15 Aprile 2023

Arthur Simms per San Carlo Cremona

In una chiesa sconsacrata la mostra dell'artista che riprende le tradizioni della natìa Giamaica.

15 Aprile 2023

Arthur Simms per San Carlo Cremona

In una chiesa sconsacrata la mostra dell'artista che riprende le tradizioni della natìa Giamaica.

15 Aprile 2023

Arthur Simms per San Carlo Cremona

In una chiesa sconsacrata la mostra dell'artista che riprende le tradizioni della natìa Giamaica.

San Carlo Cremona apre Arthur Simms, “I Am The Bush Doctor, One Halo.”, prima mostra del 2023 ospitata all’interno della seicentesca chiesa sconsacrata di San Carlo in Via Bissolati 33 a Cremona. San Carlo Cremona rinnova la collaborazione con Servane Mary, la quale inviterà amici artisti ad esporre nello spazio. Ogni mostra sarà una presentazione site-specific del lavoro di un artista.

Per oltre tre decenni Arthur Simms ha sviluppato un approccio singolare all’assemblaggio, producendo un prolifico corpo di lavori, di cui fanno parte sculture, dipinti dimensionali e opere su carta. Nato a Saint Andrew, in Giamaica (1961), Simms fu ispirato, già durante l’infanzia, dai carretti improvvisati che vedeva trasportare merci da e per il mercato (visse a Kingston fino all’età di 7 anni, quando con la sua famiglia si trasferì a New York). Simms ha sviluppato una certa familiarità con questo tipo di costruzione, articolando chiaramente un singolo oggetto partendo dagli elementi più disparati e, negli anni ’90, ha aggiunto la canapa sia come legante che come elemento caratterizzante, facendolo diventare il suo marchio di fabbrica. Legate dalla canapa e dal filo di ferro degli anni ’90, le sculture di Simms contengono materiale naturale, oggetti trovati e oggetti di significato autobiografico, che hanno una vasta gamma di forme. Alcune sculture si impongono dimensionalmente come accumuli opachi di spago, altre sono avvolte in reti di filo di ferro, e il loro contenuto è chiaramente leggibile. Allo stesso tempo le sue sculture sono cariche di riferimenti storici e artistici, e catturano un’ampiezza di informazioni culturali, riflettendo sugli effetti distruttivi della diaspora. 

Invitato da Servane Mary a creare un’installazione per San Carlo Cremona, Simms espone sculture e disegni ispirati alla chiesa sconsacrata del XVII secolo. Molte delle opere presentate sono state create appositamente per lo spazio. Storicamente, il lavoro di Simms ha già trattato temi quali la spiritualità, la scala, la luce e il riflesso. Questa installazione da’ a Simms l’opportunità di esplorare tutti questi temi in un unico ambiente. 

Arthur Simms, I Am The Bush Doctor, One Halo., 2023, installation view at San Carlo Cremona. Courtesy the artist, Martos Gallery and Apalazzogallery.



Tra le opere in mostra troviamo la scultura “La Luce”, la scultura da interno più alta mai realizzata dall’artista, e “I Am The Bush Doctor, One Halo.”, il disegno da cui la mostra prende il titolo. Con quattro metri di lunghezza, è il disegno più lungo che Arthur Simms abbia mai fatto.

Il titolo della mostra, “I Am The Bush Doctor, One Halo.”, fa riferimento alla Giamaica nativa di Simms dove i “bush doctors” sono individui che inventano rimedi casalinghi per trattare i disturbi fisici. Simms ha inoltre menzionato l'”halo”, l’aureola, un potente simbolo sia religioso che storico-artistico, per dare i titoli ai suoi disegni, spesso riferendosi semplicemente alla sua forma, piuttosto che alla sua iconografia.

Arthur Simms vive e lavora a Staten Island, NY. La sua mostra personale più recente, “And I Say, Brother Had A Very Good Day, One Halo”, presso Martos Gallery, New York, nel 2021, è stata recensita dal New York Times, Artforum, TheGuide.Art, Hyperallergic, e dal New York Magazine, con Jerry Saltz, che l’ha nominata tra le migliori mostre del 2021. I suoi lavori sono stati presentati in mostre personali e collettive, tra le quali: Karma Gallery, Los Angeles (2023); Thomas Dane Gallery, Napoli (20229; The Kingston Biennial, Jamaica (2022); The American Academy of Arts and Letters, New York (2022); White Columns, New York (2022); Shoot The Lobster, New York (2019); e la 58esima Biennale di Venezia (2019).

Arthur Simms ha ricevuto numerosi premi e borse di studio tra cui: The American Academy of Arts and Letters (2006), The John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship (1999/2000); il Prix de Rome (2002/2003), e molti altri. Nel 2022 Simms è entrato a far parte della American Academy of Art and Design. È Program Director e professore di arte presso CUNY, La Guardia Community College di New York. Simms fa anche parte del consiglio di amministrazione presso MacDowell, Peterborough, NH e del consiglio di amministrazione della Skowhegan School of Painting and Sculpture, Skowhegan, ME. 

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