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Leisure

Leisure - 02/07/2020

“Ammen” riapre i cinema in Italia

Girato per tre quarti a Montecalvo e un quarto a Napoli. Racconta le vicende di due napoletani cialtroni che scappano dalla città e si rifugiano casualmente in questo posto lontano dai loro problemi.

C’è un film che riapre i cinema in Italia e che avrà valenza simbolica per il futuro. Si chiama “Ammen”, ha la regia di Ciro Villano ed è interpretato da Maurizio Mattioli e Davide Marotta.

Si tratta del primo film che punta i riflettori sull’ambiente in questa fase post-Covid ed è prodotto dalla “Green Film”. L’uscita nelle sale di tutta la penisola è fissata per il 2 luglio 2020: la prima pellicola italiana
a ritornare in sala dopo la pandemia.

No, non è affatto Montecarlo, non si tratta di un errore, è Montecalvo e per l’esattezza è Montecalvo Irpino (vedi nota) ed è il luogo dove si sviluppa, tra complicazioni e colpi di scena, la rocambolesca storia che non dovete assolutamente perdere, si torna a ridere. L’Irpinia, terra dei grandi Ettore Scola e Sergio Leone, è ancora una volta set ideale e straordinario per i professionisti del cinema. «Avevo bisogno di un paese piccolo, tranquillo e carino dove si vive ancora bene e dove c’è il pericolo però che l’ambiente salubre, le campagne e le montagne possano essere date in pasto a chi le gestisce male e diventare depositi di rifiuti o altro» ha spiegato Ciro Villano che ha voluto trasformare a tutti i costi Montecalvo in un set cinematografico. «Abbiamo avuto, tra l’altro, un’ospitalità eccezionale e una grandissima disponibilità da parte degli abitanti. Siamo davvero felici di questo. Girare nei piccoli centri, inoltre, ti permette di girare tanto e
bene. Giravamo la media di quattro minuti al giorno che è tantissimo per un film» ha aggiunto il regista.

«Il film è stato girato per tre quarti a Montecalvo e un quarto a Napoli. Racconta le vicende di due napoletani cialtroni che scappano dalla città e si
rifugiano casualmente in questo posto lontano dai loro problemi. Qui, in vece, inizieranno i loro veri guai» ha anticipato Villano che oltre ad essere il regista è lo sceneggiatore del film.
E’ un film simpaticamente canaglia che scorre tra commedia e leggera tragedia. Molti equivoci esilaranti si intrecceranno a profonde riflessioni sull’ambiente e sui tanti paradisi terrestri del Sud, come l’Irpinia e il Cilento, che rischiano di diventare discariche o ricettacolo di malaffari.
Piacevole la trama, un sagace Maurizio Mattioli alias “Don Vincenzo” il prete del paese, che a seguito di un incidente confonde lucidità e follia e sconvolgerà un intero paese.

Bravo Davide Marotta aka Felix “collaboratore e complice” dello stesso Ciro Villano “Omero”, anch’egli presente nel film. C’è anche Elisabetta Gregoraci, nel ruolo della moglie del sindaco del paese, Tommaso Bianco (in passato con Eduardo De Filippo, Franco Zeffirelli, Dario Fo, Roberto De Simone, Luciano De Crescenzo), Gianni Parisi (tra i protagonisti dell’ultima serie di “Gomorra”), Simone Schettino nel ruolo di Don Ciro “il malamente” (è tra i comici di “Made in Sud”) e Ivan Boragine alias Stefano (Capri, Gomorra) e Piera Russo “Nanà”(miglior attrice per i corto Uccia, Un pugno di amici). Completano il cast, tra gli altri, Rosaria de Cicco, Floriana de Martino, Roberto del Giudice, Carlo Caracciolo, Maurizio Siano, Ciro Principe e Raffaele Carotenuto (non nuovi a interpretazioni di spicco).

Tra tutti si evidenzia e mette in luce Roberto del Giudice ovvero “Simone” il
raccontastorie, già presente nel videoclip ufficiale della canzone “Ali di Luna” colonna sonora del film, interpretata da Sal Da Vinci, scritta da Ciro Villano e con protagonisti i ragazzi diversamente abili della onlus “La Bottega dei Semplici Pensieri”, con sede a Quarto (Napoli).

“Ammen”, più semplicemente, è un omaggio a una terra magnifica, dove la bellezza si sposa alla buona cucina. Un inno cinematografico a un luogo incastonato nel verde, da difendere senza remore.


