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Leisure

Leisure - 10/06/2019

Angelo Campolo vince il primo NoLo Fringe Festival

L'indagine di un affamato: "Sono tre anni di vita in un racconto". Finalista al premio Ubu, racconta il successo del suo spettacolo e dell'iniziativa a nord di Loreto a Milano.

“Sono contento di aver contribuito a portare il teatro nei vari spazi e non era per nulla scontato che il pubblico avrebbe reagito bene”, dice soddisfatto e ancora un po’ incredulo Angelo Campolo, attore e regista dello spettacolo Stay Hungry che ha vinto il NoLo Fringe Festival. L’esperimento di teatro negli spazi non convenzionali sicuramente non era una gara, ma una classifica del gradimento a nord di Loreto a Milano la si è fatta.

 

E si sono sommate tutte le preferenze che il pubblico negli spazi del quartiere era stato chiamato a esprimere. “Questo successo di affluenza – ci ha deto Campolo, già vincitore del bando Siae Sillumina con questo progetto teatrale presentato a NoLo –  significa che il teatro fuori dagli spazi canonici si può fare nel rispetto del contenuto e nel rispetto degli spazi”.

“STAY HUNGRY – Indagine di un affamato”,  di e con Angelo Campolo con l’ideazione scenica di Giulia Drogo, videoproiezioni di Giorgio Rudilosso e la produzione a cura di DAF, è stato rappresentato al Ghe Pensi MI, uno dei luoghi simbolo della rinascita di intrattenimento e cultura nel quartiere milanese di NoLo.

Angelo Campolo, finalista Premio Ubu 2016 come “miglior attore under 35” e direttore artistico della compagnia Daf di Messina ha portato in scena uno spettacolo accorato e personale, ironico e autoironico, su tutte le moderne e variegate tipologie di “fame” nel mondo.

Il gruppo di lavoro e volontari (Ben 37) di NoLo Fringe Festival, voluto da Davide Verazzani. Già annunciata la seconda edizione per il 2020.

La compilazione di un ennesimo bando a tema sociale diventa il pretesto per il racconto in prima persona dell’avventura di Angelo, attore e regista messinese diviso tra la Sicilia e Milano, impegnato tra il 2015 e il 2018 in un percorso di ricerca teatrale nei centri di accoglienza sullo stretto.
Il monito di Steve Jobs, “Stay Hungry”, risuona in chiave beffarda nel caleidoscopio di storie umane, da Nord a Sud, che attraversano i ricordi di questa autobiografia, in cui vittime e carnefici si confondono, segnati, ciascuno a suo modo, da una “fame” di vita, amore e conoscenza, in un tempo di vuoti che diventano voragini.
Stay Hungry parla di “Fame” di bandi pubblici, di fame da consumismo da saldi e black friday, fino alla più nota e comune fame di cibo.

Angelo Campolo si è formato alla scuola del “Piccolo Teatro” di Milano. È stato finalista al premio Ubu 2016 come “miglior attore under 35”, è vincitore di numerosi riconoscimenti nazionali, tra i quali: il premio “Scintille” ad Asti Teatro Festival, il premio “Giovani realtà del teatro italiano” del CSS di Udine e il premio “Sillumina – Nuove opere” indetto da SIAE e MIBACT. Fondatore e direttore artistico della compagnia “DAF”, negli anni ha ideato e diretto numerosi progetti teatrali, distinguendosi per una ricerca improntata su tematiche sociali e l’impegno nel settore della formazione. Per il cinema e la televisione è stato diretto, tra gli altri, da Luca Manfredi, Francesco Calogero, Giuseppe Gagliardi, Renato De Maria e Wim Wenders.
www.associazionedaf.it



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