17 Febbraio 2022

Arte della vita, in mostra la collezione giapponese di Montgomery

I reperti del movimento nipponico che si sviluppò per favorire una ripresa dell'artigianato storico e del sapere tecnico delle professioni tradizionali.

17 Febbraio 2022

Arte della vita, in mostra la collezione giapponese di Montgomery

I reperti del movimento nipponico che si sviluppò per favorire una ripresa dell'artigianato storico e del sapere tecnico delle professioni tradizionali.

17 Febbraio 2022

Arte della vita, in mostra la collezione giapponese di Montgomery

I reperti del movimento nipponico che si sviluppò per favorire una ripresa dell'artigianato storico e del sapere tecnico delle professioni tradizionali.

Fino al gennaio 2023 è possibile, a Lugano, svizzera, avere un incontro diretto con l’arte giapponese di uso popolare attraverso la visita a una collezione rinomata in tutto il mondo. Grazie allo sguardo del collezionista luganese Jeffrey Montgomery, allestita su due dei piani di Villa Malpensata al Musec, JAPAN. ARTS AND LIFE presenta al pubblico centosettanta opere di una delle maggiori e più conosciute raccolte di arte giapponese al di fuori del Giappone. La collezione comprende opere risalenti al periodo fra il XII e il XX secolo, fra cui tessuti, arredi, dipinti, oggetti di culto e del quotidiano – accuratamente selezionati tra gli oltre mille oggetti raccolti nel corso di una vita da Jeffrey Montgomery.

La Collezione Montgomery manifesta una straordinaria ricchezza e una sostanza singolarissima: è «orientale», e al contempo esprime una cultura «popolare», riletta in termini estetici elevatissimi dalla scelta elegante e raffinata del collezionista che vi ha dedicato la sua vita. L’esperienza e la sensibilità di Jeffrey Montgomery sono al centro del progetto elaborato dal MUSEC e ne segnano l’originalità, rispetto al modo in cui la sua collezione è stata fino ad oggi interpretata.

Jeffrey Montgomery ha dedicato tutta la sua vita alla raccolta di manufatti del movimento “mingei”, un un movimento nipponico che si sviluppò per favorire una ripresa dell’artigianato storico e del sapere tecnico delle professioni tradizionali, durante gli anni Trenta e Quaranta del Novecento. L’interesse per l’arte manifatturiera della gente comune si deve al collezionista e storico Yanagi Sōetsu, che iniziò negli anni Venti del secolo scorso a scoprire l’artigianato coreano, dando vita al primo museo del genere nella penisola orientale. La base era scovare la bellezza negli attrezzi e oggetti di uso comune, oltre la loro pregevole manifattura, e soprattutto senza curarsi dei nomi di chi realizzava queste opere. Che per questo sono nella grande maggioranza pervenute a noi in forma anonima.

Fotoservizio da Lugano di Gianni Foraboschi per The Way Magazine

Read in:

Ti potrebbe interessare:

Iscriviti alla newsletter e ai nostri contenuti speciali!

Vuoi farne parte? Con soli pochi step si entra in un mondo “privè” con alert sulle novità e tanti contenuti esclusivi. Registrati subito e accedi ai contenuti “Privè”