Magazine - Fine Living People
Leisure

Leisure - 17/08/2021

Anche il Molise nell’arte romantica di Christophe Mourey

“Momu, cuore and green” mostra personale dell'artista francese a cura di Daniela Ricci con vernissage di mezza estate venerdi 20 agosto 2021.

Un viaggio fra i colori, le linee e il brio dei disegni con cui questo artista francese originario di Parigi, ma napoletano d’adozione, rende ogni volta omaggio alla magnificenza di alcune realtà che lo stimolano. Da quando Christophe Mourey è arrivato a Napoli negli anni ’90 si è innamorato, lo si avverte quando parla della città partenopea, confessa sempre quanto impossibile sarebbe stato per lui non cercare di riprodurre la bellezza di Napoli nei suoi disegni, dopo aver posato lo sguardo su tale incanto. Svelare la Napoli di Christophe Mourey significa dunque raccontare la storia di un artista romantico e di una città che strega.

Ora invece ora l’artista punta il suo sguardo su un paesino molisano ricco di storia e natura e “interpreta” attraverso i suoi disegni la bellezza di un antico mulino raccontandoci del passato per riflettere sul presente e il nostro futuro, così Mourey con i suoi coloratissimi disegni intende non solo rappresentare luoghi , ma imprimere sulla carta una propria indagine sociale, culturale e storica.

Il 20 agosto sarà dedicato al vernissage di mezza estate per Christophe Mourey, che dopo il successo delle sue opere-rappresentazioni della città di Napoli, con la mostra “Momu, cuore and green”, inaugurata a luglio,  al Momu Museo delle Arti Contadine di Montenero Val Cocchiara (IS), ha in serbo altre sorprese per il pubblico e nell’“indagare” altri luoghi, altre realtà italiane ricche di storia come il Molise. Curata da Daniela Ricci, la mostra, organizzata dall’Associazione “Amicidelmuseomolino” visitabile fino al 31 agosto, e con il patrocinio della Regione Molise e del Comune di Montenero Val Cocchiara, è stata presentata da Paolo Santachiara Sindaco del Paese molisano.

Morey cattura tutti i dettagli di un monumento, di una strada, architettura, ma anche di una situazione che a noi appare usuale e familiare. Come in un fermo immagine riesce a trascrivere i ricordi di una passeggiata veloce per le vie del centro, di un giro in macchina nel traffico sul lungomare per raccogliere   luoghi   percependo emozioni trasmesse in un dato momento come un  frame di un racconto visivo. Diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Rouen in Francia, disegna incessantemente tentando di ricalcare l’identità dell’humus che rappresenta non solo espressivamente, ma con un’attenta ricostituzione dell’oggettività, della visione in un’ottica socioculturale.


Nel 2009 Mourey realizza il suo primo libro “Napoli Euforika – Il cuore” pubblicato dalla casa editrice Tullio Pironti. Si tratta di una raccolta di 180 disegni realizzati fra il 2004 e il 2009. Ogni opera che vi compare raffigura la Napoli vista, per l’appunto, attraverso gli occhi di un francese. La parola Euforika è stata una scelta non casuale, ma accuratamente studiata e selezionata per rivelare la reale intenzione dell’autore. Ossia descrivere come in fondo l’euforia sia di Napoli e Napoli sia euforika nel senso greco dell’”io porto bene”. “Euforika” intesa come compenetrazione di anima e corpo, di sostanzialità e determinazione, di un moto indotto dalla ribellione che tanto caratterizza la città.

23 disegni formato A 3 che poi ha raccolto in un libro a tiratura limitata di 21 copie, che ben rappresentano l’antico mulino ad acqua, da poco restaurato a ruota orizzontale. Luogo fondamentale della collettività perché grazie alla sua attività di trasformazione dei cereali in farina permetteva alla popolazione di provvedere alla propria alimentazione facendone un uso collettivo ed un polo importante del tessuto economico e sociale del paese e che oggi è un museo didattico della tradizione contadina locale denominato Momu. L’artista francese, utilizza il disegno per eseguire, come in questo caso, un’approfondita mappatura di luoghi, oggetti e persone come in una sorta di inventario grafico del visibile. I suoi progetti sono spesso legati ad edifici o posti particolari da lui scoperti che vengono minuziosamente documentati attraverso decine di disegni. Ecco che nella ricerca di Mourey si avverte anche un’attitudine atletica, quasi “agonistica” verso questo mezzo espressivo che trasforma le sue azioni artistiche in vere e proprie performance grafiche, instaurando con gli spettatori uno scambio ralazionale. Per Mourey il disegno è uno strumento di misurazione della realtà, sebbene non si tratti di una misurazione scientifica, ma lirica ed estetica ricca di poesia.



Style Story - 06/11/2017

Funziona davvero il rapporto brand-blogger?

Cerchiamo di far chiarezza attraverso un’analisi seria e priva di trucchi. Immergendoci nella nuov [...]

Society - 22/06/2019

Woodstock 50 anni dopo in 38 CD

Quest'estate sarà il 50esimo anniversario di Woodstock, l'evento distintivo di una generazione e un [...]

Leisure - 14/09/2020

Bellezze e premi, Venezia 77 non si dimentica

La Cerimonia di chiusura della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, condo [...]

Top
Iscriviti alla newsletter e ai nostri contenuti speciali!

Con soli pochi step si entra in un mondo “privè” con alert sulle novità e sezioni extra che stiamo sviluppando. Obbiettivo: sorprendere i nostri lettori nel corso del 2021!