasta raccolta di dipinti, sculture e grafica, hanno realizzato una collezione di fotografie seminali e straordinariamente sfaccettate, alcune delle quali risalgono agli anni ’50. In massima parte, tuttavia, sono comprese immagini create tra gli anni ’80 e gli anni 2000. Il decennio in cui la fotografia ha assunto un ruolo sempre piu’ importante nel mondo dell’arte.

Bernd e Hilla Becher: Charleroi-Montigny, B, 1984 © Estate Bernd & Hilla Becher, rappresentata da Max Becher, per gentile concessione di Die Photographische Sammlung / SK Stiftung Kultur – Bernd and Hilla Becher Archive, Colonia, 2020.

L’opera fotografica acquisisce così un ruolo autonomo accanto ai generi tradizionali.

E i collezionisti guardano con sempre maggiore attenzione alla sua evoluzione, privilegiando quegli artisti per i quali l’immagine fotografica rappresenta il fondamento della ricerca e la fotocamera , quale strumento tecnico nella creatività quotidiana, ne diventa l’essenzialita’. Da un lato, c’è chi opta per l’immagine documentaristica come punto di partenza della propria concettualita’, dall’altro chi, molto meno fedele ad una visione reale della quotidianità, si addentra in ambiti sperimentali. Interessante notare come nel la scelta delle opere in mostra figurano anche immagini che mettono in scena il mondo degli oggetti o ne sfruttano le ambiguità iconiche, ed altre che attraverso un’elaborazione chimica del processo fotografico si configurano con un linguaggio formalistico e pittorico.

Da sinistra, Bernd e Hilla Becher: Charleroi-Montigny, B, 1984 Estate Bernd & Hilla Becher, rappresentata da Max Becher, per gentile concessione di Die Photographische Sammlung / SK Stiftung Kultur – Bernd and Hilla Becher Archive, Colonia, 2020; Tata Ronkholz: Chiosco, Sankt-Franziskusstraße 107, 1977 © VAN HAM Art Estate: Tata Ronkholz.

Questa esposizione offre alla Photographische Sammlung / SK Stiftung Kultur l’opportunità di instaurare un dialogo tra le posizioni fotografiche della collezione Garnatz e le proprie. Le due collezioni trovano un denominatore comune nelle opere di Bernd e Hilla Becher, come pure in quelle di Boris Becker, Candida Höfer, Tata Ronkholz e Thomas Ruff . Vengono contestualizzate rare messe in scena e opere sperimentali : si apre un confronto tra fotografia e pittura. Pur condizionato dalla realta’, il mezzo fotografico entusiasma per l’ampiezza delle sue possibilità, che si estendono con gradualita ’ nell’astrazione e nella poesia.

Candida Höfer: Kunsthalle Karlsruhe V, 1999 © VG Bild-Kunst, Bonn 2020

La mostra “Dai Becher a Blume” , presenta una uno spettro variegato di oltre 150 opere di 22 artisti , che hanno segnato la storia della nuova fotografia tedesca – imperniata attorno alla Scuola di Düsseldorf – e che ha lasciato un’eredita’ raccolta da tanti emuli contemporanei. Il catalogo che accompagna la mostra è pubblicato da Snoeck Verlag .

Testo a cura di Gianni Foraboschi

In foto d’apertura da sinistra: Werner-Mantz, Casa con scale, Colonia 1930-31, Albertt Renger-Patzsch, Senza titolo, Miniera di Grimberg, 1951-52, Albert Renger-Patzsch, Miniera Germania a Dortmund,-Marten, Lavaggio del carbone, 1954.



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