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Leisure - 03/06/2019

Anche Palazzo Madama a Torino celebra l’allunaggio con una mostra da luglio

Dall'Ottocento alle avanguardie storiche, con Marc Chagall, Lucio Fontana e Fausto Melotti. Dal 19 luglio – 11 novembre 2019 a Torino.

A cinquant’anni esatti dallo sbarco del primo uomo sulla Luna, Palazzo Madama a Torino presenta dal 19 luglio all’11 novembre la mostra Dalla terra alla Luna, a cura di Luca Beatrice e Marco Bazzini, realizzata in collaborazione tra Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica e GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, con il contributo della Regione Piemonte.

In mostra oltre 60 opere: dipinti, sculture, fotografie, disegni e oggetti di design, che raccontano l’influenza dell’astro d’argento sull’arte e sugli artisti dall’Ottocento al 1969.

 

È passato, infatti, mezzo secolo da quando l’uomo è arrivato sulla Luna: un obiettivo fondamentale, per certi versi incredibile, inseguito fin dall’antichità. Traguardo, sogno, missione impossibile, eppure anche fiducia nel progresso e nel futuro. Oriana Fallaci scriveva: Alle 4.57 del 21 luglio 1969 l’uomo ha messo piede sulla Luna. È cominciata così una nuova era nella storia umana: la conquista degli altri mondi, la scalata ai corpi celesti, l’assalto allo spazio. Non più prigioniero del proprio pianeta, l’uomo si è proiettato verso approdi ignoti. Finita la preistoria spaziale, si entrava nell’era cosmica. Come lei, lo hanno pensato milioni di persone. La Luna è infatti il corpo celeste che più di ogni altro ha da sempre ispirato grandi avventure, esplorazioni fantastiche e letterarie, che vanno da Luciano di Samosata a Dante, da Ariosto a Leopardi, da Verne a Calvino. Nel 1865 esce il libro di Jules Verne, Dalla terra alla Luna, che dà il titolo alla mostra: uno dei più famosi resoconti di viaggio immaginario verso la Luna.  Da allora si sono diffusi libri, romanzi, fumetti, giocattoli e gadget che hanno come soggetto l’astro d’argento.

A questo proposito in mostra troviamo un corposo nucleo di una delle più importanti collezioni internazionali di questi materiali, appartenente a Piero Gondolo della Riva, piemontese, in un ambiente da lui curato come fosse una “stanza delle meraviglie lunari”.

 

È a partire dall’Ottocento che nell’arte prende piede il tema del viaggio lunare, intrecciandosi con tematiche di esotismo, di progresso delle nazioni, di colonialismo anche se, per il momento, la Luna resta un luogo raggiungibile soltanto con la fantasia. I pittori romantici, in particolare, interpretando lo sguardo melanconico e sognante dell’uomo di fronte al mistero, declinano il tema del chiaro di luna, e tra questi i piemontesi De GubernatisBagetti e Carutti di Cantogno con il dipinto del 1911 Sorge la luna.

 

Dopo questo esordio, la mostra prosegue proponendo opere delle avanguardie storiche: le atmosfere fiabesche di Marc Chagall, la metafisica rigorosa di Felice Casorati, la calligrafia minuziosa di Paul Klee, il surrealismo di Max Ernst e Alexander Calder.

Nella seconda parte del Novecento è invece lo spazio a rappresentare una vera e propria ossessione nell’arte: guardare oltre, toccare altre superfici, immaginare qualcosa di più lontano da noi. Non a caso si intitolano Concetto spaziale i lavori più famosi di Lucio Fontana. Giulio Turcato, invece, definisce Superfici lunari i suoi monocromi prodotti con materiali anomali, mentre Robert Rauschenberg realizza la serie di multipli Stoned Moon nel 1968 in prossimità dell’allunaggio e Mario Schifano ne riporta la visione, in chiave pop, attraverso la televisione, con Paesaggi TV.

In mostra, oltre ad altri autori più importanti come Yves Klein, il pittore simbolista Karl Wilhelm Diefenbach , Emilio Isgrò, Arturo Nathan e il concettuale olandese Van Hoeydonck la cui opera fu letteralmente portata sulla Luna e lì lasciata dalla missione Apollo 12. Presenti anche alcune immagini della Nasa e oggetti di design degli anni ’60 di autori come Vico Magistretti, Achille Castiglioni, Piero Fornasetti.

 

Giunti al 1969 la mostra arresta il proprio viaggio con una scultura di Fausto Melotti perché, arrivato sulla luna, l’uomo è atteso da altri spazi, da nuove avventure.

 

Le opere esposte provengono, oltre che da musei torinesi: GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Accorsi-Ometto, Pinacoteca Albertina e Museo Nazionale del Risorgimento, da importanti musei, istituzioni e collezioni private italiane ed europee, tra i quali Palazzo Reale di Napoli, Museo Correr di Venezia, Certosa di San Giacomo di Capri, Museu Coleção Berardo di Lisbona, Mart di Trento e Rovereto, Collezione Intesa San Paolo, Fondazione Marconi e Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, Fondazione Barilla di Parma, Archivio Gastone Novelli di Roma.

 

In occasione della mostra sarà dedicato alla Luna un ciclo di conferenze al Circolo dei Lettori e una serie di proiezioni cinematografiche organizzate in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino.

In foto d’apertura:

Particolare di Marc Chagall, Dans mon pays, 1943

Guazzo e tempera su carta applicata su tela

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino

Dalla Terra alla Luna

L’arte in viaggio verso l’astro d’argento

a cura di Luca Beatrice e Marco Bazzini

 

Palazzo Madama – Corte Medievale

Piazza Castello, Torino

 



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