Il nostro inviato Maurizio De Costanzo ha recentemente intervistato Piera Russo, che nel film interpreta “Nanà”, involontaria complice di Omero e Felix, catapultata da Napoli in un paese che …
D) Piera: studiosa e diligente, classe 1991, una laurea in Psicologia Clinica (cum laude), danza classica, stage importanti, teatro, cinema, tv e danza classica. Non solo, tra gli altri, un doppio premio, meritatissimo: miglior attrice protagonista e secondo posto per il corto “Uccia” (regia di Elena Starace e Marco Renda) in cui affronti temi che generano riflessioni e scelte complesse che potrebbero disorientare altri. Poi di recente, invece, il film
“Un pugno di amici” ed ora “Ammen”, con un nugolo di simpatici matti. Le tue interpretazioni sono sempre generose e, per quanto siano diversi tra loro i personaggi, riesci a imporre particolare vigore a tutti questi. Oltre il carisma, le qualità spontanee e gli studi post laurea, quale pensi sia stato il fattore che ha maggiormente influito nella tua carriera?
R) Penso sia stata la capacità di percepire un filo rosso nelle mie esperienze, un percorso in evoluzione, il riuscire a sentire i miglioramenti e ad aggiungere ogni volta un tassello al puzzle. Questo mi ha permesso di non mollare anche se mi confronto costantemente con una realtà difficile. Mi reputo una persona determinata ma allo stesso tempo sono molto pigra
se non mi sento stimolata e se non ci fosse quella fiamma che si accende ogni volta, avrei già mollato.
Per il modo in cui vivo la mia professione recitare è una continua ricerca e scoperta e paradossalmente nel lavoro più precario del mondo io ho trovato una sicurezza: quando recito mi sento piena di vita. Credo che questa gioia, questa energia pervasiva che in passato si esprimeva in me anche in maniera goffa è stata percepita dalle persone che poi mi hanno scelto per i loro progetti. La passione non si può fingere. Credo sia questo il fattore che ha maggiormente influito: la passione.
D) E’ un momento particolare, ma con l’uscita del film torneremo ad alimentare tante positività, soprattutto nuove speranze; Hai Un consiglio per chi oggi vuole mettersi in gioco?
R) Il consiglio è di trovare insegnanti validi e di trattare il lavoro dell’attore con grande rispetto. Basta provare a stare in scena o davanti a un macchina da presa per capire che non è per niente scontato recitare. Quindi bisogna trattare il proprio lavoro con serietà ma senza perdere la gioia del divertimento. Divertirsi significa cambiare verso, non essere uguali a sé
stessi ma darsi la possibilità di sperimentare, di andare oltre, essere altro da sé, e per farlo è necessario osare e non giudicarsi. E infine do il consiglio semplice di stare in ascolto. Del testo, delle suggestioni del regista e soprattutto del collega con il quale si recita. Fare e non strafare.
D)Progetti e desideri?
R) Nel futuro porterò ancora in scena lo spettacolo teatrale “Respiro Piano” monologo che ho scritto a quattro mani con Nicola Maiello e cha ha debuttato al Napoli teatro festival. E’ una storia che affonda le radici nella mia terra e della quale ho curato anche la regia. Purtroppo ha avuto un periodo di stallo a causa del covid e mi auguro di riprenderlo presto.
Ad ottobre dovrei andare in Russia con l’Edipo a Colono nella riscrittura di Ruggero Cappuccio e con la regia di Rimas Tuminas, regista lituano di grande spessore. Dico dovrei perché la situazione è ancora incerta. Stiamo affrontando un momento difficile e mi auguro che questo brutto periodo serva almeno a dare maggiore coesione e voce alla categoria degli attori e di tutti gli artisti. Mi auguro infine che Ammen abbia tanta risonanza. Ho
cercato di dare cuore e respiro al personaggio di Nanà, una piccola donna coraggiosa che combatte per il suo ideale di giustizia e onestà. E sogno di avere ancora tanti e tanti personaggi da interpretare al cinema e in teatro.
nota: Montecalvo Irpino farà nuovamente parte della via Francigena (route de la Flandre) il percorso del tracciato ufficiale che va dall’Europa occidentale sino a Roma e poi verso la Puglia laddove erano i porti d’imbarco per la Terrasanta. Il sindaco Mirko Iorillo è alla guida di un progetto che riporterà “in vita” le grotte del Trappeto, originarie del neolitico, abitate dal ‘600 sino agli inizi del ‘900, di cui vi è traccia storica in una spedizione del 1096 e fu luogo già candidato a ‘Luogo del cuore Fai’ nel 2016. Dal 2015, anche su stimolo del Gal Titerno, sono in corso idee per sviluppare “percorsi Francigeni del Sud” ovvero attraverso le grandi vie (Appia e Latina), già inseriti nei progetti Gal Italiani e Spagnoli dalla Galizia

ALCUNE FOTO DELLA CONFERENZA STAMPA DEL FILM AMMEN. Napoli 2 luglio 2020

Sopra alcuni momenti delle presentazione (e premiazione) alla stampa del film “Ammen” svoltasi stamane 2 luglio 2020 presso il consiglio Regionale della Campania aula Giancarlo Siani.
Oltre al Presidente del Consiglio Regionale della Campania Rosetta D’Amelio, la consigliera Bruna Fiola, sono intervenuti il regista de film Ciro Villano e i protagonisti Davide Marotta e Maurizio Mattioli, Roberto del Giudice. Ed ancora: Sal Da Vinci , Mariolina Trapanese presidente dell’Associazione La Bottega dei semplici pensieri, il sindaco di Montecalvo Irpino Mirko Iorillo, Manuela Montella per la produzione Green Film ed il produttore Salvatore Scarico.


(Articolo, foto ed intervista a cura di: Maurizio De Costanzo)



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